Gilmore Girls: a year in the life [recensione con spoiler]

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buon-junkieFinalmente sono riuscita a vedere Gilmore Girls: a year in the life, un sequel che tutti i fan aspettavano da anni, precisamente dalla messa in onda dell’ultimo episodio della serie regolare, nel 2008. Ah, a proposito, mi rifiuterò sempre di chiamarlo Una mamma per amica, una traduzione che più orrenda non si può. Come saprete, il finale della settima stagione non aveva soddisfatto quasi nessuno: tutto era rimasto piuttosto sospeso, soprattutto la storia di Rory.
Vi dico subito che io sono Team Jess, quindi in realtà la mia delusione è anche più antica, ma va beh. Senza contare che ero anche Team Christopher (il padre di Rory) e quindi… va beh, niente. Mai una gioia.

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Dove eravamo rimasti? Lorelai e Luke si sono rimessi assieme, mentre Rory ha rifiutato la proposta di matrimonio di Logan, per inseguire i suoi sogni di diventare giornalista, perché giustamente se ti sposi sei condannato a rinunciare a tutti i tuoi sogni?. Ma in più, Rory non solo rifiuta la proposta di matrimonio ma, così, a gratis, lo lascia, perché è chiaro che se non vuoi sposarti, la tua storia non può continuare… va beh.

Comunque le cose erano finite così.
La nuova serie è stata divisa in quattro episodi da un’ora e quaranta minuti ciascuno, ognuno ambientato in una stagione, a coprire un intero anno di vita (come dal titolo).

L’inizio è commovente: schermo nero, la voce di Lorelai (le sue prime battute nella serie) e poi la neve e siamo di nuovo a Stars Hollow. Wow. Quanto sono vecchia.
Lorelai è seduta sotto il gazebo, sembra identica alla Lorelai che conosciamo, poi l’inquadratura si stringe e cominciamo a notare qualche vaga somiglianza con  Morla, l’essere millenario.

Benvenuti a Stars Hollow
Benvenuti a Stars Hollow

Comunque mentre Morl… emh, Lorelai è lì, arriva Rory, di ritorno a Stars Hollow dopo ben quattro lunghi mesi. Apprendiamo, infatti, che Rory è tornata a casa solo per il funerale del nonno, quattro mesi prima, e poi non s’è fatta più vedere, neanche durante le feste comandate. Comunque, Rory ha 32 anni, è una giornalista, ha scritto un articolo che ha avuto molto successo per il New Yorker e ora sta vagliando diverse ipotesi lavorative. Visto che Rory resterà solo un giorno, le due fanno un giro per la cittadina che è rimasta identica (che bello! Alcune cose non cambiano), poi vanno a casa di Lorelai dove troviamo Luke che in dieci anni non si è mai cambiato e indossa la stessa camicia a scacchi e lo stesso cappellino che ha indossato per le sette stagioni precedenti, solo che sembra uno che si è travestito da Luke, sapete come i sosia di Elvis.

Mi seppelliranno con questi vestiti, lo so.
Mi seppelliranno con questi vestiti, lo so.

Si preparano per cena e all’improvviso Luke comunica alle ragazze Gilmore che è arrivato un tizio che dice di essere il fidanzato di Rory. Rory in queste quattro puntate soffrirà di gravissime amnesie: non ricorda di essere fidanzata, non ricorda il suo fidanzato, non ricorda neanche di lasciarlo. Comunque questo tizio di cui nessuno si ricorda, è quanto di più irritante e scialbo si poteva creare. Perché? Cioè, perché inserire questo personaggio che non serve a niente e che fa sembrare Rory affetta da Alzheimer, snaturando il suo personaggio? Boh.

Paul il Dimenticato è una delle line up comiche della nuova stagione, il che può significare solo tre cose: che Paul è un idiota (ma perché Rory sta con lui da due anni allora???), che Rory si è rincoglionita, che erano a corto di battute.

Scopriamo anche che Rory ha abbandonato la sua casa di Boston: viaggia sempre, per cui vive un po’ qui e un po’ lì. Uno dei temi di questa stagione è sicuramente quello dell’incertezza e della confusione in cui vivono i giovani di oggi e devo dire che questa incertezza e questa confusione sono descritte pure troppo bene: il problema è proprio questo, per tutta la durata della nuova stagione, Rory sembrerà molto più confusa di quanto ci si aspetterebbe dal suo personaggio, e in tutti i campi: lavorativo e amoroso.

