#AcidoAcida: ripetiamo un po’ di storia, vi va?

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È un bel lavoro, sapete. Il lunedì bruciare i luminari della poesia, il mercoledì Melville, il venerdì Whitman, ridurli in cenere e poi bruciare la cenere. È il nostro motto ufficiale.

Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

Ignoranti di tutta Italia, a me gli occhi, please.

1933-may-10-berlin-book-burningCercate di concentrarvi un pochino. Solo un pochino. Magari potrà servirvi, in futuro, quando ormai vecchi e prossimi alla morte, ricorderete alcune fasi della vostra esistenza (quella in cui giocavate a fare gli eroi della democrazia).
Sprecate qualche minuto della vostra giornata per chiudere la bocca, smettere di scrivere post in maiuscoletto nei gruppi ANTICA$TA!!1! e state a sentire.

Io non sono nessuno. Non pretendo manco di esserlo. Non ho la verità in tasca. Non conosco un sacco di cose. Sono ignorante su tantissimi argomenti. Però una cosa la so. So che i roghi di libri sono roba da FANATICI, da NAZISTI, da DITTATORI, da gente che ha contribuito a rendere marcio il mondo in cui viviamo.

Non c’è l’alibi della rabbia. Non esiste rabbia o incazzatura che tenga, quando prendi un libro e lo dai alle fiamme. Se prendi un libro e lo dai alle fiamme da quell’istante in poi hai assassinato un pezzo di umanità, di dignità, di cultura, di libertà (fra cui anche la tua, sì, povero Ignorante).

La gente che ama i libri, quando ha visto la foto del libro di Augias che bruciava, ha provato un brivido.
Non perché è a favore della casta. Non perché asservita al Potere. Non perché non è incazzata. Non perché vive nella bambagia. Non perché vive nell’ignoranza. Neanche perché ama particolarmente Augias.
Perché la gente che ama i libri (cioè la gente normale), cari Ignoranti, sa che bruciare un libro non serve a combattere la casta, a migliorare l’incazzatura o ad essere più consapevoli di quanto siamo caduti in basso in Italia. Serve esattamente al contrario.

Vorrei spiegarvi, cari Ignoranti d’Italia, che cosa sono davvero i libri. Tutti i libri, anche quelli brutti. Non sono semplicemente quadrati di carta con delle pagine e delle parole stampate. Non sono semplici oggetti senza vita. Sono pezzi di libertà, sono il simbolo dell’Umanità, sono quello che ci rappresenta, nel bene e nel male, sono il passato, la storia, la tradizione, sono la lotta, la speranza.

Se voi, poveri Ignoranti di tutta Italia, prendete i libri e li bruciate, siete degli assassini.
Se giustificate chi brucia libri, dicendo che era arrabbiato: siete degli assassini.
Se pensate anche soltanto lontanamente che un libro, per quanto brutto, possa essere bruciato, siete degli assassini.

francesco-neri-libro-augias-bruciatoUn libro può piacere, può non piacere.
Può essere bello, può essere brutto.
Potete parlarne bene o male, distruggerlo con le vostre recensioni o osannarlo.
Ma, cari Ignoranti di tutta Italia, NON POTETE BRUCIARLO.
Sapete chi bruciava i libri?
No? Allora fate un ripasso di storia, cari Ignoranti d’Italia, prima di parlare. Prendete un LIBRO di storia e leggete.

Se, come sospetto, non avete libri di storia a casa, va bene pure Wikipedia.

Sapete perché dittatori e fanatici bruciavano i libri? Sapete perché i libri si bruciavano in piazza dove tutti potevano vedere?
Per fare paura. Per far capire che tutto poteva essere cancellato, che la memoria di un popolo, che il popolo stesso, erano nelle mani di poche persone.

Sapete perché se bruci il libro di Corrado Augias perché ha parlato male del M5S poi pubblichi la foto su facebook?
Non perché vuoi far capire al mondo quanto sei incazzato, quanto vuoi cambiare questo stato di cose, quanto sei stanco di essere deriso e sfruttato dai “poteri forti”, ma perché sei un’Ignorante con la I maiuscola e non sai neanche cosa voglia dire bruciare un libro o lo sai e non t’importa, perché in fondo in fondo non credi neanche tu a quella “libertà intellettuale” di cui ti riempi così facilmente la bocca.

Cari Ignoranti d’Italia, invece di bruciare un libro o di approvare mentalmente o pubblicamente chi l’ha fatto, date fuoco alla vostra casa, alla vostra famiglia, al vostro quartiere, alla vostra città, al vostro paese e al vostro pianeta, farete prima. Perché è quello che materialmente, mentalmente o pubblicamente state sostenendo.

Oggi il libro di Corrado Augias, domani un’intera biblioteca. E non sto parlando della qualità del libro, sempre opinabile. Sto parlando del gesto: di bruciare libri!

Cari Ignoranti d’Italia, razza pericolosa e senza speranza, un’ultima cosa: invece di chiamare pecore chi si rifiuta di appoggiare un movimento nel quale scorrazza gente di questa fatta, il cui capo pubblica quotidianamente il nome di una persona da insultare come in una lista di proscrizione e che vi spinge a “credere” che tutto sia frutto di un complotto ai danni della libertà, prendete un libro, chiedetegli scusa per la vostra ignoranza e cominciate a leggerlo.
Contiene una speranza, perfino per voi.

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