Il mio 2017 in 18 foto!

Raccontare un anno intero non è affatto facile, soprattutto quando l’anno è stato pieno di cose, sia belle che brutte. Per cui ho deciso di raccontarvelo mostrandovi diciotto immagini che descrivono momenti importanti o sensazioni o persone che hanno significato molto per me in questo 2017!

Salerno neve!

A inizio Gennaio 2017, Salerno si risveglia sotto uno strato di neve: la città è immersa in un’atmosfera magica, che mi ricorda i Natali trascorsi nel paesino dei miei nonni, quando ero piccola. Palle e pupazzi di neve, sciarpe tirate sulle bocca, cappelli e cappotti imbottiti: la neve rende felici, non c’è niente da fare!

Nel 2017, dopo tre anni di gestazione, sono riuscita a finire il romanzo tratto dal racconto Gli occhi del demone, pubblicato sull’antologia curata da Le tazzine di Yoko e vincitore del primo concorso organizzato dal blog. É la storia di Isy, figlia di un cacciatore di demoni, e di un giovane demone di nome Veil. I due, per una serie di circostanze, sono costretti a viaggiare e lottare, l’uno accanto all’altro, per la sopravvivenza. La storia è ambientata in un futuro post-apocalittico ma dal sapore “fantastico” e mistico: dopo guerre, inquinamento e altri disastri, Madre Natura si è ribellata e ha liberato nel mondo i demoni, che hanno iniziato una lunghissima e sanguinosa guerra con gli uomini.

Il 2017 è stato l’anno in cui ho ripreso la palestra: dopo anni di riposo, finalmente mi sono iscritta e appassionata, anche. Peccato che la salute mi abbia abbandonata più o meno a marzo: questa foto è l’ultima che ho fatto in palestra, il giorno in cui ho scoperto che dovevo sospendere per prendermi cura di me stessa. Questa foto mi ricorda che, nonostante tutto, sono pronta a ricominciare!

L’estate è arrivata presto quest’anno, perché io e mia cugina abbiamo deciso di andarcene in spiaggia in città: da maggio inoltrato, abbiamo trascorso lunghi pomeriggi ad abbronzarci, chiacchierare e, soprattutto, a fare aperitivi al bar sulla spiaggia.

Estate è anche sinonimo di lunghe giornate in barca: quest’anno la novità è che ho iniziato anche a usare pinne e maschera e… mi si è aperto un mondo! Praticamente sono diventata una bambina di sei anni che non voleva più uscire dall’acqua! Questa foto è stata scattata al principio di luglio e indossavo il mio nuovo costume Calzedonia, di cui vado mooolto orgogliosa.

L’estate del 2017 è stata anche l’estate del Cosmopolitan, uno dei miei cocktail preferiti. Come sanno quelli che mi conoscono bene, ogni estate scelgo il mio cocktail preferito e faccio in modo da non tradirlo mai (quello dell’inverno è il White Russian, che è il mio preferito da sempre). Questa foto è stata scattata la sera del mio compleanno, il 14 luglio, in uno dei miei bar preferiti: il Cercopiteco. Questo era il secondo Cosmopolitan della serata e non sarebbe stato l’ultimo!

Ed eccomi a casa, la sera del mio compleanno a festeggiare con una torta al pistacchio insieme a The King Puppet (chiamarlo compagno ancora mi fa strano, anche se ormai viviamo assieme da tre anni, quindi quando vi dico The King Puppet capite al volo)!

Una foto in aeroporto, con una valigia in mano, pronta a partire per 12 giorni (il periodo più lungo che ho trascorso all’estero, ahimè!) in Inghilterra, un viaggio magnifico, che mi ha fatto scoprire cose nuove e ha soddisfatto la mia sete di viaggi. E non vedo l’ora di tornarci (prima o poi riuscirò a raccontarvi tutte le tappe del viaggio, da Liverpool a Manchester!)

Questa foto è stata scattata sul dock di St. Annes on the Sea, che è il posto, fra Liverpool e Manchester, dove vive mio fratello. Un paesino tranquillo, sull’oceano, spazzato dal vento e fra spiagge chilometriche e brugheria, ma che è rimasto nel mio cuore e dove tornerò al più presto!

Una foto per me importantissima: Manchester è la città natale di alcune delle mie band preferite, in particolare a Macclesfield, a 20 minuti da Manchester, si trova il cimitero che ospita la tomba di Ian Curtis, fondatore dei Joy Division. Eccomi in contemplazione: non posso non confessare che è stato commovente ed emozionante, trovarsi lì.

La bellezza della Costiera Amalfitana: questa è Atrani, vicino Amalfi, il posto dove trascorro gran parte dell’estate assieme The King Puppet e alla sua famiglia: la vita è tranquilla, fatta di mangiate, nuotate, aperitivi, lunghe passeggiate e contemplazione.

