Ribelle, Cristina Zavettieri: amore, passione, avventura nella Napoli del 1795

Ribelle di Cristina Zavettieri è finalmente tornato disponibile su Amazon in versione digitale: per festeggiare il ritorno dei nostri amati Bianca e Federico, vi ripropongo la mia recensione e tutte le informazioni sul romanzo! 

Titolo: Ribelle
Autore: Cristina Zavettieri
Genere: rosa/storico/erotico
Prezzo: 2.99 €
Formato: ebook (solo su Amazon)
Link di acquisto: ebook

Trama:

Napoli, 1795. Un ribelle e un’anticonformista. Federico Dalla Croce è un uomo dal carattere impossibile e dalla sensuale bellezza. Figlio illegittimo del re di Napoli, non crede ai suoi occhi quando Bianca di Albano lo infilza con una freccia per rimetterlo al proprio posto. Come osa sfidarlo? Dal canto suo, Bianca non ha mai conosciuto un nobiluomo tanto arrogante, capace con un solo sguardo di irritarla. Attraente, ma privo di ogni morale. Lei sa che non potrà mai appartenergli. Tuttavia la passione esplode e i due si ritroveranno ad affrontare un matrimonio di convenienza. La lotta ha inizio: la tentazione di cedere è forte, ma l’orgoglio di più. Sembra quasi che l’amore non sia sufficiente ad appianare le divergenze delle anime ribelli. Un romanzo dove la tensione erotica riesce a trasportare il lettore nella storia per fargli vivere il fuoco di un’emozione totalizzante, che lo lascerà senza fiato.

Estratto:

Non si aspettava quel bacio, ma arrivò… morbido e delicato, bruciante come una febbre invernale sotto la neve di dicembre. Con le mani, dure ma gentili, prese a sbottonarle il corpetto dietro la schiena. Bianca avvertiva i polpastrelli di Federico solleticarle la pelle e si maledisse per la sua debolezza. No, non doveva cedere… ma il suo bacio era così invitante, così pressante sulle sue labbra. Lottarono a lungo, fra i sospiri e frasi sconnesse, brividi caldi e imprecazioni. Le leccò le labbra e riuscì a sconfiggere le sue difese. Quando si avvide di avere libero accesso alla bocca, famelico, la esplorò, lasciandole sulle labbra il gusto amarognolo del vino. Il profumo naturale della sua pelle le inondò le narici: si sentiva ubriaca di lui. «Lasciatemi!» implorò lei debolmente, sentendosi in svantaggio. Uno strano languore si faceva strada dentro di lei, infiammandola. Federico ignorò le sue proteste e scese a baciarle la guancia, il collo, risalendo con la lingua e lasciando una scia rovente al suo passaggio. Bianca avvampava a ogni tocco e il vestito alla fine cadde a terra, inondando il pavimento in un insieme di gonne ondeggianti. Solo la leggera veste di seta la proteggeva dalle mani di Federico. Le dita sfiorarono la nuca, liberandole i capelli dalla semplice acconciatura, poi Federico si allontanò, tenendole ben fermi i polsi fra le sue mani per non lasciarla scappare via. Sgranò gli occhi stupefatto alla tenue luce delle candele e lei capì di non essersi mai sentita così donna come in quel momento.

La storia è ambientata a Napoli nel 1795, qualche anno prima dell’unità d’Italia: un periodo burrascoso e complesso della nostra storia, nel quale emerge la figura di Ferdinando di Borbone, re di Napoli, detto “Il re Nasone”, uomo pratico e amante della bella vita e delle donne. É con lui, che inizia questa storia: il re è stato, come suo costume, con donna e ne ha avuto un figlio, il nostro Federico, che crescerà nel lusso, adottato da un buon amico di suo padre il re.

Federico viene cresciuto nell’affetto e nella comprensione, ma il suo carattere ribelle lo porta spesso e volentieri a contrapporsi alle regole della buona società: come il suo padre naturale, ama le donne, adora le relazioni basate sul sesso e rifugge i legami più profondi. Bellissimo e fiero, le donne s’innamorano di lui a prima vista, perciò che grande smacco e che terribile sorpresa scoprire che la bellissima Bianca di Albano, nobildonna napoletana tanto sensuale quanto orgogliosa, in lui non vede che uno zoticone insopportabile che corre dietro a ogni sottana.

