Vuoi sapere com’è essere donna? Chiedilo alle donne.

Reading Time: 3 minutes
Superhero kid against blue sky background. Girl power concept
Superhero kid against blue sky background. Girl power concept 

Vuoi sapere com’è essere donna? Chiedilo alla bambina che si sente dire da tutti :”non fare il maschiaccio”, che non può avere le automobili telecomandate perché per le femmine ci sono le Barbie, che a Carnevale può “scegliere” di essere una principessa ma non un supereroe. Chiedilo all’adolescente che si sente brutta perché tutti a scuola le dicono che è brutta. Alla ragazza che cammina per strada e che perfetti sconosciuti, senza inviti, senza ammiccamenti, decidono di dover abbordare. A quelle che se ci stanno sono puttane e se non ci stanno sono frigide. Chiedilo alle donne che lavorano tutto il giorno e poi tornano a casa e puliscono, cucinano e si prendono cura di figli, compagni, mariti. Chiedilo alle donne che se si arrabbiano allora hanno le mestruazioni e se piangono fanno i capricci. Chiedilo alle donne che, in ogni caso, “rompono i coglioni”. Chiedilo alle donne che non sanno guidare perché sono femmine. Chiedilo alle donne che hanno un curriculum molto più lungo della lista della spesa che si portano in borsa, ma che non valgono comunque quanto un uomo. Chiedilo alle donne che osano amare liberamente e vengono chiamate puttane. A quelle che amano la moda e vengono definite frivole, a quelle che della moda non gliene frega niente e vengono definite sciatte. Chiedilo a quelle che sul posto di lavoro sopportano, a volte pazientemente a volte un po’ meno, le battute sulle femmine dei colleghi maschi e i complimenti viscidi del capo. Chiedilo alle donne che non possono uscire sole di notte perché una donna sola di notte cerca guai. Chiedilo alle donne violentate per colpa loro. Chiedilo alle madri, fidanzate, compagne e mogli che per i loro uomini devono esserci, senza sbavature, anche quando non ci sono neanche per loro stesse. Chiedilo alle madri che tirano su figli felici nonostante i padri abbiano deciso di sbattersene. Chiedilo alle donne che vogliono un figlio, non necessariamente un marito, e che vengono definite egoiste. Chiedilo alle donne che un figlio non lo vogliono e vengono definite anormali. Chiedilo alle donne il cui cervello è giudicato in base alla taglia del reggiseno o al colore dei capelli. Chiedilo alle donne che sono solo una taglia di jeans in cui entrare. Chiedilo alle donne che devono essere madri presenti, compagne pazienti, figlie obbedienti. Chiedilo a quelle che vengono chiamate stronze solo perché non ci stanno ad abbassare la testa e sopportare.
Chiedilo a quelle che sopportano. Chiedilo al “sesso debole”. Chiedilo alle “streghe”. Alle donne uccise, stuprate, picchiate da maschi che un tempo hanno amato più di loro stesse. A quelle che sanno essere autoironiche anche quando da ridere non ci sarebbe un cazzo. A quelle che sanno curarsi e rinascere, anche quando non c’è nessuno a sostenerle. Chiedilo a quelle donne che fanno scelte difficili e sofferte e le fanno da sole e portano avanti progetti che i loro uomini definiscono “cazzate”. Chiedilo alle donne che un tempo non potevano votare e ora possono. Alle donne che non potevano denunciare uno stupro e ora possono. Che non potevano mandare in galera il compagno violento e ora possono. Che non potevano lasciare un uomo che non amavano più. Chiedilo a loro e ti diranno che sono felici e orgogliose di non essere state dalla parte sbagliata della Storia. Che ogni giorno è una battaglia da combattere, anche senza mantelli da supereroi. Che ogni giorno ci sono cose da aggiustare (cuori, sorrisi, sogni) anche senza cassette degli attrezzi. Che la pazienza ha un limite, come l’amore. Per un giorno, vai da tua madre, tua sorella, tua nonna, tua figlia, vai dalla tua ragazza, tua moglie, la tua compagna, vai dalla tua migliore amica e chiedile com’è essere una donna. Supera la tentazione della battuta facile, rifiuta il luogo comune. Ascolta quello che le “tue” donne hanno da dire. Se provi vergogna è perché sai che dalla parte sbagliata della Storia qualche volta ci sei stato anche tu. Se provi rabbia è perché non vuoi accettarlo. Se provi indifferenza é perché sei cieco. Se provi orgoglio è perché sei fra gli uomini che contribuiscono a rendere il mondo un posto peggiore. Per una volta non dare ordini, non dare consigli, non chiedere attenzioni. Ascolta. Per una volta, solo per oggi, provaci tu a essere il “sesso forte”

Buona #festadelladonna, qualsiasi sia il genere al quale apparteniate, in qualunque parte della Storia decidiate di recitare la vostra parte.
#8marzo #festadelladonna2016

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *