Recensione, Figlie di una nuova era di Carmen Korn, Fazi

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Figlie di una nuova era di Carmen Korn è la storia di quattro donne, ma non solo. È la storia di queste quattro donne, i loro amici, le loro famiglie, le loro speranze e di due guerre mondiali, gli eventi più devastanti che l’Europa ha conosciuto fino a oggi. Si tratta di una trilogia di cui Figlie di una nuova era è il primo volume.

figlie di una nuova era

Titolo: Figlie di una nuova era
Autore: Carmen Korn
Serie: Jahrhundert-Trilogie #1
Genere: drammatico
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2018
Pagine: 522
Prezzo: 14,84 € cartaceo | 10,99 € ebook
Link d’acquisto: cartaceo | ebook

La vita di chi è vissuto nella prima metà del 1900 è stata un’altalena di trionfi e sconfitte, gioia e terrore, pace e guerra, sogni e speranze infrante: è questa la vita delle quattro voci che raccontano questa storia. Figlie di una nuova era inizia ad Amburgo, Germania, nel 1919, quando la diciannovenne Henny Godhusen, piena di entusiasmo, ma anche dei normali timori giovanili, assieme alla sua migliore amica Kathe, inizia il tirocinio come ostetrica presso una famosa clinica della città: qui impareranno a conoscere il miracolo della vita e della nascita, ma anche la sofferenza e la morte che vi è dietro.

Käthe e Henny affrontano una professione che mostra loro ogni dettaglio della vita di una donna: quelle che muoiono di stenti dopo l’ennesimo parto, quelle che partoriscono figli indesiderati e del cui padre non si sa nulla, quelle che non potranno più avere figli e che ne soffriranno per sempre.

Kathe ha origini umili, è forte, decisa e politicamente attiva, nonostante la giovane età: non ha timore, infatti, di definirsi comunista, né di lottare per le idee in cui crede, per una donna, però, tutto questo è estremamente pericoloso. Poi c’è Ida, giovane aristocratica, che sa davvero poco della vita al di fuori della sua bella casa, ma che nutre la brama di conoscere il mondo, di essere libera, nonostante la vanità e la frivolezza di cui si circonda. Infine, Lina, giovane insegnante, indipendente e dalle idee riformiste, forse troppo avanti per l’epoca in cui vive.

In Figlie di una nuova era troviamo quattro donne molto diverse fra loro, ma che impareranno a conoscersi, aiutarsi, amarsi.

La storia di Henny, Kathe, Ida e Lina e dei personaggi che gravitano loro intorno si svolge da marzo del 1919 a dicembre del 1948; quattro ragazze come tante, che cercano quello che vogliono un po’ tutte le ragazze della loro età: amore, passione, una famiglia ma, soprattutto, la libertà di prendere le proprie decisioni da sole. Eppure, non sono ragazze come tante, perché vivono le loro vite tra due guerre mondiali.

In Figlie di una nuova era le vite di personaggi normalissimi, ostetriche, insegnanti, tipografi, poeti, vengono sconvolte poco per volta dalla nascita del Nazismo, che s’insinua nelle vite delle persone sottilmente, in maniera subdola e sottile, come una malattia che, quando diventa visibile, è ormai troppo avanti per essere sconfitta.

Così, oltre alle piccole e grandi tragedie del quotidiano (matrimoni fallimentari, sogni infranti, amori interrotti, tradimenti, solitudini) si staglia, orribile e sempre più feroce, l’immagine dell’orrore nazista, che porta a etichettare le persone a seconda della loro origine, fede, orientamento sessuale o appartenenza politica.

Ci sono i Nazisti, da un lato, e chi li appoggia e dall’altro una serie di gruppi al margine, che hanno sempre meno voce, sempre meno fiato: donne, ebrei, comunisti, omosessuali.

Carmen Korn chiede a tutti di non dimenticare questo orrore, lo fa attraverso la voce del genere più colpito dalla follia omicida degli uomini: le donne. Leggendo, capirete come ci si doveva sentire, ai tempi, a non contare nulla se non in quanto “madre” o “moglie” o “figlia” o “sorella” di un maschio.

Assaggerete la violenza che ha caratterizzato la vita delle donne, una violenza orrenda perché presente anche prima dell’avvento del Nazismo.

La vita di questi personaggi è descritta con dovizia di particolari, in maniera autentica, senza alcuno sconto: molto realista e poco romanzata,  Figlie di una nuova era colpisce al cuore proprio per questi motivi, generando rabbia, speranza, frustrazione nel lettore, tutti i sentimenti, insomma, provati dai protagonisti.

Il personaggio che ho amato di più di Figlie di una nuova era è Kathe, ribelle, allergica alle regole della cosiddetta “buona società”, indipendente. Amo i personaggi forti, decisi e passionali e Kathe è tutto questo, ho amato la sua storia con Rudi, l’amore che prova per questo ragazzo che condivide le sue idee ma che non è pragmatico quanto lei, un poeta romantico con idee comuniste.

Mentre Kathe ha forza e voglia di agire, Rudi ha il compito di farla sognare. Käthe e il suo Rudi, entrambi comunisti, dovranno fare i conti con la ferocia della Gestapo tedesca e questo passaggio della storia mi ha letteralmente spezzato il cuore.

Molto bella anche la storia di Ida, innamorata di un ragazzo cinese, Tian, ma costretta a sposare un uomo ricco e del suo stesso rango. Abituata a essere circondata da bellezza, Ida si rende conto che questo non basta a renderla felice, per esserlo dovrebbe poter vivere liberamente il suo amore proibito. Avrà abbastanza coraggio per farlo?

Il colpo di scena finale fa venire voglia di leggere subito il secondo, che uscirà a primavera, sempre per Fazi.

 

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