Per chiarire i suoi sentimenti verso il ragazzo, Bianca non esiterà a scagliargli contro una freccia, per difendersi dalle avance di Federico: è una dichiarazione di guerra. A ogni rifiuto di Bianca, Federico risponde con una provocazione, in una battaglia senza esclusione di colpi, che li porterà a stringere sempre più i loro rapporti finché saranno entrambi costretti a un matrimonio riparatore. E a quel punto che inizia il bello: i due, stremati dalla lotta, sono attratti l’uno dall’altra e allo stesso tempo provano a prendere le distanze. Per Federico, Bianca è solo un’altra conquista, la più bella e la più fiera, per la sua collezione. Per Bianca, Federico è l’ennesimo, sgradevole corteggiatore insistente e presuntuoso, che crede di poter governare il suo destino in quanto maschio.
Nessuno dei due vuole ammettere che l’attrazione che provano si sta trasformando in un sentimento violento e profondo.

La storia è bella lunga, quindi mettetevi comodi e godetevi ogni schermaglia, ogni scambio di desiderio mascherato da insulti, dei due protagonisti: dal 1795 arriveremo all’Unità d’Italia, percorrendo in questo lungo tratto di tempo la trasformazione del rapporto fra Bianca e Federico, l’amore, la crescita dei due personaggi. Gli avvenimenti storici sono solo accennati, diventano protagonisti solo alla fine: tutta l’attenzione dell’autrice è concentrata sulle figure di Bianca e Federico, tratteggiate abilmente in tutti i loro risvolti.

Lo svolgimento dell’azione è lineare: un uomo e una donna si odiano, avranno a che fare con le loro nature diverse e il fastidio che provano l’uno per i difetti dell’altra, costretti in un matrimonio combinato e quindi a condividere il tetto sulla testa e soprattutto la camera da letto, entreranno in contatto con altre persone, alcune buone, altre intenzionate a separarli, conosceranno la gelosia, il piacere sessuale e, forse, scopriranno l’amore.

Se la prima parte del romanzo risulta più statica, dedicata quasi esclusivamente all’evolversi del rapporto amoroso fra i due, la seconda parte è quella più movimentata in cui la scena politica e storica del tempo entra con prepotenza nella storia.

La messa a punto dell’identikit psicologico di ciascun personaggio è approfondita, soprattutto per quanto riguarda i due protagonisti: dopo averli visti agire per un po’, si possono indovinare le loro reazioni, sempre coerenti con la struttura pensata dall’autrice, nonostante i cambiamenti e la crescita cui vanno incontro. Riusciamo a vederli, anche grazie alla sapienza con cui Cristina riesce ad approfondire le loro peculiarità fisica e al modo in cui è chiarito dall’autrice il tracciato delle relazioni fra i vari personaggi, non solo quelle fra Federico e Bianca, ma le parentele, i rapporti sociali e le dinamiche che intercorrono fra tutti quelli che compaiono sulla scena.

Molto bello, in questo senso, il rapporto di Federico con la donna che l’ha cresciuto, l’unica che riesce a vederlo per ciò che è davvero, al di là dell’aspetto minaccioso ed egoista. Anche i rapporti più conflittuali (quelli di Federico con una donna con la quale ha avuto una relazione, pazza di gelosia e quelli di Bianca con un ex spasimante) sono ben caratterizzati, tanto che ho avuto l’impressione, leggendo, di trovarmi davanti al palcoscenico di un teatro, con i due protagonisti al centro, inquadrati dalla luce e tutta una serie di comprimari nell’ombra che, al momento opportuno, mostrano il loro volto e il ruolo che hanno nella storia.

La cosa che più mi ha colpito di questo romanzo è l’espressività del linguaggio di Cristina Zavettieri: una voce narrante coerente, fluida, che è riuscita a mescolare la lingua della narrazione a quella dei personaggi (in qualche caso, il napoletano) e a passare da un POV all’altro mantenendo l’identità e la caratterizzazione dei personaggi, recitando di volta in volta il ruolo di Federico, di Bianca e di tutti gli altri, senza eccedere, conservando sempre il tono giusto per ognuno.

