Literary Instagram che amo #1

Non so voi, ma Instagram è il social che, in assoluto, preferisco: scegli il trend dei post da seguire, non ti ritrovi la bacheca piena zeppa di foto o pensieri che non ti interessano. Facebook ormai ha fatto il suo tempo, io lo uso per lavoro ma, anche coi miei clienti, sto tendendo a spostare il discorso su Instagram o altri social meno caotici (per usare un eufemismo).

Detto ciò, su Instagram seguo principalmente profili che parlano di libri e viaggi, occasionalmente di moda e cucina. Mi trovate come The Queen Puppet (seguitemi se volete e palesatevi, così posso ricambiare!): anche sul mio profilo, come vedrete, il tema principale sono i libri e, quando posso, i viaggi. Nelle stories invece vi parlo spesso di me, vi mostro i miei outfit, quello che mangio, di lavoro, insomma della vita di tutti i giorni.

Ma passiamo al motivo per il quale avete cliccato su questo articolo: i literary instagram che amo e adoro e che mi ispirano. Sono tutti feed stupendi, ho scelto quelli che amo particolarmente e mi sono limitata a dieci (ma seguiranno altre puntate, non temete).

gatsby_books

Le foto di Gatsby Books sono vere e proprie opere d’arte, per quanto mi riguarda: ogni immagine è studiata nei minimi dettagli, dai colori, agli elementi che richiamano il libro in questione, fino a inglobare, con una manipolazione mai esagerata, ma sempre elegante e intelligente, il libro nell’insieme di elementi. Sono foto da osservare con attenzione e dietro le quali c’è grande lavoro e professionalità. Sono anche estremamente originali. Insomma: amo questo feed.

addymanbooks

Profilo dai colori vividi e caldi e la texture corposa, molta importanza viene data all’accostamento di colori e alla composizione, che è la carta vincente di questo feed. Interessanti anche i titoli fotografati, ovviamente! Adoro le foto “vintage”.

foldedpagesdistillery

Foto piene zeppe di dettagli, alcuni davvero minuscoli, composizione e inquadrature sempre diverse, ma dominano marrone, verde e bianco per un feed dall’aria naturale e accogliente, che ricorda una scrivania ingombra di fogli e pensieri. Semplicemente adorabile.

graywolfpress

Cambiamo completamente genere e andiamo verso uno più minimal che sfrutta sfondi, texture e colori: è questo il punto di forza di questo feed che, nella sua semplicità (ma vi assicuro che è complicatissimo trovare gli sfondi e i colori giusti) dà assuefazione.

fictionnotfriends

Feed che amo moltissimo per la sua atmosfera dark: poche macchie di colore, per lo più desaturate, spiccano fra le ombre, come le pagine, in primo piano, di libri o taccuini. Questo tipo di fotografia è abbastanza semplice da realizzate, tutto è concentrato nella scelta dell’inquadratura, adoro le linee oblique che danno movimento alle foto.

bookbento

Le bento box sono le coloratissime scatole giapponesi che contengono il pranzo da asporto. In questo caso a essere serviti sono libri abbinati per lo più a pietanze, rigorosamente dello stesso colore. Ovviamente lo sfondo è in tinta. Non so, ma per me queste foto sono una droga!

mylittlebooktique

Feed “cozy”, che ricorda casa, divano, morbidi cuscini, lunghe giornate di relax trascorse a sorseggiare caffè e leggere libri come se non ci fosse un domani. Colori predominanti: panna e beige. Vi verrà voglia di caffellatte, io vi ho avvisati!

bookshelfporn

Lo dice già il nome: Bookshelf porn, per i maniaci di biblioteche, librerie, libri impilati in ordine e non. Qui potete tranne ispirazione per riordinare i vostri scaffali o semplicemente godere della vista di queste enormi e meravigliose librerie, magari sognandone una simile per il futuro!

bookotter

Liza, 25 anni, content creator: anche qui la tinta predominante è il caffellatte, sfondo pulitissimo e bianco, uso sobrio e minimal della fotomanipolazione, sempre ben inserita nel contesto. La trovo molto brava, il suo feed è sempre fonte d’ispirazione.

silkreads

Un feed di un’eleganza pazzesca: adoro il bianco con pochissimi tocchi di colore, adoro le composizioni, le inquadrature.

