Come scrivere la recensione di un libro

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Non so voi, ma io mi muovo molto meglio con gli schemi e le liste, mi sento a mio agio quando ho una checklist da spuntare, ecco perché ho deciso di ideare questa rubrica a cadenza rigorosamente boh, che conterrà diversi How to do, cioè per parlarvi di cose come “scrivere una recensione”, “scrivere un romanzo”, “trovare nomi per i vostri personaggi” e via discorrendo. Spero che possa esservi utile. Alla fine dell’articolo, potrete scaricare la checklist stampabile, che potrete usare ogni volta che dovrete scrivere la vostra recensione. Ma ora, basta chiacchiere, iniziamo!

Do per scontato che dobbiate scrivere una recensione di un libro per il vostro blog (o comunque per una rivista digitale), perché come sapete le regole della comunicazione sulla carta stampata sono diverse. Do anche per scontato che sappiate come si scrive per il web, quanta importanza ha la formattazione, l’inserimento delle immagini giuste (in caso contrario o se magari volete una rinfrescata, ecco un articolo scritto qualche tempo fa, spero possa tornarvi utile: Scrivere per il web, le regole d’oro!)

Cos’è una recensione: giusto e sbagliato

  1. SBAGLIATO: Una recensione NON è un modo per dire al lettore che un libro ci è piaciuto o non ci è piaciuto.
    GIUSTO: Una recensione è un modo per dire al lettore PERCHÉ un libro ci è piaciuto o non ci è piaciuto.
  2. SBAGLIATO: Una recensione NON è un riassunto della quarta di copertina.
    GIUSTO: Una recensione è UN’ANALISI argomentata della vostra opinione rispetto a quel libro.

I gusti sono gusti, è vero, e un libro può piacere o meno a seconda di chi legge, ma le motivazioni per cui un libro vi è piaciuto o meno devono essere obiettive e oggettive. In altre parole, una recensione non può ridursi a: “il libro non è piaciuto per lo stile”, ma dovete andare più a fondo: “Lo stile del libro non è piaciuto perché…”. Fate degli esempi, usate dei brani del libro per spiegare!

La cover e le informazioni tecniche sono essenziali

Prima di tutto, non può mancare la cover del libro in questione e le informazioni tecniche che riguardano il romanzo. In poche parole, ecco quali info è essenziale inserire:

  • Titolo
  • Autore
  • Serie (è parte di una serie o un autoconclusivo? Se sì, che volume è?)
  • Genere
  • Data di pubblicazione
  • Pagine
  • Prezzo
  • Link acquisto

Potete aggiungere o togliere info, quelle che lascerei obbligatoriamente sono quelle in grassetto, perché, di solito, è quello che il lettore, in prima istanza, desidera conoscere!

Il tuo giudizio in breve

Per cominciare, sarà meglio spiegare in maniera concisa ai vostri lettori cosa troveranno nella recensione che si accingono a leggere: il libro vi è, nel complesso, piaciuto? Oppure no? Di cosa parla, in breve? Ecco, in quattro righe o meno, dovrete essere in grado di rispondere a queste poche domande! In questa fase fatevi trasportare anche dalle primissime sensazioni che avete provato una volta chiuso il libro. Il mio consiglio, comunque, è quello di procedere nella lettura prendendo appunti. Bastano dei post-it, un blocchetto degli appunti.

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Da chi e com’è raccontata la storia?

In questo paragrafo, dovrete parlare della Voce Narrante, cioè di chi racconta la storia. A questo proposito, sarà essenziale conoscere la differenza tra i vari livelli narrativi (ve ne parlerò prossimamente!). Descrivete il narratore: è interno al racconto? É esterno? Inoltre, la storia è raccontata in prima persona o in terza persona? Al presente o al passato? Che tipo di voce è? Seria, umoristica, cinica?

Dov’è ambientata e chi è il protagonista?

Passiamo ora all’ambientazione, anche questa fondamentale per far capire di che libro stiamo parlando. Sembra semplice, ma non basta dire: “Il romanzo è ambientato nel ‘700 in Inghilterra” per rispondere a questa domanda. Andate più a fondo: che tipo di società è descritta in questo libro? É una società aperta o chiusa? L’ambientazione è un piccolo villaggio, una città, una casa, una stanza?

L’altra cosa di cui dovrete parlare subito è il protagonista: anche qui, non basta dire chi è e com’è fatto, andate a fondo, descrivete (senza fare spoiler ovviamente) il background del personaggio che emerge dal libro. E poi: vi è piaciuto, come personaggio? Avete compreso le sue scelte o vi è sembrato, in qualche modo, in contraddizione? É un personaggio positivo o negativo? L’autore ha saputo trasmettere la sua natura? Prendete le informazioni che l’autore vi ha dato e analizzatele: dovrete dire al lettore se il lavoro fatto dallo scrittore coi suoi personaggi è stato buono o meno!

Riassumi il libro in 5 righi (no spoiler!)

Dopo aver introdotto Voce Narrante, personaggio principale e ambientazione, è venuto il momento di spiegare, in pochissime parole, al lettore di cosa parla questo libro. Il che non vuol dire raccontare per filo e per segno la trama, ma riassumere in 5 righi o meno, l’oggetto della narrazione!

