Venti cose che mi riguardano

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buongiorno Ho trovato un tag carino su instagram (#12cosechemiriguardano), ma siccome avevo iniziato a scrivere uno sproposito (ahhh, la mia grafomania) ho deciso di trasformarlo nelle 20 cose che mi riguardano e di trasferirlo qui sul blog!

Non taggo nessuno, ma potete farlo e segnalarmi le vostre risposte: sono curiosa di conoscervi meglio!

    • Ho scritto il mio primo romanzo a 9 anni. Era un fantasy, si chiamava “La chiave del Tempo” (il titolo era “rubato” a mia sorella). L’ho scritto con la vecchia macchina da scrivere di mio padre e in copertina ho riprodotto “La persistenza della memoria” di Dalì, che era il mio quadro preferito di allora (che bambina inquietante). Il romanzo lo conserva ancora mio padre, dopo averlo recuperato dalla mia vicina di casa alla quale l’avevo venduto per 50 lire.
La memoria del tempo, Dalì
    • Da bambina ho avuto una forma fortissima di congiuntivite virale (o almeno la ricordo come un’esperienza traumatica) che mi ha tenuto a letto per un mese semi-cieca. Da quel momento sono scotomafobica, cioè ho il terrore (irrazionale) di diventare cieca e devo dormire sempre con una fonte di luce che mi consenta di verificare subito che non sono diventata cieca durante la notte (eh, lo so… ciao Freud!)
    • Ho visto E.T. una sola volta, a 10 anni: mi ha fatto piangere così tanto che non l’ho mai più rivisto.
    • Mi piace sognare a occhi aperti, a volte immagino vere e proprie scene da film e mi estraneo dal mondo… peccato succeda anche mentre sono a qualche incontro di lavoro (finora non sono stata beccata, però!)
    • Ho tre tatuaggi e un piercing all’0mbelico. Di recente ho fatto un “quarto” tatuaggio per coprire una tartarughina maya che tutti scambiavano per la tartaruga di Casa Pound e visto che non c’è persona che più di me detesti Casa Pound… il tatuaggio era anche un regalo del mio ex, quindi pace all’anima sua!

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    • Ho sempre desiderato suonare uno strumento musicale, ma non sono proprio portata: la mia pazienza è pari a zero e detesto esercitarmi!
    • Il libro che ho riletto più volte nella mia vita è Orgoglio e Pregiudizio.
    • Il mio pittore preferito è Egon Schiele, il mio quadro preferito Gli amanti (l’Abbraccio) che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo a Vienna
Gli amanti, Egon Schiele

 

  • Adoro i cimiteri, mi infondono un senso di pace e malinconia e li trovo romantici (*suono di sirene in sottofondo*). Ho lasciato un pezzo di cuore nel Pere Lachaise di Parigi e ho adorato il Cimitero Monumentale di Milano.
Parigi, Pere Lachaise
    • Quando sono felice, ascolto canzoni tristi (eeeehhh ciao Freud, di nuovo!)12803113_1336407953052007_4812489592557251953_n
    • Gli scrittori che ho amato di più per lo stile sono: Faulkner, Fitzgerald e Fante (le mie tre F)
    • Da ragazzina ero perdutamente innamorata di Atreyu de “La storia infinita”.

  • Amo i felini, la pantera nera è il mio animale preferito (e lo so, sono banale), quando andavo allo zoo con i miei passavo le ore davanti alla sua gabbia cercando di instaurare un rapporto telepatico con lei (controllata a vista da mio padre).
  • Amo l’altezza, non posso fare a meno di provare un brivido di eccitazione in prossimità di burroni/baratri e in generale di posti abbastanza in alto da farmi sentire il vuoto nello stomaco. Quando ero piccola, mio padre doveva prendermi in braccio e tenermi sospesa fuori dal balcone (forse perché effettivamente sono fuori come un balcone) e ancora oggi, se vedo un davanzale, devo sedermici con le gambe di fuori.
  • Ho avuto tre pappagallini: il primo si chiamava Flint, come il Capitano Flint de L’Isola del Tesoro (peccato che poi si è scoperto fosse femmina). Il secondo Syd, come Syd Barrett e il terzo Lou come Lou Reed. Sono seppelliti (emh) in due vasi nel balcone dei miei (come sono dark e melodrammatica). Le loro piante danno fiori bellissimi, però.
  • Ho il terrore di perdere le persone che amo. Di vederle morire (quanta gioie nella mia vita, vero?)
  • Ho fatto ginnastica artistica per quasi tutte le elementari e poi danza moderna, ballare mi piace moltissimo ancora oggi.
  • Da ragazzina mi vergognavo della mia magrezza, tanto che non scoprivo mai le gambe e sotto i jeans per renderle più “in carne” indossavo due paia di scaldamuscoli (Freeudddddd, dove seiiii?)
  • Sono stata COMPLETAMENTE astemia fino ai 25 anni. Poi mio nonno Antonio, una volta che avevo mal di testa, mi ha detto che mi sarebbe passato bevendo del vino. Ha funzionato, poi ho incontrato due loschi figuri che mi hanno iniziato alle gioie dell’alcolismo (uno è uno dei miei migliori amici, l’altro il mio fidanzato). Ho recuperato tutto l’alcool non bevuto, amici.
  • Sono un’accumulatrice seriale: non riesco a buttare via nulla, per paura che prima o poi possa servirmi. Poi ho dei momenti di black-out in cui elimino praticamente tutto.

Che ne pensate? Mi trovate abbastanza pazza? C’è qualcuno pazzo come me?
Sono curiosa!

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