Spero che questo viaggio nei Literary Instagram che seguo vi sia piaciuto, ve ne mostrerò anche altri, nel frattempo vi piacerebbe sapere quali Travel Instagrams seguo? Il post arriverà a breve! Iscrivetevi alla Newsletter per non perdervi neanche un post.

See ya!
The Queen Puppet

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Mai giudicare un libro dalla copertina… o sì? Favorite Book Covers 2018!

Sì, è vero, non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina, ma la verità è che i sondaggi dicono esattamente il contrario: i lettori, la maggior parte almeno, sono attratti dalla copertina, spesso comprano d’istinto solo per la copertina. Che siate d’accordo o meno (e io sono la prima a dire che bisognerebbe acquistare a prescindere dalla cover) è innegabile che una bella copertina attiri l’occhio del lettore, anche quello più smaliziato, senza contare che una copertina accattivante istintivamente fa pensare a un lavoro fatto bene e, dunque, anche a un contenuto valido (il che, ahimè, non sempre è vero).
In ogni caso: siete autori? Dovete assolutamente curare la realizzazione della vostra cover (sia che pubblichiate con CE che in self), è essenziale. A tal proposito, vi ho preparato una carrellata delle mie favorite book covers 2018, limitandomi alla sola edizione italiana.

Le mie preferite in assoluto sono le cover di libri fantasy e quelle di libri per ragazzi, sono anche quelle più curate, realizzate da veri artisti, illustratori, grafici professionisti. Non amo particolarmente le cover fotografiche, a meno che la fotografia non sia d’autore e particolarmente azzeccata. Per fare un esempio, le cover dei romance (tipo quelle Newton Compton) mi fanno rabbrividire (anche se ne ho realizzate di simili per autori che me le avevano commissionate… quando si dice la coerenza, no?).

Le cover dei grandi classici per ragazzi della Centauria sono semplicemente meravigliose. Mi verrebbe voglia di ricomprarli tutti solo per collezionarle (e prima o poi lo farò).

Molti si sono lamentati per questa nuova cover di IT della Pickwick (troppo poco spaventosa), io invece la trovo perfetta, graficamente leggera e d’impatto (soprattutto se pensiamo alle indecenti cover che sono toccate in sorte, in passato, ai libri di King).

La Salani tira fuori sempre copertine fantastiche, queste della collana “I classici Salani” poi, sono deliziose.

Questa è la cover per Stardust che preferisco in assoluto: mi fa impazzire l’atmosfera dark e misteriosa.

La nuova edizione di Queste Oscure Materie di Salani è pura magia (se vi interessa sapere cosa ne penso della serie, leggete qui)

Adoro la collana dei grandi classici per ragazzi della BUR: semplicità e pulizia.

Non è un mistero: le copertine dei libri per ragazzi Mondadori sono fra le mie preferite in assoluto, questa poi del bellissimo romanzo di Davide Morosinotto è davvero spettacolare. Vintage e avventura. Ah, qui potete leggere la mia recensione del romanzo che ho fatto per YouKid (l’ho trovato STUPENDO a dir poco!).

Un altro esempio sempre targato Mondadori: la meravigliosa cover di Petrademone, il libro delle porte di Manlio Castagna! A proposito, il romanzo ve lo consiglio, è molto bello: ecco qui la mia recensione!

Non conosco il romanzo edito Edizioni e/o ma la copertina mi ha attratto subito e la stessa cosa è accaduta a moltissimi lettori: in effetti è originale e d’impatto, l’idea del fondo piatto che fa risaltare tutto il resto mi piace molto. Nonostante l’illustrazione dettagliata e piena di tratti, si percepisce pulizia e immediatezza, quel tocco rétro francese poi, è perfetto per lo steampunk.

Non potevo non citare le splendide cover di Fazi che, con i Cazalet, ha centrato perfettamente lo stile. Queste resteranno fra le mie copertine preferite di sempre (e, se vi interessa, ecco cosa ne penso dei libri: uno, due, tre, quattro e cinque).

