La ricetta dei Nutellotti e un giro a Fairy Oak

buon-junkieFinalmente eccomi qui con una nuova ricetta, quella dei Nutellotti. Questa ricetta l’ho provata un po’ di tempo fa, in occasione della Festa del Papà e devo dire che a mio padre e a tutti quelli che li hanno assaggiati i Nutellotti sono piaciuti moltissimi: come potrebbe essere altrimenti? Sono la quintessenza del cioccolato.
Visto che abbiamo ancora un po’ di tempo prima della prova costume, direi che possiamo permetterci ancora di provare questa ricetta che io ho deciso di abbinare a una serie per ragazzi deliziosa come il cioccolato: Fairy Oak di Elisabetta Gnone, edito Salani!

È inaccettabile pensare che la cioccolata faccia ingrassare.

File_003 (1)Ingredienti

180 gr di nutella
150 gr di farina 00
1 uovo (intero)

Per Farcire:

q.b. di Nutella

Preparazione

Inizia con l’unica la Nutella e l’uovo. Mescola per bene gli ingredienti poi aggiungi a farina e mescola fino a ottenere un composto liscio. Dividi l’impasto in pezzetti da circa 25 gr ciascuno, forma delle palline e mettili su una teglia rivestita di carta forno. Non mettere le palline troppo vicine perché durante la cottura il loro volume aumenterà! Col dito premi al centro delle palline per creare un avvallamento. Inforna in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, una volta sfornati, con una sac a poche riempi gli avvallamenti nei biscotti con la nutella. Prendete un cucchiaio di legno e con il manico praticate un forellino al centro di ogni pallina, vi servirà per farcire i biscotti con la Nutella e lascia raffreddare.

Da mangiare mentre leggete:

File_000 (1)Titolo: Fairy Oak vol_1 ~ Il segreto delle gemelle
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Edizione: 17 marzo 2016
Trama:Fairy Oak è un villaggio magico e antico nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. A volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le brughiere normanne, nelle valli fiorite della Bretagna, tra i verdi prati irlandesi e le baie dell’oceano. Il villaggio è abitato da creature magiche e uomini senza poteri, ma è difficile distinguere gli uni dagli altri, poiché maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze e tutti si somigliano un po’. A parte le fate, che sono molto piccole, luminose e… volano. Questa storia è raccontata da una di loro e narra l’avventura straordinaria di due sorelle gemelle, Vaniglia e Pervinca…
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La ricetta dei biscotti al burro e un tè con Jane Austen

buon-junkieFinalmente eccomi qui per consigliarvi una nuova ricetta, testata da me personalmente, da abbinare a una delle mie autrici preferite (Jane Austen) e a una delle mie bevande preferite (il tè, che io prendo quasi esclusivamente verde e senza aggiunte di alcun tipo). La ricetta di oggi è quella dei biscotti al burro, che si accompagnano benissimo, appunto, a una buona tazza di tè e, naturalmente, a tutti i libri di zia Jane.
Come sa chi è appassionato di cultura inglese, il tè è un momento fondamentale: un pasto essenziale, un momento di incontro, dialogo, un’attività che accomuna persone di qualsiasi estrazione sociale. Se, come me, siete fan del tè (ancora più che del caffè) allora la ricetta che ho sperimentato qualche giorno fa vi farà impazzire di gioia: questi dolcissimi biscotti hanno un sapore delicato e burroso e s’inzuppano perfettamente nel tè.

Per me niente caffè, vi ringrazio… non prendo mai caffè. Un po’ di tè, per favore.

Emma ~ Jane Austen

File_000 (6)Ingredienti

220 g di farina
100 g di burro
80 g di zucchero a velo
1 uovo medio
scorza di limone grattuggiata
vaniglia
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

Preparazione

Disporre la farina mescolata con il lievito a fontana e al centro mettere lo zucchero a velo, il burro a pezzetti, l’uovo, la vaniglia, il limone, il sole. Mescolare lentamente tutto, fino a ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere in una pellicola per alimenti e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti. Spolverare poi il piano di lavoro e stendere l’impasto fino a ottenere uno spessore di un paio di millimetri. Tagliare i biscotti con le formine che avete a disposizione. Disporre su una teglia rivestita di carta forno e infornare in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti, controllando di tanto in tanto la cottura (vanno sfornati non appena i bordi si dorano). Far raffreddare e poi spolverare con zucchero a velo.

