Review Tour: Aki il Bakeneko e il demone volpe di Stefania Siano

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Sono passati poco più di quattro mesi dalla battaglia con il Nurarihyon.
Aki continua la sua vita nei panni dell’adolescente Hiroshi Mori, diviso tra gli impegni scolastici, la sua natura yokai e i sentimenti sempre più forti che prova per l’umana Yoko. La ragazza è perseguitata da incubi che al risveglio non ricorda e, ad aumentare le inquietudini di Aki, è l’arrivo di un nuovo studente a scuola: un demone volpe.

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Ed eccoci di nuovo nel Giappone fantasy e contemporaneo frutto della fantasia di Stefania Siano. Per chi ha avuto il piacere di conoscere Aki, Amaya e Yoko nella scorsa avventura, sarà davvero bello ritrovarli in questo secondo volume, un po’ più grandi e, sicuramente, cambiati, anche a causa delle avventure vissute.

Ma, prima di tutto, chi è Aki e cos’è un bakeneko? La prima cosa che dovete sapere, iniziando la lettura di questa saga fantasy ambientata nel Paese del Sol Levante, è che in Giappone è molto viva e importante la tradizione degli Yokai, in altre parole i demoni, che possono prendere sembianze umane ma hanno caratteristiche animali.

Aki è, appunto, una di queste creature, la sua forma demoniaca è quella di un gatto, mentre quella umana l’ha presa “in prestito” dalla sua ultima vittima umana, Hiroshi, il migliore amico di Yoko, la ragazzina di cui Aki ha finito per innamorarsi. Ovviamente, lei non sa che Aki è uno yokai (lo ha dimenticato) e, soprattutto, non sa che quello che ha accanto non è il vero Hiroshi, ma un demone con le sue sembianze.

Anche Amaya è uno yokai, da sempre innamorata di Aki e per questo gelosissima di Yoko. Non è un tipo facile, è petulante, scontrosa e prepotente, ma sotto sotto i suoi sentimenti per Aki la spingono a fare anche scelte coraggiose. È il mio personaggio preferito, perché spesso il vero motore di ogni svolta nella storia e sono curiosa di sapere come evolverà nel prossimo volume.

Yoko è una ragazzina molto dolce e timida, nello scorso volume è stata protagonista di uno scontro violentissimo tra Aki e un demone molto potente, il Nurarihyon, ma ha dimenticato tutto. In questo secondo volume la vediamo preda di orribili incubi, che la fanno sentire minacciata.

La new entry, che dà anche il nome a questa seconda avventura, è Koiche, una kitsune, un demone volpe. Koichi compare presentandosi come un nemico di Aki, tanto da sfidarlo a duello. Nemico anche dal punto di vista sentimentale, almeno all’inizio, perché entra subito in sintonia con la dolce Yoko. I siparietti tra lui e Aki e tra Koichi e Amaya sono i momenti più divertenti dell’intero romanzo. Koichi, in fondo, non è poi così cattivo, anzi. A dispetto della sua natura di volpe, che lo vorrebbe furbo e manipolatore, Koichi è un bravo ragazzo, anche un pochino ingenuo.

Non voglio svelarvi molto della trama, perché se amate i fantasy e il Giappone allora vi consiglio davvero di leggerlo e lasciarvi avvolgere dall’atmosfera orientale e, allo stesso tempo, moderna e vicina che Stefania ha saputo ricreare. Vi dirò soltanto che in questa seconda storia vediamo ulteriormente crescere i suoi protagonisti, formarsi un trio di yokai adorabile, Aki, Koichi e Amaya, e comparire nuove e temibili creature che daranno filo da torcere al nostro amato Aki.

Stefania riesce a bilanciare benissimo azione, colpi di scena, momenti romantici e gag divertenti, proprio come in un manga. E, in effetti, questa storia sarebbe perfetta per diventare un fumetto. Un assaggio di come sarebbe visualizzarla, è nelle splendide illustrazioni di Paola Siano, che arricchiscono il volume e rendono Aki il bakeneko e il demone volpe una storia imperdibile.

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