Nella Tela del Tempo, Barbara Nalin (recensione)

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buongiorno

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi è piaciuto molto! Si tratta di Nella tela del tempo di Barbara Nalin, un’autrice con la quale collaboro ormai da diversi mesi e che con questo romanzo mi ha conquistato, un romanzo che mescola diversi generi e ha una miriade di personaggi, l’autrice è stata molto brava nel gestirli tutti (io sarei impazzita)! Ecco la mia recensione 🙂

 

Nella tela del tempo ebook 300dpiMalta, Isola di Comino, Fabrizio Dalle Tele e sua moglie Velata discutono animatamente in seguito all’arrivo di un gruppo di persone il cui destino è profondamente connesso alla storia della loro famiglia e in particolare al rapporto che da decenni li unisce.
Los Angeles, redazione della rivista Magic in Action, Melita Dalle Tele, giovane e talentuosa fotografa, riceve dalla direttrice del giornale l’incarico di recarsi a Malta per raccogliere le prove fotografiche di un mistero custodito nel Ta’ Kola, il mulino di proprietà della famiglia.
Non è facile per lei tornare nel luogo che ha lasciato poco più che adolescente, animata dalla passione per la macchina fotografica e dalla volontà di fuggire da un passato problematico e doloroso.
Inizia così un viaggio alla scoperta di segreti sepolti nel tempo, legati alle vicende dei Cavalieri di Malta. In un’isola la cui storia ha segnato la cultura occidentale si svolgono le avventure della famiglia Dalle Tele, tra amori che sfidano i secoli e intrighi che lasciano il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.”

recensione

Questo è un romanzo dalle molte facce, che mescola sapientemente leggende, passione e un pizzico di giallo, è un romanzo per gli animi romantici e alla ricerca di avventura e dopo averlo letto vi verrà una voglia incredibile di fare la valigia e partire alla volta di Malta, per vedere dal vivo i luoghi meravigliosi che Barbara Nalin ha saputo descrivere.
I luoghi, infatti, non fanno solo da mero sfondo alla vicenda, si mescolano con i sentimenti, fanno parte della storia con i loro tramonti infuocati, il mare cristallino, le rocce e i sentieri panoramici, sembra quasi che provino sentimenti. La natura, grande protagonista, commenta e partecipa ai sentimenti dei vari personaggi e di personaggi, in questo romanzo, ne incontrerete parecchi.

Non è facile descrivere le azioni e i sentimenti di così tanti punti di vista, eppure l’autrice c’è riuscita, passando da un POV all’altro senza creare confusione. La storia principale ruota attorno alla figura di cinque donne, che sono il motore di tutta la vicenda. C’è Velata, la capostipite, anziana titolare di una antica e nobile residenza, trasformata in un albergo nel cuore di Comino, l’isolotto su cui si svolgono la maggior parte delle vicende. Velata Dalle Tele nasconde un segreto incredibile e un passato doloroso, in cui ha dovuto rinunciare alla sua vita e al suo amore. Poi c’è Elisa, la sua figlia maggiore, bellissima quanto problematica, alcolizzata, insicura, sempre alla ricerca dell’approvazione della madre e Virginia, la figlia avuta da Fabrizio Dalle Tele, che con lei condivide il segreto del suo passato. Virginia è archeologa ed è sempre stata la figlia trascurata… anche questo dipende dal passato di Velata, che in realtà viene dal 1500, da un mondo di cui si chiama Lea ed era sposata con Murad, uno dei Cavalieri di Malta (dal quale ha avuto Eliza).

Altra generazione di donne: Melita e Sara. La prima, fuggita a Los Angeles poco più che adolescente, alla ricerca di una sua autonomia. Melita ha abbandonato un luogo che le stava stretto, dopo una gravissima delusione inflittala dalla frivolezza di una madre e dalla durezza di sua nonna. Ora è una fotografa, ma i fantasmi del suo passato torneranno prepotentemente nella sua vita quando il direttore della rivista per la quale lavora le chiederà di tornare a casa per seguire uno scoop sull’antico mulino di famiglia, le cui tele, a quanto pare, permettono il viaggio nel tempo.

E infine Sara, bella e disinibita, donna in carriera e mangiatrice di uomini… anche lei, però, nasconde le sue fragilità.

Queste donne si ritroveranno a fare i conti col passato di Velata e con le loro vite, quando a Comino arriveranno alcuni uomini legati indissolubilmente al passato di Velata e a quello delle donne che da lei discendono.

Senza entrare troppo nel merito della trama (non voglio svelarvi troppo, è una storia che va gustata pagina dopo pagina), vi dico che il punto di forza di questo romanzo è la capacità dell’autrice di dosare gli elementi principali della storia: il mistero, l’amore per i luoghi descritti, la passione. Sì, perché questo è un romanzo pieno di passione, tutte le azioni e le rispettive conseguenze (a volte dolorose, altre tragiche, altre positive) vengono dalle scelte che i vari personaggi compiono: perché il passato è parte del presente e influenza il futuro.

Se vi piacciono gli amori totalizzanti, la passione travolgente, non potrete non parteggiare per il tragico amore che sboccerà fra Simon, Cavaliere di Malta arrivato dal passato con il suo fardello, alla ricerca di una moglie che non lo ha mai amato, e Melita, giovane e appassionata, il cui cuore è già stato spezzato una volta. Un amore tragico perché nato fra due persone che appartengono a due mondi simili ma diversi, a due tempi lontanissimi… che ne sarà di loro? Potranno superare gli oceani del tempo per amarsi?

Alla fine di questa storia, avrete imparato a conoscerli tutti, vi sembrerà di aver passeggiato per le stradine di Comino e di aver assaggiato un po’ di passato. Un romanzo a metà strada fra il passato e il presente, che saprà condurvi nella Malta del 1500 e nelle moderne discoteche della Malta odierna, a combattere i Turchi e a svelare misteri seppelliti sotto la polvere del tempo.

L’autrice sta scrivendo il seguito e, credetemi, quando arriverete alla parola fine e i giochi saranno finiti e i misteri svelati, vorrete comunque saperne di più.

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