Da mangiare mentre leggete:

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio
Autore: Jane Austen
Editore: Giunti
Collana: Y Classici
Edizione: maggio 2011
Trama: Romanzi classici da leggere durante l’adolescenza, proposti in una nuova veste grafica. Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e una vera eresia per i suoi tempi – sposare l’uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.
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[Libri & Ricette #1] Chiacchiere di Carnevale & Daphne Du Maurier

buon-junkieDa tempo volevo iniziare una nuova rubrica, che mescola due mie grandi passioni, una vecchissima (la lettura), l’altra più recente (la cucina). La rubrica si chiama Libri & Ricette e in questo angolino, che aggiornerò in maniera del tutto sconclusionata (come faccio per tutte le rubriche del blog, purtroppo), vi racconterò le mie ricette (che sono soprattutto ricette di mia madre nelle quali mi piace cimentarmi) e i libri ai quali abbinarle!

Visto che il Carnevale si avvicina, oggi vi parlo di un dolce perfetto per questo periodo: le chiacchiere, come sono note qui a Salerno e in generale in Campania. Probabilmente le avrete anche sentite chiamare “frappe” (a Roma), “bugie” o “cioffe”, in ogni caso sono un dolce delizioso e piuttosto facile da preparare. La ricetta che vi darò io è quella napoletana con qualche variazione fatta da mia madre. File_000 (2)Le ho abbinate, proprio per questo, a un libro di mia madre e a una delle mie prossime letture: Jamaica Inn di Daphne Du Maurier, un’autrice di cui ho già letto Rebecca, la prima moglie e di cui ho in programma di leggere anche Mia cugina Rachele. Se, come me, amate Hitchcock questi titoli non vi suoneranno nuovi: il grande maestro ha trasformato molti romanzi della Du Maurier in capolavori della storia del cinema!

Detto ciò, ecco la ricetta delle chiacchiere di Raffaella (che è mia mamma)

Ingredienti

500 gr di farina 0 (o Manitoba) ~ di solito si usa la farina 00 per i dolci, ma io la evito visto che è molto raffinata e preferisco la 0
50 gr di burro (io uso quello senza lattosio, più leggero)
4 cucchiai di zucchero
1 uovo intero + due tuorli
1 bustina di vanillina
1 bicchierino di vino bianco
La buccia grattugiata di un limone
1/2 bustina di lievito vanigliato
1 cucchiaio di rum (o altro liquore dolce)
1 pizzico di sale

Preparazione

Sciogliere lo zucchero nel vino bianco, insieme al sale, al rum e alla vanillina. Disporre su un ripiano la farina a fontana mescolata al lievito, versarci dentro le uova, il burro fuso, la miscela appena preparata. Impastare fino, far riposare l’impasto ottenuto per un ora a temperatura ambiente. Stendere la pasta (lo spessore di circa un centimetro) e tagliare in striscioline con una rotella tagliapasta. Cuocere, infine, in abbondante olio di semi (è il migliore). Essendo sottili, basterà qualche secondo per lato.

Da mangiare mentre leggete:

Titolo: Jamaica Inn
Autore: Daphne Du Maurier
Editore: Beat
Collana: Superbeat
Edizione: settembre 2016
Trama: All’inizio dell’Ottocento, Mary Yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all’alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni. Dopo la morte della madre, l’unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta. Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c’è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn. Mary Yellan scapperebbe subito da quell’edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d’onore difendere la zia dalle angherie di Joss, e se la sfida con quell’uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse. Quella taverna è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il Devon o è qualcosa di peggio? Acquista: Cartaceo ~ Ebook

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