La meravigliosa poesia sull’inverno di Sara Teasdale

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Sara Teasdale, anche conosciuta col suo nome da coniugata, Sara Trevor Teasdale, (1884-1933) è una poetessa statunitense i cui testi poetici sono noti per la semplicità classica e la tranquilla intensità dei sentimenti.

Ho provato a tradurre una delle sue poesie che amo di più, Winter Stars. Trattandosi di una traduzione fatta da una non addetta ai lavori, potrebbe risultare imperfetta, cosa di cui mi scuso. Di certo, però, ho provato a trasmettere quello che questa poesia ha sempre trasmesso a me: incanto e malinconia. Alla fine del post, comunque, troverete anche il testo in inglese, per un confronto.

Stelle d’inverno di Sara Teasdale, traduzione

Uscii sola nella notte;
Il sangue della giovinezza, scorrendo oltre il mare,
aveva inzuppato le ali del mio spirito:
sopportavo a stento il dolore.

Ma quando sollevai il capo
dalle ombre tremanti sulla neve,
vidi Orione a est
ardere, sicuro, da secoli.

Dalle finestre della casa paterna
sognando durante le notti invernali
da bambina osservavo Orione
sulle luci di un’altra città.

Passano gli anni, passano i sogni e così la giovinezza
Il cuore del mondo si spezza sotto i suoi stessi conflitti
Ogni cosa è cambiata tranne, a est,
il fedele incanto delle stelle.

Winter Stars, in inglese

I went out at night alone;
 The young blood flowing beyond the sea
Seemed to have drenched my spirit’s wings—
 I bore my sorrow heavily.

But when I lifted up my head
 From shadows shaken on the snow,
I saw Orion in the east
 Burn steadily as long ago.

From windows in my father’s house,
 Dreaming my dreams on winter nights,
I watched Orion as a girl
 Above another city’s lights.

Years go, dreams go, and youth goes too,
 The world’s heart breaks beneath its wars,
All things are changed, save in the east
 The faithful beauty of the stars.

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