Dicevo che l’ambientazione resta solo sullo sfondo, il periodo storico, con le sue complessità, non entra in contatto più di tanto con la storia fra i due, se non alla fine: ogni interesse è rivolto alla storia fra i due, da lettrice avrei voluto saperne di più, mi sarebbe piaciuto vedere la coppia ribelle gettata nella mischia della storia che portò all’Unità d’Italia o avrei voluto che l’autrice aggiungesse una sottotrama, intrighi, misteri (come accade nei romanzi di Angelica, per esempio), perché credo che lo stile in cui Cristina racconta sia splendido e si presti anche a trame più complesse. In ogni caso, si vede che in questo caso l’autrice vuole concentrarsi sull’amore tra i due, senza farsi distrarre da altre questioni: il ritmo della narrazione risulta scorrevole, fluido, accattivante e l’evoluzione della storia ci conduce ben presto verso il climax finale, in cui tutti i nodi verranno al pettine.

Ribelle è un romanzo pieno di eros, è palpabile nelle scene di sesso descritte dall’autrice, eppure sempre bilanciato, mai ridicolo. L’autrice sa farci vedere il desiderio e sa descriverlo con le parole giuste per rendere tutto credibile, reale, appassionante. Ho trovato in questo romanzo alcune delle migliori scene d’amore di sempre, per stile e per ritmo: ce ne sono molte, tutte diverse, tutte della giusta durata e intensità. Mi sento di consigliare questo libro a chi ama gli storici in cui amore ed eros si mescolano in parti uguali: è un romanzo che si legge d’un fiato, nonostante la mole, merito di un’autrice dallo stile fresco che ha saputo mettere sulla scena personaggi accattivanti ai quali, alla fine, non ci si può che affezionare.

Cristina Zavettieri è autrice di romanzi d’amore storici e contemporanei dalle tematiche controverse e ricchi di colpi di scena.

 

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Anteprima: Absence di Chiara Panzuti (LainYA)

buon-junkieOggi voglio parlarvi di un romanzo di prossima uscita: Absence di Chiara Panzuti per LainYA: sarà una delle mie prossime letture, ho letto le prime pagine e devo dire che ne sono rimasta subito incantata, la scrittura di Chiara Panzuti è pulita, precisa e molto evocativa, ma saprò dirvi di più quando avrò finito di leggerlo!

absence_angelica-moranelliTitolo: Absence
Autore: Chiara Panzuti
Serie: Absence #1
Pagine: 336
Prezzo: € 15,00
Editore: Fazi
Collana: lainYA
Uscita: 1 Giugno 2017

Trama:

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?

Perché?
È possibile diventare invisibili?
Ed è possibile dimenticare chi ami?
Perché?

Tornare a vedere. Ma chi ero io?
E cosa dovevo vedere esattamente?
Perché?
Nord. Sud. Ovest. Est.
Tutti quegli interrogativi si incontravano alla fine in un unico punto.
E in quel punto si scioglievano.

L’autore:

Chiara Panzuti nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.

Se siete incuriositi dalla trama, la Fazi regala la possibilità di  scaricare i quattro prologhi del libro:

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Segnalazione: Tatuaggi color pelle, Simone Giraudi

buon-junkieNuova segnalazione oggi: Tatuaggi color pelle di Simone Giraudi è un fantasy-drammatico edito Leucotea Edizioni ambientato in un mondo fosco e drammatico in cui il dolore è superato con l’aiuto di una droga sintetica, venduta da un personaggio misterioso: L’Angelo. Francesco, il protagonista, si ritroverà a scavare nella vita della sua compagna di vita, Ambra, alla ricerca della verità!

TITOLO: Tatuaggi Color Pelle
GENERE ROMANZO: Drammatico-Fantasy
CASA EDITRICE: Leucotea Edizioni
PAGINE: 100
PREZZO CARTACEO: 12.90
PREZZO EBOOK: 5.99
FORMATO: brossura fresata ed ebook
DATA DI USCITA: 28 marzo 2017
ISBN: 8899067716/978-8899067717

TRAMA: Francesco e Ambra sono l’epitome della coppia perfetta.
Costretti alla lontananza per qualche tempo a causa del lavoro di lei, Francesco scopre nascosto nel bagno un astuccio di pelle nera contenente una strana polvere, che il ragazzo associa a una qualche nuova droga sintetica.
Inizia un viaggio alla ricerca di risposte, che lo porterà a dubitare della sincerità della sua compagna mettendo in discussione quella che pensava fosse una relazione perfetta. Scoprirà che la strana sostanza arriva da un nuovo locale, nel quale un misterioso essere chiamato L’Angelo aiuta le persone a superare il proprio dolore.

