Intervista a Caterina Armentano, autrice

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10917815_10204955350657294_6649838767228412933_n1) Ciao Caterina, benvenuta su Flavoria Universe. Presentati a quelli che non ti conoscono ma fallo utilizzando il titolo di un libro che meglio ti descrive (lo so, non è semplice!)
Ciao Angelica, grazie per l’invito. Sono onorata di essere tua ospite. Il titolo scelto è: “Il meraviglioso mago di Oz”, lascio alla fantasia dei tuoi lettori capire il perché…

2) Mi sono letteralmente innamorata del tuo modo di narrare leggendo “L’incanto di Fantasia” che hai pubblicato lo scorso anno per 0111 edizioni. Com’è nata l’idea di una raccolta così variopinta ma coerente di racconti?
L’Incanto di Fantasia è nato negli anni. Ogni storia appartiene a un evento, un ricordo, un’ esperienza, un incontro. Ma tutta la raccolta esprime il mio modo di guardare il mondo, di vedere le cose e di interpretarle. Sono stata una bambina dagli occhi “incantati”, per me tutto è sempre stato magia, ho voluto coinvolgere gli altri con questa mia “capacità”, e sembra funzioni!

10492443_10203688940797839_8513985305375590921_n3) Nell’Incanto di Fantasia c’è tradizione e c’è modernità, c’è avventura e ci sono principi di vita importantissimi: la famiglia, l’amore, l’amicizia, la solidarietà, che mi fanno pensare che il libro non è rivolto solo ed esclusivamente ai bambini. A chi ti rivolgi principalmente con questa raccolta?
Prima di tutto agli adulti, a chi ha dimenticato di essere stato un bambino. A chi vive in maniera prepotente la realtà, lasciandosi risucchiare dal buio, del “non c’è più nulla da fare”. Io sono convinta che ci sia sempre una strada alternativa da imboccare, un modo nuovo di vedere le cose, una parte di noi, magica che necessita di essere portata alla luce.

4) Chi sono i tuoi autori-mito, quelli che proprio non puoi smettere di leggere e rileggere?
Rowling, Funke, Tolkien, Dickens e Allende. Sono i miei miti. Grazie a loro ho scoperto qual è la mia vera strada.

383053_2845525171048_272755120_n5) Quali sono le tue abitudini di scrittrice: qualche tic o mania particolare? Scrivi in silenzio o ti ispira la confusione, che so, di un caffè letterario?
Sono prima di cinque figli (I cinque cavalieri erranti ti ricordano qualcosa?). La mia casa dell’infanzia era invasa, totalmente, da bambini. Venivano tutti a casa mia. Cugini, amici, vicini. Ho sempre studiato e scritto nel caos. Anche con il terremoto, la fine del mondo, la tv all’ultimo volume, le mie bimbe che urlano, la moka che borbotta, io scrivo. Se non fosse così avrei dovuto smettere da subito, ho una capacità di concentrazione notevole…

6) “L’incanto di fantasia” non è il tuo primo libro pubblicato. Parlarci degli altri.
La mia prima pubblicazione è stata una raccolta di poesie: “Il sentiero delle parole”, edita (2006) da Torchio Editore, che considero un esercizio, un diario adolescenziale più che una vera pubblicazione.
Nel 2008 ho pubblicato “Sotto l’albero di mimosa” (Aletti Editore) una raccolta di racconti incentrata sulla violenza sulle donne.
Nel 2010 ho pubblicato, per quelli della 0111 Edizione, Libero arbitrio, il mio primo romanzo. In cui racconto il lato buio della maternità. Da una costola di questo romanzo è nato “Segni”, racconto spin off che si può scaricare gratuitamente in tutti gli store online. Tra una pubblicazione e un’altra ho pubblicato vari racconti e fiabe.

7) La domanda finale di rito: progetti futuri? Sei al lavoro su un altro romanzo?
Sto per pubblicare un racconto breve per quelli di Lettere Animate Editore: “Lilith. La prima donna”, che appartiene al ciclo “Eden. I racconti del Giardino”. E sto lavorando a un romanzo fantastico… ma non vi svelerò altro.

8) Saluta i lettori con una citazione presa dal tuo libro preferito!
“Se mi accadrà di essere io stesso l’eroe della mia vita o se questa parte verrà sostenuta da qualche altro, lo diranno queste pagine.”
Grazie Angelica!

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