 

 

 

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[ Speciale Natale #3 ] Dieci regali di Natale per veri booklover

Ciao lettori, avete già fatto tutti i regali o, come me, siete nei guai fino al collo? Spero per voi che vi siate già liberati di questo fardello… Ma passiamo all’argomento del post: dopo avervi suggerito libri illustrati e romanzi per ragazzi usciti nel 2016/2017 da regalare questo Natale, ecco un altro post a tema “amore per i libri”: gli oggetti con cui – sicuramente – farete felice un booklover (se i booklover siete voi, invece, metteteli nella vostra letterina a Babbo Natale!)

1. Guida tascabile per maniaci di libri
[ Edizioni Clichy ]

Titolo:  Guida tascabile per maniaci di libri
Autori: The Book Fools Bunch
Editore: Clichy
Uscita: 2017
Pagine: 512
Prezzo: 10.20 €

Acquista su Amazon

Potevo non iniziare con un libro? Questo, comunque, è particolare: un manuale per maniaci di libri, una raccolta di informazioni, biografie, chicche, cronologie, elenchi per soddisfare tutte le più minuscole curiosità dei lettori. Io amo le liste, gli elenchi e gli schemi, sono essenzialmente disordinata, quindi vedere qualcun altro che mette ordine al posto mio mi dà un senso di sicurezza incredibile. É quello che mi è accaduto sfogliando le pagine di questo manuale.

The Book Fools Bunch è il gruppo di (folli) ideatori di questo viaggio nella letteratura mondiale: il Capitano Achab (Moby Dick,  Herman Melville), Lizzie Bennet (Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen), Fermina Daza (L’amore ai tempi del colera, Gabriel Garcia Marquez), Franny Glass (Franny and Zooey, J. D. Salinger)  e Marie Nozière (L’armata dei sonnambuli, Wu Ming), già dai nomi potete capire che The Book Fools Bunch sono proprio come noi: dei maniaci di libri!

La guida nasce dalla necessità, infatti, di soddisfare la passione per i libri di noi fissati: cosa non facilissima, perché si sa, che noi nerd librofili dei nostri libri e autori preferiti sappiamo vita, morte e miracoli. Ma… Questa divertente, utile e dettagliatissima guida ha il merito di raccogliere migliaia di informazioni in “sole” 512 pagine e divise con metodo rigorosissimo, da vero maniaco: partendo dall’elenco dei 1100 libri fondamentali, divisi per epoche dal XVIII secolo a.C. ai giorni nostri: dalla Bibbia a Don De Lillo, passando per Shakespeare, Jane Austen, Zola, J.K. Rowling e moltissimi altri.  Si passa poi alle biografie, in pillole, degli autori principali: ben 250 geni della letteratura raccontati in ordine cronologico e per poche ma, essenziali, informazioni, in modo da poterli collocare subito nel tempo.

Le due parti che ho trovato più interessanti sono quelle dedicate agli incipit, elencati anche questi in ordine cronologico da Omero ai giorni nostri, e quella dedicata alle stroncature di autori famosi da parte di autori altrettanto famosi! Altri elenchi interessanti: quelli dedicati ai vari premi letterari, internazionali e non, con i vincitori elencati per anno e, soprattutto, quello sui best seller, in cui scoprirete dati molto molto interessanti. Ad es., sapevate che il libro più venduto al mondo è Racconto di due città di Charles Dickens, con 200 milioni di copie vendute? Se parliamo invece di serie best seller, sappiate che J.K. Rowling e il suo Harry Potter con 450 milioni di copie vendute per 7 libri + 3 supplementi sono secondi solo alla serie di Maigret di Simenon, che però conta 75 libri e 3 racconti.

Non manca la sezione dedicata ai migliori film tratti da libri secondo gli autori del manuale e quella, spassosissima, relativa alle curiosità letterarie: tipo che Nabokov scrisse Lolita su foglietti sparsi mentre viaggiava per l’America a caccia di farfalle! L’ultima parte della guida è dedicata a due abbinamenti molto speciali, che apprezzeranno non solo i lettori accaniti, ma anche i buongustai: infatti gli autori sono andati a pescare, elencandoli, i cocktail e i piatti più famosi presenti nei libri con relative ricette. C’è da provarle davvero tutte!