Nel frattempo anche Emily, in seguito al dolore per la morte di Richard, con il quale è stata sposata per 50 anni, si è trasformata. Ora sembra E.T. l’extraterrestre.

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Scotch?

Scopriamo che Emily e Lorelai non si parlano perché al funerale di Richard, Lorelai non è stata in grado di trovare un episodio per raccontare l’amore che provava per suo padre e che suo padre provava per lei e anzi ha raccontato cose imbarazzanti che hanno rovinato l’atmosfera. Comunque le due non si parlano. Intanto Emily riempie casa di domestici ed enormi foto di Richard per superare la morte del marito.

Gilmore Girls
Gilmore Girls

Rory comunque riparte per Londra e qui incontra l’eccentrica Naomi Shropshire, di cui dovrà scrivere una specie di biografia (ma sappiamo già che finirà male da come la brava donna ingurgita alcolici). A Londra, scopriamo anche che Rory vive con Logan, però i due hanno una relazione clandestina, stanno insieme solo a Londra, anche perché il ragazzo sta per sposare una ragazza francese scelta da suo padre (ma il Logan che si ribella a suo padre dell’ultima stagione dov’è???). Lorelai sa, invece, che Rory vive con un’amica.

Nel frattempo Emily va in terapia e porta con sé Lorelai con l’inganno, ma la cosa non funziona. O non si parlano o litigano e alla fine Emily decide che non ha più senso continuare. Lorelai, però, prosegue la terapia da sola, perché comincia ad avere dei dubbi sulla sua vita e sul rapporto con Luke (ha paura di averlo in qualche modo “bloccato”), senza dirlo al diretto interessato che, ovviamente la sgama.

Nel frattempo, torna in scena Paris che è più isterica di come la ricordavamo: sta divorziando da Doyle e gestisce una clinica della fertilità, dove andranno Luke e Lorelai. I due infatti vorrebbero avere un figlio, nonostante l’orologio biologico di Lorelai sia già bello che andato. Comunque, Luke rifiuta, perché è convinto di dover fare sesso con le madri surrogate visto che non ha accesso a internet, tv, giornali, nulla ed è regredito allo status di scimmia. E, credetemi, fino alla fine non lo capirà mai e nessuno sarà in grado di spiegarglielo. Va beh.

7069291bc82a409c0b45afd73861c55a0233841b7fd0b43ae1eebae105397cbbNel frattempo, Rory viene scaricata da Naomi Shropshire, non riesce a trovare lavoro, si sente una fallita e torna a Stars Hollow, dove diventa capo della Gazzetta di Stars Hollow. Questa probabilmente è la cosa più triste che potevano fare al personaggio di Rory: un personaggio che abbiamo visto crescere, affrontare sfide con coraggio, alla fine della settima stagione ha pure rifiutato la proposta di matrimonio di Logan per inseguire il suo sogno e… niente. Per carità, capisco il messaggio: questa società non guarda in faccia a nessuno, è difficile emergere anche se sei brava, però mi aspettavo una Rory un po’ meno confusa e un po’ più combattiva (la Rory che conoscevamo, tra l’altro!).

A Stars Hollow arriva un personaggio a me molto caro: Jess, il nipote di Luke. Io sono sempre stata Team Jess, anche perché trovo che sia il personaggio più simile a Rory. Entrambi appassionati di libri, entrambi timidi, ma leali e decisi a seguire i loro sogni. Jess trova Rory depressa per il lavoro e, come ha fatto già altre volte in passato, le dà il consiglio giusto: scrivere un libro che parli di lei e sua madre. Rory ne parla a Lorelai, che le chiede di non scrivere il libro, perché non vuole che tutti sappiano la loro storia. Le due litigano e smettono di parlarsi, così Rory si trasferisce da Lane e Zach, la prima è praticamente identica alla vecchia Lane (e anche la madre se li porta bene i suoi anni), Zach, invece, sembra un novantenne. I due suonano ancora, ma tutti li guardano come dei “bambini troppo cresciuti che ancora inseguono il loro sogno” e la cosa fa un po’ tristezza, sì.

Rory, comunque, sta un po’ da loro e un po’ dalla nonna, la casa è infatti libera, perché Emily si è trasferita nella casa al mare dove andava sempre con Richard. Inoltre scopriamo che ha una specie di relazione (alla “chiodo scaccia chiodo”) con un amico di Richard (che lascerà molto presto): ma perché? Cioè, approfonditelo questo discorso. Mi sta bene che Emily si rifaccia una vita, mi sta bene che si consoli con un nuovo amore, ma perché raccontarlo in medias res? Senza averci fatto capire qualcosa, prima? E soprattutto senza farci capire come e perché finirà.

