La libreria delle storie sospese, Cristina Di Canio [recensione]

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buongiornoflaCome procedono le letture? Io devo dire che in questo periodo, nonostante il lavoro accumulato e i vari impegni, sono riuscita a leggere di più! Quindi oggi vi parlo di un libro che ho letto in due giorni scarsi, che ho praticamente divorato insomma e che mi è piaciuto molto! Si tratta de “La libreria delle storie sospese” di Cristina Di Canio, edito Rizzoli. Per chi non conoscesse la storia, Cristina è la titolare de “Il mio Libro”, la libreria milanese che ha lanciato il “libro sospeso”, cioè quella pratica che, come il “caffè sospeso” di Napoli, permette a chiunque di entrare in libreria, acquistare un libro, lasciare una dedica e donarlo al prossimo avventore. Ho subito trovato questa iniziativa bellissima e ne ho parlato con la stessa Cristina in questa intervista realizzata in occasione del Blog Tour del libro.

Vi lascio alla recensione!


Editore: Rizzoli
Collana: NARRATIVA ITALIANA
Prezzo: 17.00 €
Pagine: 238
Formato libro: 21 x 14
Tipologia: CARTONATO

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Sprofondata nella sua poltrona, tra gli scaffali che profumano di carta, Adele osserva il via vai che affolla la libreria. Questo luogo magico dalle pareti lilla, nascosto al confine tra la Milano delle boutique e i condomini affollati della periferia, è piccolo e accogliente, ed è solo per chi vuole davvero trovarlo. Proprio come è successo ad Adele che, da quella mattina di tanti anni prima, torna ogni giorno dalla sua amica Nina. Occhi intensi e sorriso grande, la giovane libraia si muove sicura nel caos che soltanto lei conosce e, ogni volta che un viso nuovo varca la soglia del negozio, gli va incontro travolgendolo con la sua energia.
Qui, tra i sogni, le storie si moltiplicano. Da quando un cliente ha avuto l’idea di lasciare un libro in regalo per l’avventore successivo, , il locale si è riempito di persone. Così tutti hanno almeno una storia da regalare agli altri e tutti vogliono lanciare un messaggio, parlare, incontrarsi. E, magari, anche innamorarsi. Perché, a volte, per la felicità bastano tanti romanzi ancora da leggere e un uomo, anche sconosciuto, che ti canti canzoni d’amore; Nina, che con i libri è cresciuta, lo sa bene. E forse anche lei, che ha appena interrotto una storia importante, è pronta per vivere un nuovo sogno…

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Come tutte le storie che parlano di libri e dell’amore per i libri, anche questa non poteva non attrarmi da subito. Ho ammirato tantissimo la scelta di Cristina di lasciare un “laavoro sicuro” per dedicarsi al suo sogno di avere una libreria e vivere tra i libri, sarà che è il mio stesso sogno, ma mi sono subito sentita vicina all’autrice e alla protagonista del romanzo, Nina, titolare della libreria.
Ed è appunto di sogni che si parla in questo libro: sogni che nascono dai libri e che plasmano la realtà. Raccontata con uno stile leggero, fluido, questa è la storia di Nina, trentenne alle prese con il suo lavoro di libraria e “spacciatrice di sogni” e, naturalmente, con l’amore. Perché per chi ama i libri, l’amore è tormento, passione e, si spera, lieto fine. La storia, in realtà, ci viene raccontata dalla voce di Adele, ottantenne amante dei libri che trascorre le sue giornate da pensionata e vedova alla libreria. Adele ci racconta di Nina, che ha lasciato il suo amore storico, Filippo, per gettarsi a capofitto nella storia con Andrea, un uomo sposato. E ci racconta di Leonardo, un musicista, bello e intelligente, che entra improvvisamente nella vita di Nina, con la quale ha più di qualcosa in comune.
Nina non sa ancora dove andare, nonostante i suoi quasi trentun anni. Soffre per un amore complicato e si immerge nel suo lavoro per non pensare, e Adele ci racconta del suo di amore, per Domenico, l’uomo che ha amato più di se stessa, col quale ha trascorso tutta la vita e che da poco è andato via.
Ci immergiamo in una storia che, tra passato e presente, ci fa conoscere persone diverse, caratteri diversi, storie diverse, e una Milano poetica, solo accennata ma presente. Storie e personaggi si affollano in quello spazio meraviglioso e magico che è la Scatola Lilla, la libreria milanese che tanto somiglia a quella di Cristina Di Canio.
Tra scaffali ricolmi di libri, amori vecchi e nuovi, storie di guerra e di speranza, la Libreria delle Storie Sospese ci conduce per mano nel fantastico mondo dei libri, rendendo chiaro che i libri non contengono solo storie, ma anche i sentimenti, il futuro e il passato dei lettori.

Che ne dite? Vi ho incuriosito! Fatemi sapere se lo leggerete!
Ah, vi ricordo che sul mio canale YouTube troverete a breve questa video-recensione 🙂

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