Per chi, come me, è fissato con le frasi a tema libri c’è la sezione dedicata a proverbi e citazioni famose sull’amore per i libri e per la lettura, infine, chiude il bellissimo volume una storia dell’editoria, con i libri stampati e pubblicati in ordine cronologico: sarà interessante osservare l’evoluzione delle tecniche di stampa nel corso dei secoli e come queste hanno influenzato autori e storie.

Un libro per amanti dei libri, maniaci, anzi, come recita giustamente il titolo: non lasciatevelo scappare, è un volume da tenere sempre a portata di mano, da consultare e dal quale lasciarsi ispirare.

2. Le candele letterarie

Candele che riproduco le atmosfere di libri e autori famosi: c’è quella che richiama il profumo dello scrittoio al quale sedeva Jane Austen, quella che ricorda l’inverno a Hogwarts o quello a Narnia, o quella che riproduce il profumo dello studio di Sherlock Holmes. Accendendo quella ispirata a Piccole Donne, vi ritroverete in salotto con la famiglia March, a pochi giorni dal Natale. Il costo delle candele varia dai 7 ai 16 euro circa e ne trovate moltissime su www.etsy.com!

3. Leggio da tavolo per libri

Un regalo utilissimo per chi legge, come me, mentre fa colazione! Ne trovate di diversi tipi su Amazon, questo qui in foto costa un pochino in più ed è stato realizzato da Foppapedretti, ma se fate un giro ne troverete di diversi tipi, dimensioni e per tutte le tasche: uno economico, ad esempio è questo qui!

4. Agende 2018 della Paperblanks

Io amo la Paperblanks e amo ancora di più la nuova serie di agende 2018 dedicate ai grandi della letteratura: Jane Austen, Poe, Kafka, ecc. Le agende vanno dai 15 ai 20 euro circa e ne trovate moltissime su Amazon, ad esempio questa di Poe di cui mi sono perdutamente innamorata!

5. Personal Library Kit

Questo è proprio un regalo per maniaci, sociopatici e folli come me: il kit per catalogare tutti i vostri libri, soprattutto quelli che prestate (ehi, voi prestate libri? Io no!). Va beh, io lo vorrei anche solo per “giocare alla biblioteca”. Il pacco contiene adesivi da appiccicare ai libri catalogati, blocchetto appunti per tenere traccia dei prestiti, timbro e matita. Il costo è contenuto (15 euro) e lo trovate su Amazon!

6. Diario delle letture

Questo è un regalo utilissimo, soprattutto per i blogger: il diario dove segnare tutte le letture! Ce ne sono di diversi tipi, quello in foto è quello che mi è sembrato più pratico e carino e potete acquistarlo su Amazon al costo di 10.77 €! Volendo ce n’è anche uno tipo quaderno, con copertina morbida, che costa solo 5 €!

7. Infusore per tè a forma di libro

Si sa, molto spesso un buon libro è accompagnato da un tè caldissimo, allora perché non regalare questo set delizioso con un manuale miniaturistico per tealover con abbinato uno stupendo infusore per tè a forma di libro? Io lo trovo semplicemente bellissimo! Il costo è 7.70 € su Amazon!

8. Tazza da tè ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie

Ancora un regalo che abbina la passione per i libri con la passione per il tè: questa splendida tazza con infusore è realizzata da Victoria & Albert, la trovate al costo di 17,27 € su Amazon. Non costa poco, è vero, ma non è stupenda?

9. Fermalibro da mensola

Regalo utilissimo, perché protegge i libri dalle cadute, e che fa anche “arredamento”, soprattutto se sceglierete un fermalibro in metallo della serie Balvi, come quello in foto che trovo delizioso e costa 14.35 € su Amazon!

10. Collana letteraria

La collana per la book lover fashionista: un medaglione con una frase che, di sicuro, chi ama i libri avrà detto e ridetto mille volte! Il costo è accessibilissimo, 11 euro circa, e la trovate su Amazon!