Uno scorcio che vedo da quando ero bambina e che riesce sempre a emozionarmi: ho scattato questa foto ad agosto, dall’ultimo piano di casa dei nonni, a San Donato di Ninea (provincia di Cosenza, Calabria – mettete un bel like alla pagina che gestisco se volete saperne di più su questo splendido paesino), il posto dove ho trascorso tutte feste della mia vita, da Natale alle vacanze estive. I nonni non ci sono più e credevo che non ci sarei più andata, credevo che avrei pianto ogni volta che avrei rivisto la stradina sotto casa, pensando al fatto che loro non mi avrebbero aspettato sorridenti in cucina. E invece, ci torno ogni estate, non posso farne a meno. Dopo averlo odiato, dopo essermi vergognata delle mie origini negli anni più fragili della mia adolescenza, ora sono orgogliosa di questo paesino, il posto che ha visto nascere e innamorarsi i miei nonni e i miei genitori. E anche se nonna e nonno non ci sono più, anche se ogni volta che arrivo davanti casa mi viene il magone, ci tornerò sempre e ci porterò i miei figli. Il merito di questo è di The King Puppet e dei miei amici: l’affetto che hanno subito provato per il luogo della mia infanzia, mi ha reso ancora più orgogliosa delle mie origini. Se volte leggere una mia riflessione strappalacrime sul paesello, eccola qui.

Approfittando della gita in Calabria, quest’estate siamo stati anche a San Lucido, il posto dell’infanzia di The King Puppet: un tuffo nel passato e non solo: il mare qui è splendido e questi tramonti di fuoco sono belli da togliere il fiato.

Una foto che immortala qualcosa di cui sono molto fiera: Armonia di Pietragrigia è stata la serie di libri che mi ha aperto le porte della pubblicazione, il 2017 è l’anno in cui sono tornata padrona dei diritti dei primi due volumi che ho potuto ristampare in una versione riveduta e corretta, con brani inediti, nuova impaginazione e appendici, insomma così come l’avevo sognata! Se vi fa piacere, questa è la pagina dedicata alla saga, mentre in questa sezione del sito potete approfondire trama, personaggi, ecc. oltre che acquistare i singoli volumi! 

Vi informo che la versione cartacea de La compagnia della Triste Ventura, il primo volume di Armonia di Pietragrigia è in promozione su Amazon a 9.00 €!
Mentre l’ebook è in promo a 0.99 € su Amazon e sugli altri store online!

Un’emozione incredibile: per anni non sono riuscita a partecipare al Battello a Vapore, me lo riproponevo ogni santissimo anno, ma arrivata al momento di partecipare non riuscivo mai a finire un romanzo da inviare. Quest’anno mi sono auto-imposta di riuscirci e sono riuscita a scrivere a tempo di record un romanzo per ragazzi, a partecipare e, addirittura, ad arrivare terza. Una soddisfazione personale, una vera e propria “botta d’autostima”, è come se il karma mi avesse sussurrato: “puoi farcela, insisti”.

Il Battello a Vapore è stata l’occasione per me e mia sorella di fare un weekend io e lei da sole a Torino: una città magnifica, che amo profondamente. Questa foto è stata scattata al Caffè Lavazza, mentre gustavamo il nostro delizioso “bicerin”. Se volete leggere il mio report del weekend a Torino, eccolo qui!

Ecco una foto che rappresenta il mio Natale: è stato un periodo di intensa scrittura, ho corretto e ripubblicato Le regole per essere felici in amore (entro Natale) con una nuova cover e in due mesi ho venduto più di 200 copie, tra cartacei ed ebook. Una bella soddisfazione, insomma. Tra l’altro ho iniziato a scrivere il secondo volume di Dafne & l’amore che spero di pubblicare entro S. Valentino! Se avete voglia di dare un’occhiata, ecco il link per acquistarlo su Amazon al prezzo speciale di 0.99 €! Se preferite il cartaceo, ecco qui il link!

Una foto che rappresenta benissimo la fine del 2017 e il Natale trascorso in famiglia, fra sorrisi, calzoncelli, risate, serenità. Questa foto è stata scattata a me, mamma e mia sorella, mentre ci dedicavamo alla realizzazione di ben 103 calzoncelli! Una fatica immane, ma che soddisfazione!