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– BIOGRAFIA: Simone Giraudi, classe 1991, lavora come giornalista in provincia di Cuneo. Si dedica alla narrativa breve dal 2013, anno in cui apre il blog Conati di Anima e si occupa dei testi di un libro illustrato sul paese di Peveragno. Ha pubblicato in totale autoproduzione la raccolta di racconti horror Seiocchi e il racconto fantascientifico Nulla si distrugge e partecipato alla realizzazione dei prodotti creativi del cuneese Collettivo Eclisse. Nel 2016 due suoi racconti hanno trovato posto, rispettivamente, nell’antologia benefica a favore dei terremotati Io Scrivo Per Voi e in quella derivata dal 3° concorso letterario del magazine Cultora: Tatuaggi Color Pelle è la sua prima collaborazione con la casa editrice Leucotea.

– CONTATTI AUTORE/AUTRICE
Email personale: simone.giraudi@hotmail.it
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/simone.jimmy
Profilo Twitter: https://twitter.com/SimoneGiraudi
Profilo Google +: https://plus.google.com/u/0/
Pagina Facebook del romanzo: https://www.facebook.com/tatuaggicolorpelle/

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Segnalazione: Il segno della tempesta di Francesca Noto

buon-junkieOggi vi segnalo l’uscita di Il segno della tempesta di Francesca Noto per Astro Edizioni, un fantasy romance che unisce avventura e amore in un mix che saprà farvi battere il cuore. Cosa può accadere se si sceglie di abbandonare una vita già avviata per inseguire un sogno e cercare il proprio posto nel mondo? Che il mondo risponda, e in modo più chiaro e potente di quanto si sarebbe mai potuto immaginare. Lea Schneider è sempre riuscita a percepire le emozioni altrui con impressionante chiarezza. Questo, per lei, è stato un fardello complicato da gestire, soprattutto durante l’adolescenza. Ad anni di distanza, l’equilibrio che è riuscita faticosamente a costruire inizia a sfuggirle, e le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. La scelta di Lea è di seguire la strada che sembrano indicarle alcuni strani sogni premonitori, e questo la condurrà nella regione più selvaggia della Florida, le Everglades.
Se volete decidere se comprarlo o meno, leggere qui di seguito la trama, le informazioni principali e andate in fondo a leggere tre gustosissimi estratti!

cover_IL SEGNO DELLA TEMPESTA 2Titolo: Il segno della tempesta
Autore: Francesca Noto
Genere: fantasy romance
Target: young adult 13/18 anni
Editore: Astro edizioni Srls
Collana: Fantasy romance
Pagine: 352
Formato: 14 x 20 cm;
Prezzo: 14,90 euro
ACQUISTA CARTACEO: clicca qui
ACQUISTA EBOOK: clicca qui

Trama
Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. In preda a strani sogni premonitori, Lea fugge verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent’anni prima.
Ciò che non sa è che quel viaggio ‒ come il suo dono ‒ fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.
Lea e Sven si troveranno nel mezzo del conflitto tra i Waerne, antichi guardiani della nostra realtà, e i Fjandar, asserviti a esseri che di questo universo non fanno parte, ma che diverse volte hanno interferito con le sue sorti. Mentre un portale tra i mondi rischia di essere profanato, Lea dovrà trovare il coraggio di guardarsi dentro e affrontare le proprie paure. Intanto, Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina…
Cosa può accadere se si sceglie di abbandonare una vita già avviata per inseguire un sogno e cercare il proprio posto nel mondo? Che il mondo risponda, e in modo più chiaro e potente di quanto si sarebbe mai potuto immaginare.
Lea Schneider è sempre riuscita a percepire le emozioni altrui con impressionante chiarezza. Questo, per lei, è stato un fardello complicato da gestire, soprattutto durante l’adolescenza. Ad anni di distanza, l’equilibrio che è riuscita faticosamente a costruire inizia a sfuggirle, e le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. La scelta di Lea è di seguire la strada che sembrano indicarle alcuni strani sogni premonitori, e questo la condurrà nella regione più selvaggia della Florida, le Everglades.
L’incontro con Sven, un ragazzo senza passato e con capacità ben più potenti di quelle di Lea, aprirà le porte di un disegno molto più grande, di cui i due giovani sono il fulcro, in una partita antica tra forze che affondano le loro radici in una storia che trascende i limiti del nostro mondo. Una profezia millenaria si rivela, un portale tra gli universi rischia di essere profanato, e, mentre Lea e Sven dovranno trovare il coraggio di affrontare il loro destino, Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina.

