Chelsea & James – R. Giuseppe Cozzo (recensione)

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Chelsea & James è il romanzo di esordio di Giuseppe Cozzo, una prima prova convincente e che fa ben sperare per i prossimi lavori di questo giovanissimo autore!

[ATTENZIONE PUO’ CONTENERE QUALCHE RIFERIMENTO AL FINALE DEL LIBRO]

Ecco la trama:

“Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. Non solo. Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, e non si limita ad indicarmela. È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. A qualunque costo.”

Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.

James non ha radici, non ha una casa, non ha soldi.
Chelsea lavora come cameriera e vive con un patrigno violento.
Entrambi hanno un passato doloroso e una vita da cui fuggire, troveranno uno scopo l’uno nell’altra: il coraggio di ribellarsi, l’amore, la passione e anche la violenza, in una spirale sempre più stretta, sempre più soffocante.

Il perno del romanzo è il rapporto esclusivo fra i giovanissimi “Natural Born Killers” James e Chelsea. Un rapporto di dipendenza: ognuno ha trovato nell’altro un completamento di se stesso, una speranza di salvezza (o di vendetta, i due sentimenti molto spesso s’incrociano e si mescolano). Un primo amore nato in guerra: c’è la passione ma c’è la necessità di scappare, nascondersi. C’è l’esaltazione e l’onnipotenza dell’Amore con la A maiuscola (come si è sempre abituati a pensare da giovani) ma c’è la morte nascosta ad ogni sporco angolo di strada.

Una trama semplice che si può indovinare fin dall’inizio, che non riserva colpi di scena ma ti guida fino al sospettato finale con uno stile accattivante, a volte leggermente barocco, soprattutto nei dialoghi (il che comunque non stona con l’atmosfera del romanzo).

Chelsea e James hanno qualcosa del romanticismo retrò di Bonnie e Clyde e qualcosa dei più sporchi e cattivi Mickey e Mallory Knox e l’autore ha saputo creato una forte empatia con entrambi, dosando con mestiere i due estremi.

Leggendo questo romanzo, che consiglio agli amanti delle “Gangster lovestory”, ho avuto sempre in mente il pezzo dei Crickets (poi ripreso e reso ancora più noto dai Clash) “I fought the Law”…

…and the law won (appunto).

 

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