#Acchiappautore: Gabriella Grieco

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Gabriella Grieco_AcchiappautoreDATI TECNICI
Titolo: “L’inferno è buio e freddo”
autore: Gabriella Grieco
ISBN: 978-88-95068-75-6
Prima edizione dicembre 2015
Autrice: Gabriella Grieco
Genere: romanzo thriller
Totale pagine: 194
Prezzo di vendita: 10,50 euro (in esclusiva sul sito della casa editrice)
Per acquistarlo subito:
http://www.casadeisognatori.com/linferno-e-buio-e-freddo/
Illustrazione di copertina di Francesca Santamaria – I Sognatori
Disponibile in e-book circa sei mesi dopo l’uscita del cartaceo

TRAMA: “L’inferno è buio e freddo” è un thriller ambientato in una zona imprecisata dell’Italia. È il sequel del romanzo “La morte è un’opzione accettabile”, pubblicato nel 2013 da I Sognatori. La trama è la seguente: Isabella (protagonista del primo episodio) si è ricostruita una vita. Una notte, mentre sta guidando, per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce soltanto, per fortuna. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma inizialmente il romanzo non spiega da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Superato il prologo, l’azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. Il romanzo descrive un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. Sa solo che, come la ragazza dell’incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire. Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta ai lettori scoprirlo.
“L’inferno è buio e freddo” di Gabriella Grieco – Presentazione dell’Editore Aldo Moscatelli
Isabella è tornata, si diceva. E con lei torna Gabriella Grieco, che pubblica coi Sognatori un romanzo già premiato (nella sua versione inedita, e in quanto tale un po’ diversa da quella di cui vi sto parlando adesso) agli Holmes Awards 2015. Primo premio: mica male, come presupposto. In verità ne avrebbe vinto anche un altro, ma è una storia lunga e per ora lascerei correre. Chiederete direttamente all’autrice, se avrete modo di vederla dal vivo in qualche evento letterario. Tanto ormai la premiano ovunque…
Scherzi a parte (ma neanche tanto), in effetti Gabriella Grieco è una di quelle thrilleriste che in quattro righe ti ipnotizzano. Buttano giù un abbozzo di trama e accidenti a loro, devi vedere come si sviluppa la storia. E poi come si conclude. Qui abbiamo una donna, la citata Isabella, che sta guidando tranquilla e per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce, però. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma non sappiamo da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Il tempo di superare il prologo e nel primo capitolo cambia tutto, l’azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. Troviamo un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. Sa solo che, come la ragazza dell’incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire.
Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta a voi scoprirlo.
“L’inferno è buio e freddo” è un sequel spurio dell’acclamato “La morte è un’opzione accettabile”, riprende certe tematiche care all’autrice e le porta avanti con rinnovata vitalità. Si parla di vendetta, in primis, ma anche di giustizia, di fiducia, di amicizia femminile e di quello che il romanzo pone come vizio capitale per eccellenza, nell’inferno tratteggiato dalla scrittrice: l’avidità, fonte di ogni grettezza.
In questo secondo episodio ho ritrovato una Gabriella Grieco incisiva come sempre, forse più angosciante nello stile descrittivo. Tutto questo rinunciando ancora una volta alla violenza fine a se stessa, al sangue che abbonda in molti thriller odierni. Considerando che lei punta tutto su atmosfere e analisi psicologica, io il libro lo comprerei anche solo per il coraggio nel battere una strada così difficile. Il primo capitolo è da incorniciare, al riguardo, ma se devo essere sincero qui c’è anche più simbologia rispetto a “La morte è un’opzione accettabile”, basti pensare al contrasto allegorico tra nitore del mondo esterno e oscurità di quello interno (che è poi contrasto tra quel che abbiamo dentro e quel che mostriamo a chi ci osserva), ben rappresentato dalla copertina. Confermata, invece, la profondità con la quale viene affrontato il tema della maternità negata, palese già nella frase che leggerete in quarta di copertina ma soprattutto in una sequenza, all’interno del cap. 13, che a me ha fatto rizzare due o tre peli sulle braccia. Detto da un uomo, non è poco. Poi c’è tutta la storia che si dipana e che coinvolge, ma questo non è certo una novità per chi ha letto la prima avventura di Isabella.
“L’inferno è buio e freddo” restituisce personaggi, episodi e sottotesti già noti e già amati, quindi garantisce la giusta dose di intrattenimento senza rinunciare agli spunti di riflessione. È piacevole incrociare di nuovo la strada di Isabella, di James Zambelli (sì, c’è pure lui) e altri, perché sembra che la scrittrice abbia voluto fare un regalo al suo pubblico, metterlo a suo agio e poi dire: “eccomi qua, vi sono mancata?”.
È un libro invernale, “L’inferno è buio e freddo”, di quelli da leggere davanti al camino col plaid sulle gambe e una tazzona di cioccolata (o di caffè, fate vobis) accanto, ché tra un colpo di scena e l’altro alzi la tazza per l’ennesima volta e ti accorgi di averla svuotata senza accorgertene, chissà quanto tempo prima.
Siamo sotto Natale, e fa freddo. Non lasciatevi scappare questo libro.

