#Nerderia: libri, serie TV, film e gadget per chi ama i PIRATI

Riprendo una vecchia rubrica che avevo abbandonato un po’ di tempo fa: #nerderia, dove raccoglierò tutte le fissazioni della mia vita (e badate bene che sono molte ed eterogenee). Oggi il post è a tema pirati: chi mi conosce sa quanto io ami i vecchi filibustieri, le adorabili canaglie alla Jack Sparrow, i crudeli criminali come il Capitano Flint, i dobloni d’oro (beh, quelli li amano tutti), le mappe del tesoro (ho una fissazione per le mappe, le disegno fin da bambina) e, last but not least, il rum!

Se anche voi siete fra coloro i quali s’imbarcherebbero su un vascello con la bandiera col Jolly Roger, seguitemi in questo delirante post dedicato alle leggende sei sette mari: vi consiglio film, serie TV, libri e gadget che proprio non potete perdervi!

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Ciurma, ecco i libri da leggere (e quelli che leggerò) sui pirati 

É scontato iniziare i consigli letterari sul mondo dei pirati con L’isola del tesoro di Stevenson? Forse sì, anche perché l’avrò consigliate dalle due alle trecentomila volte, ma se si parla di pirati letterari, è una pietra miliare imprescindibile. Cioè, se non ne sapete nulla dell’oro spagnolo, della mappa del tesoro, di pappagalli che urlano “Pezzi da otto!” allora mi dispiace, ma non conoscete la metà del mondo dei pirati. Quindi, prima cosa da fare: leggere “L’isola del tesoro” di R. L. Stevenson! Restando sempre nella produzione di quel genio d’uomo ch’era Stevenson, vi consiglio anche “Il Master di Ballantrae” che non è un romanzo prettamente piratesco, piuttosto di avventura, ma nel quale fa un cameo eccezionale il celeberrimo pirata Teach (sì, Barbanera).

Ma passiamo ai libri sui pirati che ho intenzione assolutamente di leggere: il primo, che possiedo in versione ebook è “Mari stregati” di Tim Powers, famoso per aver ispirato la serie “Pirati dei Caraibi” con Johnny Depp. La trama è un bel po’ diversa, a dire il vero, dal blockbuster hollywoodiano, ma l’atmosfera sembra essere esattamente quella: è infatti considerato un fantasy, ecco il motivo per cui mi ha subito attratto. Altro libro che possiedo, sempre in ebook, è “L’isola dei pirati” di Michael Crichton, romanzo uscito postumo in cui si parla di un galeone spagnolo che trasporta un tesoro e di un intrepido corsaro, Charles Hunter, alla caccia della nave.

Anche la Trilogia dei Pirati di Valerio Evangelisti (Tortuga-Veracruz-Cartagena) è in lista di lettura: questo però devo ancora comprarlo e lo farò solo quando la mia lista di lettura sarà abbastanza sfoltita (quindi forse mai… sigh). In ogni caso, la Trilogia dei Pirati è ambientata negli ultimi decenni del Seicento e racconta gli ultimi anni dell’epopea dei filibustieri di stanza nei Caraibi, tra abbordaggi, rapimenti, episodi di ferocia e di abnegazione, passioni amorose divoranti, cameratismo e rivalità su vascelli sovraccarichi in cui il sangue si mescola al sudore. 

Passando invece ai fumetti, vi consiglio One Piece di Eiichirō Oda, una lunghissima epopea sui pirati, che segue le avventure di Monkey D. Rufy, detto Cappello di Paglia, e della sua sgangherata ciurma (fra cui il mio preferito, lo spadaccino Zoro). É una serie lunghissima (e c’è anche l’anime) che purtroppo ho interrotto ma che ho sempre intenzione di riprendere, appena potrò.

Ciurma: divano, pop-corn, film & serie tv!

armonia05Va bene, dai. Passiamo alla televisione e al cinema: la serie che davvero consiglio e stra-consiglio è, ovviamente, Black Sails. Finalmente una serie TV che rende giustizia ai nostri filibustieri preferiti, mescolando storia e invenzione: meraviglioso vedere pirati e corsari realmente esistiti (Teach-Barbanera, Calico Jack-John Rackham, Charles Vane, Anne Bonny, ecc.) avere a che fare con pirati inventati come Flint o Long John Silver. La serie è bella tosta, nel senso che non ci sono filtri: il mondo dei pirati non è romantico, o almeno non lo è nella maniera disneyana che intendiamo noi. Ci sono sangue, sesso, tradimenti, rum a fiumi, esecuzioni, impiccati, torture e c’è un’isola, Nassau, che diventa il centro del mondo e il fulcro di una sanguinosissima guerra piratesca. Le stagioni sono quattro, Black Sails si è appena concluso (sigh) con una stagione cruenta ma bellissima.