L’autrice
Francesca Noto vive a Roma, dove è nata nel 1977, con il marito e due figlie. Laureata in lettere antiche con indirizzo archeologico, ha poi scelto di seguire il suo sogno di lavorare nella scrittura creativa ed è diventata una giornalista, editor e traduttrice professionista di narrativa. Appassionata fin da bambina di heroic fantasy, scherma medievale, equitazione, giochi di ruolo e videogiochi, ha iniziato a scrivere il suo romanzo d’esordio, Il segno della tempesta, nel periodo dell’università, per concluderlo e pubblicarlo nel 2016 con Astro Edizioni. Al momento sta scrivendo il suo secondo romanzo, un sequel stand-alone dal titolo I figli della tempesta, che uscirà per Astro Edizioni a ottobre 2017.

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ESTRATTO 1

«È finita. Avresti dovuto pensarci prima. Avresti dovuto scegliere con più astuzia da che parte stare, e non puoi dire che non ti abbia avvertito. Ma sei solo… e morirai da solo, Valoisa, con la runa di Thurs incisa sul cuore. Questo è il tuo wyrd». La sua voce era come mercurio, liquida, cromata, veleno concentrato in ogni sillaba che pronunciava.
«Vai all’inferno…», ebbe la forza di pronunciare, inghiottendo una boccata di sangue. Parole appena udibili, che si persero in un debole rantolo. «Questo è il tuo wyrd, figlio di puttana!».
«Certo, tu comincia pure a mostrarmi la strada, intanto», ribatté l’altro, con una bassa risata malevola. «Perché Valoisa muore stanotte».
L’uomo sollevò la mano. Stringeva qualcosa nel pugno, qualcosa di allungato e scintillante. Era il bagliore dei lampi, o la sua mano a brillare di una sinistra aura opalina? Non ebbe il tempo di chiederselo. Vide il braccio di lui fermarsi all’apice, e poi calare in un affondo violento. Sentì la punta metallica piantarglisi nel petto, penetrare sopra la clavicola sinistra, inchiodandolo al suolo. Sgranò gli occhi, inarcando la schiena in un movimento convulso, mentre quello che aveva creduto il limite massimo del dolore raggiungeva un livello nuovo, proiettandolo in un baratro ancora più profondo. Fu allora, fissando con i propri occhi sconvolti quelli del suo avversario, che comprese che, per quanto potesse sembrare impossibile, la sua sofferenza era soltanto all’inizio.
Scoprì in quel momento che era ancora in grado di urlare.

ESTRATTO 2

Rialzò il viso verso di lui, e lo vide sorridere. Quando le loro labbra si incontrarono, non fu come quella prima confusa volta a Key West, un indugiare inconsapevole in un desiderio che era rimasto tale senza concretizzarsi. Per un attimo si guardarono negli occhi, poi Lea serrò le palpebre e si lasciò andare alle sensazioni. Giù ogni barriera, accogliendo le emozioni di lui come se fossero le proprie. Gli strinse le braccia al collo e dischiuse le labbra, desiderando un contatto più profondo e sensuale. Il suo sapore era quello che aveva sempre immaginato, mentre le loro lingue si trovavano, intrecciandosi in una danza selvatica e istintiva, come se in quel bacio si fossero ritrovati dopo un’eternità, una volta di più.
Sentì le sue grandi mani nervose accarezzarle il busto e insinuarsi con dolcezza sotto la t-shirt, sfiorando la pelle nuda, tracciandovi sopra spirali lievi, delicate e potenti al tempo stesso. E non ebbe neanche il tempo di capire se le sensazioni che provava, e quel desiderio caldo come un falò sotto un cielo estivo, appartenessero soltanto a lei o fossero intrecciati a ciò che provava lui. Sapeva però di non essersi mai sentita così, tra le braccia di un uomo. Allora lasciò che accadesse. E che Sven la riconducesse a casa.