Allora, quali di questi oggetti per maniaci di libri è il vostro preferito? Io li voglio tutti!

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Stranger Things 2: citazioni, omaggi e easter eggs [ spoiler ]

Ho appena finito Stranger Things 2: questa seconda stagione la aspettavo con un’ansia che non vi dico, la prima è stata una fantastica sorpresa e si è subito collocata ai primi posti della mia personale classifica delle serie preferite di sempre. Non vi anticipo nulla su cosa ne ho pensato di questa seconda stagione, perché a breve arriva la recensione dettagliata e piena di spoiler, devo solo mettere un attimo in ordine le idee perché ho tanto da dire. In ogni caso, una delle ragioni che mi hanno fatto amare Stranger Things è la quantità incredibile di citazioni, omaggi ed easter eggs che gli autori hanno voluto inserire: ogni volta è una gara a chi ne individua di più. Ecco tutti quelli che ho individuato in questa seconda stagione, ne avete notato qualcun altro? Fatemi sapere!

Ah, attenzione è pieno di spoiler!

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Citazioni & omaggi

Alba Rossa

Nella prima puntata il giornalista che parla con Hooper ed espone una teoria complottista secondo cui l’Unione Sovietica starebbe per invadere Hawkins è in pratica la trama di Alba Rossa, film del 1984, in cui le truppe russe invadono un comune paesino americano.

Madmax

Il nomignolo di Max è un chiaro riferimento al film con Mel Gibson, Madmax!

E.T.

Quando il dottore chiede a Will quali sono le sue caramelle preferite di Halloween, il ragazzino risponde i Reese’s Pieces, che sono anche le caramelle preferite di E.T., quelle grazie a cui l’alieno ed Elliot fanno amicizia! Tra l’altro, la sequenza in cui Elliot semina caramelle per attirare E.T. è simile a quella in cui Dustin semina pezzetti di carne per attirare il demo-cane.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto

Tantissimi gli omaggi a Indiana Jones e il Tempio Maledetto in questa seconda stagione: Hooper che, salvato nei cunicoli da Bob e Joyce, prima di scappare raccoglie il cappello, un gesto tipico di Indy.

La scena in cui Jonathan e Nancy stanno decidendo se trascorrere o no la notte insieme e si allontanano e si riavvicinano è la copia esatta della scena che vede protagonisti Indiana Jones e Willie impegnati nella stessa contorta decisione.

Nell’ultima puntata, Nancy brucia un fianco di Will con un ferro incandescente per farlo risvegliare, proprio come Short Roud fa con Indiana Jones.

La tredicenne Max guida l’automobile del fratello servendosi di una “prolunga” per l’acceleratore come Short Round!

Alien

Uno degli omaggi più evidenti ad Alien è la presenza stessa di Paul Reiser, che in Stranger Things 2 interpreta il dottor Owens e in Alien un altro personaggio con potere decisionale: Carter J. Burke. In entrambi i casi, Paul Reiser se ne sta al sicuro a guardare dal suo schermo gli altri che vengono massacrati da creature aliene.

I Demo-Cani che terrorizzano le persone in questo secondo capitolo della serie sono un omaggio agli Xenomorfi di Alien, appunto.

La scena nei cunicoli è un altro riferimento ad Alien, come anche i rilevatori di movimento sugli schermi che mostrano i soldati come puntini rossi che scompaiono man mano che vengono uccisi dalle creature aliene.

Jurassic Park

Tante le citazioni anche di Jurassic Park, prima fra tutte quella in cui i ragazzini intrappolati in un vecchio autobus vengono attaccati dai Demo-Cani, la sequenza è in tutto simile alla scena in cui il T-Rex attacca i due ragazzini in Jurassic Park, anche per come tutto si risolve, col T-Rex e il Demo-Cane che abbandonano l’attacco, in quanto distratti da altro.

In una scena, Steve sta affrontando un demo-cane di fronte a lui, ma non sa che ce ne sono altri che stanno per attaccarlo dai lati: è la stessa sequenza dell’attacco dei velociraptor in cui muore Muldoon (la scena famosa “Sei furba, eh?”)