Per quanto riguarda i film, invece, direi che è d’obbligo la serie Pirati dei Caraibi.

La serie (vi metto anche i titoli in inglesi e la traduzione corrispondente per mostrarvi l’incomprensibilità di alcune scelte nostrane quando si tratta di tradurre titoli…)

1 La maledizione della prima luna (2003) | The Curse of the Black Pearl (La maledizione della Perla Nera) [mi sono sempre domandata, in effetti, cosa c’entra la “prima luna” e perché non abbiamo messo nel titolo la Perla Nera, che poi nel film viene continuamente nominata… Mistero gaudioso]
2 La maledizione del forziere fantasma (2006) | Dead Man’s Chest (La cassa del morto) [Il titolo riprende il canto citato ne “L’isola del tesoro”]
3 Ai confini del mondo (2007) | At World’s End [Questo è rimasto identico, per fortuna]
4 Oltre i confini del mare (2011) | On Stranger Tides (Sui mari sconosciuti) [E va beh, anche qui potrebbe andare]
5 La vendetta di Salazar (2017) | Dead Men Tell No Tales (I morti non raccontano storie) [E niente, questa non posso accettarla. É talmente bello il titolo originale, che riprende un motto piratesco che giustifica l’idea di non lasciare mai sopravvissuti che possano fare le spie, e talmente brutto quello tradotto, che ricorda un cartone animato per bambini di tre anni, che non riesco a farmene una ragione]

Il mio preferito resta “La maledizione della Prima Luna”, che unisce a un’avventura cupa e avvincente, uno humour pazzesco e un ritmo coinvolgente, con un Johnny Depp entrato nella storia per il suo personaggio metà filibustiere e metà Keith Richards (che compare in un cameo nel ruolo di suo padre!). “Oltre i confini del mare” è l’unico della serie ad avermi davvero annoiato, mentre “La vendetta di Salazar” l’ho trovato decisamente piacevole.

É in arrivo di certo anche un sesto film, come sapranno coloro i quali hanno visto la post-credit scene di “La vendetta di Salazar”.

Comunque, a parte i cinque blockbuster della Disney, altri film sui pirati che vi consiglio assolutamente: “La storia fantastica”, e lo so sono vintage, ma che volete, da bambina uno dei miei primi amori è stato il pirata Roberts e, per rimanere in tema anni ’80, direi assolutamente “I Goonies”, perché i “tracobetti” di Willy l’Orbo continuano ad affascinare anche a distanza di anni. Molto, molto, molto carino il lungometraggio animato della Disney “Il pianeta del tesoro”, tratto proprio dall’isola del tesoro.

Ciurma, ecco i gadget sui pirati che non potete fare a meno di volere (ecco quelli che voglio io, insomma!)

Il diario di bordo in finta pelle con ciondoli marinari
[Lo vendono su Amazon]

La bussola con incisa la poesia di Rober Frost “La strada che non presi”.
[In vendita su Amazon]

Il ciondolo con l’oro azteca di Pirati dei Caraibi (lo amo!)
[In vendita su Amazon]

La custodia per iPhone con la scritta “To err is human, to arr is pirate”
[In vendita su Amazon]

Il poster della mappa del tesoro
[In vendita su Amazon]

Alla prossima, pirati!

 

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4 commenti

  1. Anch’io adoro i pirati e ho letto giusto quest’estate l’ultimo romanzo del Ciclo dei Pirati di Evangelisti e mi è piaciuto un sacco come i precedenti! Tra i film manca “Hook” che è vero che è incentrato sulla storia di Peter Pan ma di tempo tra i pirati se ne passa parecchio, concordo sull’amore per “La storia fantastica” e i meravigliosi “Goonies” (ho il terrore per il sequel che ne vogliono fare).

    1. Il Ciclo dei Pirati mi ispira proprio tantissimo, purtroppo ho talmente tanta roba da leggere al momento che devo posticipare all’estate prossima mi sa XD Invece per quanto riguarda Hook – Capitan Uncino non l’ho citato perché odio quel film 😀 Peter Pan non mi fa impazzire come personaggio, ma questa versione della storia mi ha proprio annoiato purtroppo!

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