ESTRATTO 3

«Lo ricordi, vero?», incalzò in quel momento Julma, facendo un passo avanti. I suoi occhi erano abissi di un’oscurità insondabile. La forza della sua mente continuava a inchiodarlo sul posto, prospettandogli possibilità inattese. «Ti hanno temuto, scacciato. Ucciso. Gli uomini hanno paura di chi è diverso, di chi è potente. Hanno avuto paura perfino dei tuoi miracoli». Un altro passo. Le sue mani sembravano scintillare come d’acciaio cromato. «Eri tu. Sei sempre stato tu, in mille vite prima di queste, il rinnegato che hanno colpito con sassi e bastoni, il martire bruciato sul rogo. Valoisa, colui che porta la luce. Ma non la vogliono, la tua luce, non nel modo in cui hai sempre pensato. È questa l’umanità che vuoi proteggere? È questa la gente che merita il tuo perdono?».
La pressione si fece insopportabile. Sven rialzò lo sguardo in quello vorticante di oscurità dell’altro. Arricciò le labbra, scoprendo i denti serrati in una smorfia selvatica. «Ci sei sempre stato tu, dietro alle loro paure», dichiarò, la voce così bassa e profonda da sembrare essa stessa il brontolio cupo del tuono.
E quella voce si levò in un ruggito: «Ci sono sempre stato io, a vegliare sui loro incubi».

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Anteprima ~ Credimi di Calia Read

buon-junkie Oggi vi parlo di un libro che mi ha incuriosito subito tantissimo. Sto parlando di Credimi di Calia Read appena uscito (proprio oggi, in versione esclusivamente digitale) per Fabbri Editori. Perché mi ha incuriosito? Perché, a primo impatto, mi ha ricordato Tredici, la serie TV che ha spopolato e che io ho recensito qualche giorno fa (ecco la mia recensione). Anche questo, infatti, è un thriller psicologico, anche qui si parla di verità e bugie, anche qui si intuisce una specie di complotto ai danni della protagonista. Credimi è il primo volume della serie Fairfax, una trilogia dark romance/new adult.

Prima mi ha baciata.
Poi mi ha detto che sono pazza.
Ma io conosco la verità.
Voi, di chi vi fidate?

Questo è il claim che compare in copertina e che mi ha subito attratto: la protagonista è Naomi, ricoverata contro la sua volontà al Fairfax, un istituto psichiatrico. Da trenta giorni si sveglia in un luogo a lei sconosciuto, vede infermiere entrare e uscire in continuazione dalla sua stanza, viene controllata senza sosta. Eppure fino a un mese prima era felice: aveva Lachlan, il fidanzato di una vita, e Lana, la sua migliore amica. E anche Max, affascinante agente di borsa determinato a sedurla a tutti i costi, per il quale provava un’attrazione tanto intensa e travolgente quanto inspiegabile, e a cui non riesce a smettere di pensare. Ma allora perché si trova lì? Come mai nessuno le crede? E perché tutte le persone a cui tiene sembrano averla abbandonata? Tutte tranne Lachlan. Ad aiutarla a rispondere a queste domande sarà la dottoressa Routledge: con lei Naomi, lentamente e con molto sforzo, tra miglioramenti e ricadute, inizierà ad aprirsi, a rimettere insieme i frammenti del suo passato. Ma la verità che verrà a galla potrebbe essere più spiazzante e dolorosa di quanto avrebbe mai potuto immaginare…

Se volete acquistare il romanzo, ecco qui i link. La Fabbri Editori ha gatto anche sapere che, per il momento, non sono previste versioni cartacee.

Titolo: Credimi
Titolo originale: Unravel
Serie: Fairfax #1
Autrice: Calia Read
Editore: Fabbri Editori
Genere: New Adult, Dark Romance
Prezzo: eBook € 6,99
Acquista:

➡️ Amazon: https://www.amazon.it/dp/B07227TWP1
➡️ Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/credimi-life
➡️ iBooks: http://apple.co/2p2Xs8c

La serie Fairfax è composta

  1. Credimi 26 aprile 2017
  2. Unhinge (inedito in Italia, data non conosciuta)
  3. The Silent Waters (inedito in Italia, data non conosciuta)

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