IL SILENZIO DI ROSA
Romanzo mainstream
CE: Lettere Animate
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 296 KB
Lunghezza stampa: 120
Editore: Lettere Animate Editore (28 dicembre 2015)
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
Lingua: Italiano
ASIN: B019X6B
TRAMA: Rosa vive in un paesino di mare del Cilento negli anni ’70. È muta dalla nascita e questa condizione, spesso scambiata per scarsa intelligenza, la rende solitaria. Gli unici esseri viventi ai quali vuole bene sono la nonna e un grosso cane col quale si intende alla perfezione. L’amore non ha bisogno di parole. La sua vita serena si interrompe all’improvviso quando la nonna muore e uno sconosciuto si presenta alla sua porta. È il padre che lei credeva morto. La ragazzina viene trascinata in una grande città del nord dove tutto le è estraneo. La sua vita cambierà per sempre.
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Gabriella Grieco_Acchiappautore01Che dire di me? A parte le notizie biografiche, ritengo che la cosa principale sia questa: chi non mi conosce sostiene che io sia poco socievole. Non è vero. Io sono molto socievole, ma solo con chi mi piace davvero.
Chi mi piace? Chi non si prende troppo sul serio e sa ridere di se stesso, chi ama come me la compagnia degli animali e le passeggiate in montagna, chi non si sente sempre in competizione con tutto il mondo.
Non mi piace chi parla tanto per parlare, chi mi tiene per ore al telefono, chi si sente superiore agli altri.
Per il resto… Sono nata a Salerno, felicemente sposata, ho due figli ormai adulti, un cane di media taglia e incerta ascendenza e un dolcissimo gatto persiano.
Ho iniziato a scrivere prima ancora di saperlo fare. A cinque anni dettavo a mio fratello più grande, che in seconda elementare era il mio letterato di riferimento, le favole che la sera precedente avevo inventato perché le scrivesse, tramandandole ai posteri. Purtroppo la vita matrigna ha fatto sì che tali capolavori andassero perduti per sempre!
Mi rilassa lavorare in giardino e ascoltare musica, mi piace ricomporre i puzzle sotto il criptico sguardo del mio gatto, apprezzo i videogiochi (ebbene sì, sono da sempre un’appassionata videogiocatrice!) e, ma forse questo è inutile dirlo, amo leggere e scrivere. Non amo la brutta tv né la confusione; preferisco il silenzio allo spreco di parole, una passeggiata col mio cane ad una serata al pub. Mi piacciono sia mare che montagna, ma di più fuori stagione.
Presso I sognatori ho pubblicato “La morte è un’opzione accettabile” e “L’inferno è buio e freddo“.
Con Lettere Animate sono usciti il thriller “Il passo del ragno” e il mainstream “Il silenzio di Rosa”.
Ci sono poi svariati racconti in diverse antologie.
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