Hold the door: recensione Game of Thrones S06 E05 (SPOILER)

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spoiler

Inizio subito col dire che la quinta puntata di Game of Thrones mi ha straziato il cuore.

Questa stagione era partita benissimo,  Jon Snow che resuscita, Bolton padre che muore (giustamente) accoltellato sa Ramsay (il Karma ti manda i suoi saluti, stronzo!) ma, ovviamente, dovevamo pagare questa felicità. E l’ultima puntata si chiude con una scena che definire triste è dir poco.
Maledetto Martin, ti odio (non è vero ti amo).

Diciamoci la verità: se fossi stata sola, avrei pianto per tutta la puntata. Invece stavo guardando GoT assieme al mio compagno, che mi avrebbe preso in giro fino alla morte, quindi diciamo che ho contenuto le lacrime, piangendo dentro.

Fra le parti che mi hanno commosso: il momento in cui Jorah confessa finalmente il suo amore a Daenerys, dicendole anche che deve andarsene: l’uomo infatti ha contratto il Morbo Grigio ed è destinato a morire. Molto commovente la parte in cui Daenerys, in lacrime, gli chiede di trovare una cura e di tornare da lei, perché le servirà il suo aiuto per riconquistare i Sette Regni (evvaiiii, finalmente ha capito che deve alzare le chiappe da lì!)

Altra parte decisamente straziante: il sacrificio di Summer, il metalupo di Bran, che per salvare il suo padrone dagli Estranei si fa uccidere. Ora sono rimasti solo Spettro (il metalupo di Jon Snow) e Nymeria (il metalupo di Arya). Questa cosa dei metalupi mi ha sempre affascinato: sono, in pratica, una versione animalesca dei loro padroni, somigliano agli Stark e (apparentemente) stanno facendo la stessa, bruttissima fine. Incrociamo le dita per Spettro e Nymeria, su. E una grattatina dietro le orecchie a Summer, che va a raggiungere Lady, Vento Grigio e Cagnaccio (quanto dolore, quanto…).

Ma la parte decisamente più straziante e commovente è quella che riguarda Bran, che si trova ancora nella caverna del Corvo con tre occhi. Bran continua a vedere il passato, ma durante una delle sue visione il Re della Notte lo vede, lo afferra per un braccio e capisce dove Bran si trova. Il corvo con tre occhi dice, quindi, a Bran di scappare… ovviamente, la fuga è resa difficile dal fatto che Bran non può muoversi, se non sulle spalle di Hodor. Ed è proprio questo il momento più terribile, epico e triste dell’intera puntata. Scopriamo infatti chi è Hodor e da dove nasce l’ossessione per quell’unica parola.

Nelle visione del passato, Bran vede il giovane Hodor in compagnia di suo padre Ned ancora bambino. I due stanno per partire alla volta di Nido dell’Aquila: Hodor, che a quel tempo si chiamava Wylis e parlava, lo seguirà come fedele servitore. Nel momento in cui Bran assiste a questa scena, nel presente la caverna è attaccata dagli Estranei. Meera prova a svegliare Bran, chiedendogli di entrare nel corpo di Hodor in modo da poter fuggire… ma Bran non riesce a sentirla. Sta osservando suo padre, bambino, in partenza… poi ecco, inizia a sentire delle voci. È la voce di Meera che gli chiede di entrare nel corpo di Hodor… nel presente, nella caverna, lo stesso Hodor inizia a ripetere incessantemente “Hodor-Hodor-Hodor” e a quel punto Bran, nella visione, guarda il giovane Wylis.

La scena è meravigliosa e solo a descriverla mi dà i brividi: Bran entra nel corpo di Hodor al presente, mentre tutti si sacrificano per farli fuggire (compresa Summer), Hodor, Meera e Bran raggiungono la porta per uscire dalla caverna. Hodor riesce a sfondarla, poco prima che arrivino gli estranei.

Nel frattempo, nella visione del passato, il giovane Wylis nel passato cade a terra, preso da convulsioni.

Meera, trasportando la lettiga di Bran, ancora in trance, gli urla “Hold the door” (tieni la porta chiusa!”) e “Hold the door!” grida Wylis nella visione.
Mentre gli Estranei abbattono la porta e fanno a pezzi il povero e coraggioso Hodor, Meera continua a urlare “Hold the door” e Wylis continua a urlare nella visione: “Hold the door!” finchè Meera non scompare, in salvo, con Bran.

Nel passato Wylis continua a urlare “Hold the door! Hold door! Hodor!Hodor! Hodor”

Lacrime e strazio.

Mentre nel presente Hodor, il gigante buono, l’unico personaggio realmente positivo della serie, muore, nel passato comprendiamo da dove deriva il suo shock: il giovane Wylis aveva visto la sua terribile morte.

Hodor mi mancherà tantissimo, sigh. La sua fine è stata epica e straziante.

Qualche ipotesi mia.

Ora che Theon e Yara sono fuggiti con la flotta per non essere uccisi dal loro caro zietto, il nuovo re degli Uomini di Ferro, è azzardato pensare che Theon  unirà le sue forze (magari convincendo i suoi uomini e Yara per prima) ad allearsi con Sansa Stark per riprendersi il Nord? Come la prenderà Jon Snow? Potrà essere perdonato Theon? Magari con la promessa di riavere il controllo delle Isole e il rinvigorimento dell’antica alleanza ma basata su condizioni più vantaggiose per gli Uomini di Ferro… chissà…

Ramsay morirà. Cioè, non ne sono sicura, ma lo spero… del resto è votato alla morte, no? Mi piacerebbe vederlo fatto a pezzi da Spettro, onestamente. Anche qui il Karma sarebbe perfetto.

Daenerys ha deciso (finalmente) di invadere i Sette Regni, Tyrion sembra essere diventato un suo alleato, assieme alla sacerdotessa che abbiamo visto nell’ultima puntata, che sostiene che Dani sia “la prescelta” del Dio. Un piccolo particolare: anche Jon Snow, secondo la Donna Rossa, è il “prescelto”. Sia Dani che Jon sono sfuggiti alla morte: Dani per ben due volte, al fuoco. Jon ha fatto un viaggio nel gelido oltretomba ed è tornato: un epico scontro o una magnifica alleanza? Ghiaccio e Fuoco, del resto: Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco, no?
E poi ci sarebbe il ruolo di Tyrion, che parla coi draghi… e la profezia sulle tre teste del drago e le ipotesi sulla nascita di Tyrion e quella di Jon Snow (le conoscete, vero?)… insomma, ancora tanti misteri.

Zio George, muoviti a scrivere!

 

 

 

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