Esempio di libro arci-famoso: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

Quando il signor Bingley prende in affitto Netherfield Park, la vita della piccola comunità inglese che vi gravita attorno viene sconvolta: la signora Bennet, come altre madri del circondario, ha cinque figlie in età da marito: una riuscirà a rubare il cuore del ricco signor Bingley? Forse la scelta ricadrà su Jane, la più bella, o su Lizzie, la più intelligente. Il problema, però, è che col signor Bingley è arrivato a Netherfield un individuo ricchissimo, affascinante quanto antipatico e presuntuoso: il signor Darcy. Per fortuna che la bella e ironica Lizzie sa come metterlo a posto!

Ho usato uno stile colloquiale e divertente, ma potete scrivere questa sorta di quarta di copertina nella maniera che preferite: basta che dia al lettore l’idea di ciò che troverà!

Qual è l’idea attorno a cui ruota la storia?

C’è un concetto principale che fa da perno al libro? Nel caso di Orgoglio e pregiudizio, il tutto si focalizza sull’arrivo di Mr. Bingley e sulla presenza del suo scostante e presuntuoso amico, il che dà la possibilità all’autrice di descrivere una società chiusa e bigotta, per alcuni versi, ma anche personalità brillanti (ad es. Lizzie o Darcy) e altre caricaturali (il signor Collins). Le dà modo, in altre parole, di parlare di pregiudizi e di orgoglio, due elementi tipici della natura umana.  Riuscite a individuare, allora, qual è l’idea principale attorno a cui si sviluppa la storia che avete letto, l’elemento che sta dietro tutta la narrazione? Per fare un altro esempio classico: Il Grande Gatsby di Fitzgerald è una storia di amore e disperazione, ma l’idea che sta dietro tutto è la grande illusione della giovinezza che acceca gli esseri umani e che ci caratterizza in quanto tali.

L’autore voleva comunicare un messaggio? C’è riuscito?

Ecco un’altra informazione da dare: l’autore aveva l’intento di comunicare qualcosa ai suoi lettori? Non necessariamente uno scopo etico o morale: semplicemente l‘obiettivo che l’autore aveva, raccontando questa storia. Jane Austen voleva farci fare quattro risate alle spalle della società del suo tempo? C’è riuscita? Voleva, forse, indagare una parte della natura umana, svelando quanto i pregiudizi e l’orgoglio possano imbrigliare le menti più aperte e brillanti? C’è riuscita?

Com’è lo stile?

E ora passiamo ad analizzare lo stile del racconto: come scrive quest’autore? “Bene” o “male” non vale, ragazzi. Andiamo più in profondità: le frasi sono lunghe, il periodare è complesso, oppure l’autore preferisce utilizzare frasi brevi e concise? Le parole sono semplici da capire o, leggendo, avete dovuto mettere mano al vocabolario più di una volta? Il ritmo vi è sembrato lento o concitato? Ci sono più dialoghi o più descrizioni? Com’è l’utilizzo della punteggiatura?

Cosa ti è piaciuto di questa storia (o cosa non ti è piaciuto)?

E ora veniamo al nostro, personale, giudizio: chiudete gli occhi (si fa per dire) e ripensate alle sensazioni che il libro vi ha lasciato. Di Orgoglio e pregiudizio, ad esempio, io ho amato lo stile sarcastico di Jane Austen, la sua bravura nel descrivere i tipi umani, il fatto che abbia affidato la scena a una donna intelligente e autonoma come Lizzie, l’evoluzione bellissima e romantica del suo rapporto con Darcy e il progredire stesso dei personaggi, oltre che l’intreccio, ricco di capovolgimenti. Va beh, ho fatto un esempio abbastanza facile, perché non c’è una cosa di Orgoglio e pregiudizio che non mi sia piaciuta! Del Grande Gatsby ho amato la poesia, la malinconia, il senso di decadenza accostato a quello di splendore.

A chi consiglieresti questo libro?

Veniamo a una cosa davvero importante: a chi consiglieresti questo libro? Fate esempi, per spiegarvi meglio: lo consiglio a chi ama una scrittura ricca di humour, a chi ama le storie d’amore, a chi ha amato Jane Eyre o Cime Tempestose, a chi ha visto un certo film o una certa serie. Potreste anche decidere di inserire una serie di persone alle quali, invece, non lo consigliereste affatto, per svariati motivi: a chi non apprezza lo humour, a chi non ama le storie d’amore, a chi cerca azione e avventura, e via discorrendo.

Ora condividi!

Ecco, avete pubblicato la vostra bellissima e dettagliata recensione, ora avete finito. Ebbene… NO! Ora è il momento di condividere la vostra opinione: sui social, principalmente (Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok, questi ultimi due più avanti rispetto ai primi due e più frequentati da un target giovane) ma anche su Goodreads, Anobii e su Amazon: non dimenticate questa fase, è fondamentale per raggiungere i vostri lettori!

Spero che questo breve focus su come scrivere la recensione di un libro vi possa tornare utile, se volete ricevere nella vostra casella di posta la checklist scaricabile e stampabile, non dovrete fare altro che iscrivervi alla newsletter (cosa che vi permetterà di restare aggiornati sulle prossime puntate della rubrica!)

Ricevi direttamente nella tua casella di posta la checklist stampabile su "Come scrivere la recensione di un libro"!

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4 commenti

  1. Davvero utile! Grazie mille, non vedo l’ora di leggere Armonia di Pietragrigia, ce l’ho in lista da molto.
    P.S. Sono il ragazzo che ti ha scritto su Wattpad, quello che ti ha ringraziato per il follow.

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