Il profumo del mosto e dei ricordi, Alessia Coppola ( Newton Compton )

Alessia Coppola cambia pelle, con Il profumo del mosto e dei ricordi lascia, momentaneamente, il fantasy, genere che ha contraddistinto la sua produzione finora, e ci porta a conoscere la sua terra, la Puglia. Credetemi, non c’è niente di meglio, per conoscere e amare un luogo, che farselo raccontare da uno scrittore.

Titolo: Il profumo del mosto e dei ricordi
Autore: Alessia Coppola
Serie: autoconclusivo
Genere: romantico, contemporaneo
Data di Pubblicazione:
Pagine:
Prezzo: cartaceo, 8.50 € | ebook, 5,99 €
Link d’acquisto: cartaceo | ebook

Questo è il romanzo perfetto se volete trovare la meta delle vostre prossime vacanze: la Puglia, i suoi colori, i suoi sapori, le sue tradizioni vi affascineranno a tal punto che sentirete il bisogno di andare a conoscere di persona i luoghi in cui Alessia Coppola ha deciso di ambientare la sua storia. La Puglia, col suo splendore antico, è dunque protagonista, ma lo sono anche i ricordi, come recita il titolo, e soprattutto i legami familiari. Sì, perché non si può parlare di terra e tradizioni senza parlare anche di famiglia e legami:

Alessia Coppola lo fa raccontando con voce affascinante la storia di Lavinia, che vive a Firenze, fa la restauratrice, ma non ha mai avuto contatti con la famiglia d’origine di sua madre, in Puglia. Tutto cambia con la morte del nonno che lascia dietro di sé un’eredità preziosa quanto pesante: la masseria Rosa Bianca, molti segreti e altrettanti rimpianti. La madre di Lavinia si è sempre rifiutata di parlare della sua vita prima di Firenze, non ha mai più avuto alcun contatto con suo padre e i suoi amici in Puglia e anche questa volta decide di non andare al funerale e di inviare, invece, Lavinia a fare un sopralluogo in vista della prossima vendita.

Quando si compie un viaggio o si incontra qualcuno, non siamo mai le stesse persone che eravamo prima. Sì, una parte di noi rimane immutata. Ma eventi e incontri possono rivoluzionare un’intera vita. Tutto ciò accade, nel bene e nel male, ci trasforma.

Lavinia a Firenze ha la sua vita, i suoi ritmi, una migliore amica, Ornella, che la incoraggia e sostiene… eppure manca qualcosa. Non riesce a trovare un equilibrio, neanche in amore. Lavinia scoprirà cosa manca alla sua vita nel luogo che meno si sarebbe aspettata: alla fine di un viaggio lungo, affascinante, pieno di sorrisi e lacrime, il passato tanto a lungo soppresso tornerà a galla e cambierà ogni cosa.

La protagonista, fragile e decisa

Come spesso accade nei personaggi partoriti dalla mente di Alessia Coppola, Lavinia ha un aspetto algida, fermo, deciso ma nasconde forti debolezze e antiche fragilità. Pensa di sapere tutto, ma la verità è che non si è ancora esposta al tal punto da mettere in discussione ciò che, crede, sia giusto per lei: la sua vita a Firenze, fare la restauratrice, tutto questo le sembra giusto, logico… Lavinia scoprirà, però, che non sempre ciò che sembra logico è anche giusto e che spesso, nella vita, occorre usare l’istinto e la passione, invece che il ragionamento. Lavinia è il personaggio che cambierà di più nel corso della storia, scoprirà i segreti della sua famiglia, ciò che ha creato la profonda frattura fra sua madre e suo nonno e che le ha impedito di conoscere e amare le sue origini.

La Puglia, in tutto il suo splendore

Alessia Coppola conosce e ama il luogo in cui ha ambientato la sua storia, lo si percepisce, forte e chiaro, quando si sofferma a guardare (e a indicarci) il colore della terra e quello dei tramonti fra i filari di vite, quando descrive il rubino dei grappoli d’uva, il profumo dei biscotti appena sfornati, il luccichio del sole sul mare, la grana del terriccio sotto i piedi, il verde delle foglie… É come trovarsi lì, con Lavinia, in un luogo che è uno scrigno di meraviglie e segreti, dove affondano le radici non solo di una famiglia ma di tante persone che insieme formano un microcosmo di affetti, gelosie, segreti, bugie. La terra ha un ruolo fondamentale in questa storia, è la linea guida, la bussola, il faro: le radici affondano nei luoghi dove gli affetti sono nati e cresciuti.

L’amore illumina ogni cosa

Naturalmente, ci sarà tempo anche (e soprattutto) per l’amore. Al momento del suo arrivo alla Rosa Bianca, Lavinia è piuttosto delusa su questo fronte: tutte le sue storie sono state fragili, anche le più durature, alla fine si è sempre stancata. É un’anima inquieta, quella di Lavinia, alla ricerca di qualcosa: del resto nessuno può mai dirsi completo, finché non entra in pieno possesso del suo passato e della sua dimensione. Durante questa difficile ricerca, Lavinia sarà aiutata da Alessandro, giovane e affascinante agronomo che vive alla Masseria: a differenza di Lavinia, Alessandro non è prevenuto nei suoi confronti, neanche quando questa “ragazzina di città” annuncia che non è lì per riportare la Rosa Bianca al suo antico splendore ma per venderla e liberarsene. Fra le tante scoperte che Lavinia farà durante il suo soggiorno (prima forzato, poi scelto) alla masseria, c’è l’idea di potersi fidare di qualcun altro, abbandonandosi senza riserve e con un pizzico di sana follia a un sentimento che la ragione non può controllare.

Il passato è destinato a rivivere

Un’altra idea forte, accanto a radici, famiglia, amore, è il concetto di tempo circolare: un tempo formato da continui ritorni ed eterne partenze, un passato che muore e rinasce come la natura, rigenerandosi esattamente come fa la terra, in altre forme e altri tempi, ma sempre vivo. Non solo, sembra dirci Alessia, è impossibile sfuggire al passato, ma è anche profondamente pericoloso: senza il legame con le proprie origini, ci si sente incompleti.

Lo stile: passione e amore

Lo stile poetico ma fortemente ancorato ai colori, ai sapori, ai profumi della terra rende la lettura coinvolgente e scorrevole; non manca uno humour delicato ed elegante (soprattutto quando a parlare è Lavinia) e tutta la passione di un amore istintivo, immerso in una luce quasi fiabesca, grazie alla distanza che Alessia Coppola sa mettere tra “la città” e questa sconfinata e meravigliosa “campagna”, la stessa distanza che c’è, a volte, tra mente e cuore.

Ciascuno di noi, insegna questa storia, ha un luogo in cui tornare o dovrebbe averlo, il luogo chiamato “casa”, quello dove il passato rivide e il futuro viene plasmato.

È un’autrice, blogger e illustratrice pugliese. Artista poliedrica, ha all’attivo numerose pubblicazioni che spaziano dalla narrativa per l’infanzia, al fantasy e alla narrativa contemporanea. Il profumo del mosto e dei ricordi è il suo primo romanzo per Newton Compton Editori.

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