Nel frattempo, Lorelai decide di partire per un lungo viaggio in Colorado, sul sentiero di Wild (il libro e il film), per ritrovare se stessa. Luke, terrorizzato all’idea che Lorelai lo voglia lasciare, la lascia comunque andare. La parte in cui Lorelai (non) fa questo viaggio è talmente noiosa che ho rischiato più volte di addormentarmi.

Lasciamo per un attimo Lorelai e torniamo da Rory che, depressa per come la sua vita sta andando, richiama Logan il quale decide di organizzare il suo addio al celibato (che delicatezza per Rory, eh!) proprio a Stars Hollow, portando con sé i suoi amici più cari e coinvolgendo Rory in una delle loro famose serata alla Brigata della vita e della morte che si concluderà con loro due che fanno sesso per l’ultima volta. Infatti, Rory rifiuterà la proposta di Logan di diventare la sua amante, con tanto di appartamento a Londra dove raggiungerla per le sue scappatelle extraconiugali: come rovinare un personaggio in poche, semplici battute.

Torniamo a Lorelai, che si sta facendo due palle così sul sentiero di Wild (e pure noi), la Gilmore ha un’illuminazione mentre osserva un paesaggio, ricorda una cosa bella fatta da Richard per lei, chiama Emily, gliela racconta e le due finalmente fanno pace.

Tornata a casa, finalmente anche Luke e Lorelai si spiegano: il primo le confessa tutto il suo amore e lei alla fine gli chiede di sposarlo (questa scena è carina e mi ha ricordato davvero i vecchi tempi!). Nel frattempo anche Rory e Lorelai fanno pace e Rory consegna alla madre i primi tre capitoli del suo libro, che ha chiamato The Gilmore Girls, dicendole che se non gli piaceranno lei smetterà di scrivere il libro, poi va a trovare Christopher e hanno un dialogo molto intimo, su com’è stato diventare padre senza veder crescere sua figlia, Rory gli chiede se ne ha sofferto, se recrimina ancora la scelta di Lorelai di crescerla da sola (io sono ancora Team Christopher, non c’è niente da fare).

Tornata a casa, Lorelai consegna a Rory il manoscritto: le piace e le consiglia di intitolare il libro “Gilmore Girls”. Nel frattempo il matrimonio è alle porte, ma Lorelai e Luke decidono di sposarsi di notte alla presenza della sola Rory e di replicare poi col resto della cittadinanza, come previsto. I due si sposano e vediamo anche una scena che dice molte cose: Jess va via, Luke gli chiede se prova ancora qualcosa per Rory e lui dice di no, poi, però, le lancia un lungo sguardo spiandola dalla finestra che dice moltissimo sui suoi reali sentimenti (amo Jess, l’ho già detto?).

L’ultima scena vede Rory e Lorelai sedute sotto il gazebo, all’alba, poco dopo il matrimonio: è l’ultima scena, Rory dice che le mancherà “tutto questo” e, in fondo, mancherà anche a noi. Poi lancia la bomba:

Mamma?

Sì?

Sono incinta.

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L’ultimo sguardo di Jess a Rory

E così si conclude l’0ttava stagione di Gilmore Girls, quella che doveva chiudere tutte le cose in sospeso e che in realtà ha lasciato in sospeso la cosa principale: il destino di Rory. Possiamo ipotizzare che Rory sia incinta di Logan (l’unico con cui ha fatto sesso durante le quattro puntate, perché voglio sperare che il figlio non sia di Paul il Dimenticato o del nerd con cui Rory va a letto per sbaglio durante uno degli episodi) e che, come successo già a Lorelai, si ritroverà a crescerlo da sola (ecco spiegate le domande a Christopher) o magari in compagnia del nostro Jess, in una replica della vita di sua madre.

Che dire: il mio giudizio su questa stagione non è positivo. Non ho trovato una sceneggiatura brillante come mi aspettavo, molti personaggi sono snaturati, messi lì giusto per una rimpatriata (vedi anche la comparsa di Dean, del tutto inutile), insomma una serie di fan service che non portano poi a una conclusione decente. Se la settima stagione aveva deluso proprio per il finale troppo aperto (quello di Rory, specialmente), questa delude per gli stessi motivi.

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