Incipit di tre libri romantici. Lunedincipit #14

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buon-junkieCome vanno le vostre letture? Le mie abbastanza bene, non leggo quanto dovrei/vorrei ma il poco tempo a disposizione lo sto impiegando per sfoltire la lista delle letture che devo fare per le case editrici. Poi potrò sfoltire un po’ quella dei libri acquistati da me. In ogni caso, oggi è di nuovo lunedì, un lunedì di problemi lavorativi ma anche di progetti sia professionali che (evviva) di scrittura. Pochi giorni fa è uscito il quarto volume della mia saga fantasy Armonia di Pietragrigia (qualche informazione qui) e vorrei far partire un blog tour che possa far conoscere il mondo di Flavoria  e i suoi personaggi. Inoltre sto scrivendo un romanzo di getto (novità per me, che riscrivo e rileggo almeno mille volte prima) su Wattpad, uno urban fantasy in cui si mescola paranormale, amore e umorismo. E poi sto per finire il romanzo ispirato al racconto “Gli occhi del demone”, vincitore del primo concorso organizzato dalle Tazzine di Yoko (qualche informazione qui). Insomma, per quanto riguarda la scrittura, è un buon momento!
Oggi ho deciso di iniziare la settimana con amore, per cui ecco qui tre incipit di tre libri romantici che secondo me dovreste leggere. Eviterò di citare i soliti (tipo Orgoglio e pregiudizio o Tom Jones, che ho citato e stra-citato mille volte), ma cercherò di consigliarvi qualcosa di diverso!

Sloan Wilson ~ Scandalo al sole

L’isola Pine, nel Maine, scaturisce dal mare come un enorme castello medioevale. Si leva laggiù, unica isola visibile della costa, e con i suoi gotici dirupi sfida i cavalloni che avanzano dall’Atlantico settentrionale. Veniva fatto di domandarsi come mai si trovasse lì. A giudicare dal suo aspetto, doveva essersi prodotta qualche esplosione sotterranea, oppure doveva essere stata una collisione di forze immani a proiettare in alto quell’unica isola e a lasciarla emergere come un rappreso grumo di violenza. Benché alcuni dei non vasti prati nell’entroterra offrissero buoni pascoli alle greggi, e le acque dello stagno fossero dolci, le montagne erano pericolose.

Ho conosciuto questa storia con il film del 1959 (famoso per la colonna sonora), quando posso lo riguardo, mi ricorda moltissimo l’estate e se da adolescente lo guardavo col distacco proprio di chi ha ancora tutto da vivere e imparare, oggi a questi sentimenti si è aggiunta anche la nostalgia (segno che sto irrimediabilmente invecchiando, va beh). Una storia molto bella, reale, con la giusta dose di sogno e di vita, che consiglio a tutti. Una storia d’amore d’altri tempi ma per molti versi ancora attuale.

La splendida colonna sonora di Scandalo al sole (quanti ricordi!)

Truman Capote ~ Colazione da Tiffany

Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, le case e i loro dintorni. Per esempio, nella Settantesima Est c’è un edificio di pietra grigia dove, al principio della guerra, ho avuto il mio primo appartamento newyorchese. Era una stanza sola affollata di mobili di scarto, un divano e alcune poltrone paffute, ricoperte di quel particolare velluto rosso e pruriginoso che ricolleghiamo alle giornate d’afa in treno. Le pareti erano a stucco, di un colore che ricordava uno sputo tabaccoso. Dappertutto, perfino in bagno, c’erano stampe di rovine romane, molto vecchie e tempestate di puntolini scuri. L’unica finestra dava sulla scala di sicurezza. Ma, anche così, mi si rialzava il morale ogni volta che mi sentivo in tasca la chiave del mio appartamento; per triste che fosse, era un posto mio, il primo, e lì c’erano i miei libri, i barattoli pieni di matite da temperare, tutto quello che mi occorreva (o così almeno pensavo) per diventare lo scrittore che volevo diventare.

Colazione da Tiffany è uno di quei titoli conosciuti più per il film con Audrey Hepburn che per il romanzo, a mio avviso, molto più bello e denso di significati. Truman Capote è un genio della scrittura e se non lo conoscete ancora, questo romanzo fa esattamente al caso vostro. Se siete amanti dell’atmosfera radical chic, del fascino minimal della mitica Audrey e del lieto fine col gatto e la pioggia, resterete completamente spiazzati. Perché questa storia è molto diversa da quella che avete conosciuto col film e il finale è molto diverso ma, per me, molto più in linea con il personaggio folle e sopra le righe di Holly.

Anche la colonna sonora di Colazione da Tiffany merita una citazione:

Ian McEwan ~ Espiazione

Lo spettacolo per il quale Briony aveva ideato locandine, programmi e biglietti, costruito il botteghino con un paravento sbilenco e foderato di carta rossa la cassetta dei soldi, era opera sua, frutto di due giornate di una creatività tanto burrascosa da farle saltare una colazione e un pranzo. Quando ebbe concluso i preparativi, non le restò altro da fare che contemplarne la stesura definitiva e aspettare di veder comparire i suoi cugini dal lontano nord.

Anche da questo meraviglioso romanzo è stato tratto un film, a mio avviso molto aderente col racconto. Una storia tragica, che racconta un amore assoluto, profondo che deve attraversare il momento più fosco della storia umana, quello della guerra mondiale. Sullo sfondo di un mondo in rovina, l’amore di Cecilia e Robbie, raccontato dal punto di vista della sorella di Cecilia, Briony che, per un errore dovuto all’ingenuità, causerà una sequenza di drammi che investiranno la coppia e la stessa Briony. Se amate il lieto fine, NON leggetelo. Se, invece, amate i libri bellissimi, dovete assolutamente farlo.

Allora? Vi ho incuriosito? Che ne dite?

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