#ChitChat: Roberta Manzoni, scrittrice (Giulietta non ama Romeo)

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Oggi ospito Roberta Manzoni, autrice per 0111 Edizioni di “Giulietta non ama Romeo“, romanzo che narra un dramma ma anche una speranza: ne ho parlato direttamente con l’autrice!

10872918_768881613191230_5015896869835436003_oCiao Roberta benvenuta su Flavoria Universe! 

Presentati a chi ancora non ti conosce.

Ciao Angelica! Prima di tutto grazie di cuore per avermi ospitata nel tuo blog, ne sono onorata.
Sono la mamma di tre fantastici ragazzi ( soprattutto quando dormono ^_^ ); da dieci anni più o meno sono nella scuola: da quattro sono una prof. di francese, ma ho insegnato anche inglese e poi mi diletto a scrivere e per questo motivo dico che sono una scrittoressa. Mi piace lavorare a maglia e all’uncinetto e mangiare la pasta.

Per 0111 Edizioni hai scritto Giulietta non ama Romeo, la storia di Pompea e Sesta, figlie di Giulietta, prostituta. Una storia di violenza ma anche di speranza: come mai hai deciso di raccontare questa storia?
Ho deciso di raccontare la storia di Pompea dopo che ogni sera al telegiornale si parlava di donne che avevano subìto violenze di ogni genere. La storia è cruda e può sembrare inverosimile, ma la traccia principale del libro è reale, purtroppo. Mi piace che tu abbia detto che è anche una storia di speranza, perché è proprio così. La speranza aleggia, nonostante le crudeltà descritte.

Quello della violenza, specialmente della violenza sulle donne, è un argomento tristemente attuale. Quale pensi possano essere le soluzioni per confinare ed infine eliminare il fenomeno?
Chi di noi donne, non ha mai subìto un qualsiasi tipo di violenza? La violenza non è solo quella fisica. C’è la violenza psicologica, dei soprusi, del bullismo a scuola, delle dicerie. Qualsiasi sgarbo può essere considerato una forma di violenza. Non ho la bacchetta magica per trovare soluzioni adeguate, ma dal cuore mi viene da dire che il compito maggiore viene da noi mamme che dobbiamo essere brave nell’educare i figli al rispetto. E alle donne dico invece di parlare, di raccontare le violenze subìte perché solo così ci si libera dalla schiavitù della violenza. A una presentazione, una signora mi ha detto che ascoltare le mie parole, le ha fatto venire il coraggio di denunciare le violenze subite. So che adesso sta bene e ne sono contentissima.

1404937_199145966940086_1264073055_oChe cos’è per te la scrittura?
Scrivere la storia di Pompea è stato catartico. Avevo alcune cose da dire ma non trovavo le parole. Le ha trovate Pompea per me.
Mi piace scrivere, ma non sono una scrittrice. Pubblicare è una grande soddisfazione, ma è solo il punto di partenza. Ti dà però quella carica indispensabile per andare avanti.

Prossimi progetti?
Ci sono almeno tre progetti in corso. Uno sta solo aspettando la revisione finale, gli altri due sono in stesura. Tutti e tre però, sono completamente diversi da Giulietta non ama Romeo che è stato un testo difficile da scrivere e dal quale dovevo allontanarmi ogni tanto per lasciar sedimentare ciò che avevo scritto. Sono una persona solare che ama vedere il bicchiere sempre mezzo pieno e descrivere le violenze di cui tratta Giulietta non è stato facile.

Cosa ne pensi dell’attuale situazione dell’editoria italiana?
Bella domanda. Per noi esordienti è difficilissimo trovare un posto di spicco e con tutti quelli che si autopubblicano c’è il rischio di non essere presi in considerazione da nessuno. Ma per fortuna ci sono i social che ci aiutano a far arrivare i nostri testi un po’ ovunque. Mi piace che la 0111 non abbia solo il cartaceo ma anche l’ ebook: il prezzo più basso e l’immediatezza nel possedere un libro, aiuta le vendite. Ma se devo scegliere, preferisco un libro di carta, non per l’odore ma per la memoria della lettura.

C’è qualche autore italiano che ami particolarmente?
No, leggo molto e un po’ di tutto. Il libro in cima alla mia piramide e guai a chi lo tocca è Stoner di John Williams. A mio parere è un libro che tutti dovrebbero leggere.

Un saluto per i lettori del blog!
Ciao a tutti e grazie della pazienza spesa per aver letto la mia intervista. Spero di aver acceso quel briciolo di curiosità che vi spinga a leggere Giulietta non ama Romeo. Se mai lo farete, fatemelo sapere o scrivetemi un commento. Essendo un tema molto forte, attuale e importante, le vostre parole mi aiuteranno a capire.
Grazie Angelica <3

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