La sequenza in cui i protagonisti si trovano bloccati nel Laboratorio ricorda la sequenza in cui i protagonisti di Jurassic Park devono far ripartire il sistema di sicurezza per poter lasciare l’edificio in cui si trovano bloccati. In Stranger Things sarà Bob ad avventurarsi, guidato da remoto dal dottor Owen, alla ricerca degli interruttori nel buio più completo e col pericolo dei demo-cani, in Jurassic Park invece era la paleontologa Ellie a far ripartire il tutto, sfidando i velociraptor e guidata da remoto da Samuel L. Jackson. Ah, Bob gioca anche lo stesso ruolo giocato da Lex in Jurassic Park, in cui la giovane e geniale esperta di programmazione riesce a sbloccare le porte lavorando in Basic!

I Goonies

Dai Goonies i registi di Stranger Things hanno preso a piene mani, già dalla prima stagione, in questa si aggiunge la presenza di Sean Astin, che nei Goonies era Mikey e che qui interpreta il fidanzato della madre di Will, Bob. Inoltre, quando Bob scherza sulla mappa disegnata da Will e parla di “X” e tesori, non si può non pensare a Willy l’Orbo.

Steve indossa una bandana rossa e si autoproclama capo della banda, esattamente come Josh Brolin nei Goonies.

L’Esorcista

Tutte le scene che vedono protagonista Will posseduto dal Mostro-Ombra sono un chiaro, lampante, cristallino riferimento all’Esorcista!

Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo

La scena in cui Will Byers, in preda a una visione, apre la porta e vede arrivare il Mind Flyer è un omaggio chiaro alla scena del rapimento del bambino in Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

Lo Squalo

La scena in cui Dustin e Steve camminano sui binari parlando e lasciando cadere pezzi di carne da un secchio è una citazione da Lo Squalo, in cui i protagonisti fanno lo stesso per attirare l’animale.

Stand By Me

Moltissimi già nella prima stagione i riferimenti a Stand by me, nella sesta puntata della seconda stagione la passeggiata di Dustin e Steve sui binari del treno è l’omaggio più evidente.

Easter Eggs

Quando Lucas racconta a Max la verità su Undici e il Sottosopra, in pratica le sta raccontando la trama della prima stagione di Stranger Things. La ragazzina risponde che è una storia piacevole ma che non ha nulla di originale: in altre parole, la principale critica fatta proprio alla prima stagione di Stranger Things. Geni.

Quando i genitori di Mike chiedono al ragazzino di dare via due scatole di giocattoli, il ragazzino prende in mano il Millennium Falcon e lo guarda malinconicamente: non è perché sta dando via un prezioso manufatto di Star Wars, ma perché nel primo Stranger Things Undici lo faceva volare coi suoi poteri (sta insomma pensando a Undici!)

Fatemi sapere se ne avete individuati altri, sono curiosissima!

 

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Halloween è una festa americana? Mini guida dei luoghi d’Italia dove si festeggia Halloween

In questi giorni su Facebook si è scatenato il solito dibattito sull’opportunità, o meno, di festeggiare Halloween. Secondo i fondamentalisti religiosi, Halloween è la notte in cui il Male si scatena e dovremmo tutti stare attenti a non cadere nelle grinfie di Satana, secondo le persone normali, invece, è un’antica tradizione che si è ammantata di diversi significati (più o meno profondi) a seconda del luogo e della cultura che l’ha fatta propria. É anche vero che, ormai, le antiche tradizioni sono state sommerse dall’aspetto puramente commerciale dell’evento, ma sapete cosa vi dico? Io festeggio perché mi piace festeggiare. E no, non sacrifico neonati durante le messe nere e non prego il demonio, giuro.

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In ogni caso, Halloween (ma in generale tutte le festività pagane) ha sempre esercitato su di me un fascino incredibile, soprattutto perché non è affatto vero – o è vero solo in parte – che le sue radici vadano a collocarsi in un mondo culturalmente distante da noi. Esiste una tradizione di zucche svuotate e lunghe notti di fantasmi e streghe anche qui da noi, soprattutto nel Sud Italia, come sto per dimostrarvi con questa mini-guida ai luoghi italiani in cui Halloween è una tradizione ben radicata e antichissima!

La notte del Teschio del Morto:
Serra San Bruno – Calabria

Serra San Bruno si trova in provincia di Vibo Valentia, Calabria. La Calabria, per chi non lo sapesse, è terra di streghe (le “magare“), fantasmi e storie del terrore. Sono le storie che i miei nonni raccontavano durante le fredde sere d’inverno accanto al fuoco.

Il Ponte Di San Giacomo è un saggio di Luigi Maria Lombardi Satriani che analizza la cultura della morte nel mondo contadino, il superamento del lutto, le relazioni con i morti e la configurazione del mondo ultraterreno. In un capitolo di questo libro, s’ipotizza che “Halloween” sia nata in Italia a Serra San Bruno. L’usanza di svuotare una zucca, ricavarne tratti di un viso umano e porvi dentro una candela risalirebbe quindi alla migrazione delle popolazioni meridionali in America che avrebbero portato con loro e continuato a praticare una tradizione dal significato antropologico ben preciso, ovvero stabilire un contatto con i propri cari defunti.

Una tradizione esportata e rientrata nel Bel Paese con nuove usanze e nuovi riti. I gruppi di bambini che fanno il giro del paese con la zucca chiedendo un’offerta sarebbero la versione più antica e popolare del “dolcetto o scherzetto?”. Proprio come i loro coetanei americani, i bambini di Serra, infatti, bussano alle porte o più semplicemente fermano la gente per strada chiedendo: “Mi lu pagati lu coccalu?” (Mi pagate il teschio di morto?).

La notte dei fuochi:
Orsara di Puglia

In Puglia, a Orsara di Puglia, nella notte tra l’1 e il 2 di novembre i defunti ritornano a casa per trascorrere un po’ di tempo coi viventi, in quest’occasione è compito preciso dei parenti e amici dei morti preparare tutto affinché i defunti non perdano la strada: si collocano così, davanti alle case, covoni di rami sacchi che vengono poi accesi per illuminare il sentiero dei morti. Sulle braci dei falò viene arrostita la carne che poi si consuma in strada, assieme ai passanti, come in un grande e allegro banchetto offerto alle anime del purgatorio, cioè ai morti, appunto. Non finisce qui: l’1 novembre, nella piazza della città, si svolge una gara tradizionale di zucche decorate dette appunto “cocce priatorje” – le teste del purgatorio.

Dolcetto o scherzetto:
San Nicastro Garganico, Foggia

I bambini di San Nicandro Garganico, cittadina in provincia di Foggia, non la mandano certo a dire. L’1 novembre escono in strada e vanno di porta in porta a chiedere un’offerta: la simpatica formula “dolcetto o scherzetto” è roba da principianti, la filastrocca che i bambini di San Nicandro Garganico recitano è molto più “decisa” e suona più o meno così: “damm l’anma i mort, ca snnò t sfasc la porta” (dammi l’anima dei morti, altrimenti butto giù la porta). Mi piace molto, devo dire.

La messa dei morti:
Massafra, Taranto

Narrano gli anziani che, a Massafra, cittadina in provincia di Taranto, nella notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre le anime del Purgatorio (aneme du priatorie) lascino le loro tombe e, percorrendo la strada dal cimitero alla città, si avventurino in un cupo corteo fra le vie del centro storico, usando il pollice a mo’ di candela. La processione si dirige verso le chiese per celebrare la messa dei morti trascinando con sé chiunque incontrino sul loro cammino. Racconta la leggenda che un uomo, non avendo idea di tutto questo, entrò in una di quelle chiese proprio mentre si teneva la messa dei morti. Alla fine della funzione, quando il prete diede la benedizione, l’uomo s’accorse di non avere più il naso e, subito dopo, di essere circondato da defunti. A quel punto non ebbe più scampo: divenne uno di loro! Le anime del purgatorio erano oggetto di profondo rispetto, le famiglie riservavano loro un posto a tavola, finché, il giorno dell’Epifania, non facevano ritorno nelle loro tombe.

Allora? Siete ancora convinti che Halloween sia una festa “solo” americana?

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