Spero che il vostro 2017 sia stato altrettanto sereno e ricco di novità e spero, vivamente, che il 2018 sia ancora meglio!
Se avete voglia di dare un’occhiata ad altre mie foto, seguitemi su Instagram, ricambierò con piacere (non dimenticate di lasciarmi il vostro account Instagram nei commenti!)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Happy New Year! Obiettivi personali, di lettura, di scrittura per il 2018

Il 2017 è stato un buon anno, salute a parte (ma ho quasi risolto, quindi direi che possiamo archiviare!). Negli anni precedenti ho avuto lutti, tristezze varie, problemi lavorativi, il 2017 è stato invece un anno “tranquillo”, che poi è quello che tutti dovrebbero desiderare (la pace è la base della felicità). In ogni caso, il mio 2017 lo valuto alla luce di ciò che sono e provo in questo preciso momento: sto bene, la mia famiglia e i miei amici stanno bene, amo e sono amata, il lavoro che faccio mi soddisfa e mi piace, anche se è una sfida continua, ho storie da scrivere e libri da leggere. É stato un anno “positivo” per dirlo con la terminologia da oroscopo: ho avuto più momenti belli che brutti, più speranze che delusioni, ho letto (67 libri sui 70 che avevo programmato), scritto (ehi! Sono arrivata terza al Battello a Vapore!), viaggiato di più (e ho guadagnato più soldi, il che non guasta.) Per il 2018 spero di fare ancora meglio, di riuscire a raggiungere i miei obiettivi principali, di lettura, di scrittura, personali. Spero che sia un anno pieno di azione e di sogni. Scriverò liste di cose da fare e spero di farle tutte. Spero di avere sempre la forza di cambiare, di camminare fino a sentire male ai piedi. E la stessa cosa auguro a tutti voi: esprimere un desiderio è un cosa, agire in modo da realizzarlo un’altra. Non aspettate che sia il destino a premiarvi, siate sognatori ma anche pragmatici, sperate ma agite: la fortuna aiuta chi ha coraggio, ma chi ha coraggio e sogni può fare anche a meno della fortuna!
Buon anno, buon 2018.

obiettivi-personali

Smettere DEL TUTTO di fumare (quello di ogni anno)
Andare regolarmente in palestra (da gennaio a giugno almeno)
Studiare lo spagnolo
Studiare il francese
Studiare l’inglese
Studiare il tedesco
Prendere i 24 CFU per il concorso a cattedra
Visitare i Giardini di Bomarzo
Visitare Roscigno Vecchia
Visitare le Gole del Raganello in Calabria
Fare un viaggio all’estero
Andare a fare una passeggiata nei boschi e scattare foto
Fare un giro per Salerno e scattare foto
Realizzare una storia disegnata

obiettivi-lettura

Leggere almeno 60 libri nel 2018
Iniziare almeno una saga
Finire almeno una saga
Leggere almeno un saggio
Leggere almeno un romanzo giapponese
Leggere almeno tre fumetti
Leggere almeno un classico
Leggere almeno un classico della fantascienza
Leggere almeno un giallo
Leggere almeno un romanzo storico
Leggere almeno dieci ebook

obiettivi-scrittura

Finire di scrivere “La leggenda della Spada Smeraldo” – Armonia di Pietragrigia vol. 5
Finire la revisione di “La leggenda della Spada Smeraldo” – Armonia di Pietragrigia vol. 5
Pubblicare “La leggenda della Spada Smeraldo” – Armonia di Pietragrigia vol. 5
Finire di scrivere il progetto di “Memorie di Acqua”
Finire di scrivere “Memorie di Acqua”
Finire la revisione di “Judi Ghost”
Inviare “Judi Ghost” alle CE
Finire di scrivere il secondo volume di Dafne & L’Amore
Finire di scrivere il progetto della “Trilogia della Città Morta”
Scrivere il progetto del romanzo ambientato negli anni ’90
Inviare almeno un nuovo romanzo alle CE
Scrivere un giallo
Scrivere un romanzo storico
Riprendere in mano un vecchio romanzo e revisionarlo
Partecipare di nuovo al Battello a Vapore
Scrivere almeno una poesia

Fatemi sapere quali sono i vostri obiettivi per l’anno 2018!

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Caffè, libri e social network: la mia morning routine

Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.
(Goethe)

L’inizio è fondamentale: è il momento in cui tutto prende forma, “partire col piede sbagliato” è uno dei luoghi comuni più veritieri che io conosca. L’inizio col quale devo confrontarmi quotidianamente è il risveglio. Da quando lavoro a casa (e ormai sono almeno tre anni di attività come freelance) mi sono resa conto che la “morning routine” conta tantissimo e che decide se la giornata avrà più possibilità di essere una buona giornata o la tipica giornata di m… emh, da dimenticare. 

La mia morning routine si può riassumere in tre parole: caffè, libri e social network.

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Ogni giorno un leone, una gazzella e un’Angelica si svegliano. Il leone e la gazzella corrono, Angelica pensa: “C’ho l’ansia”.
Sì, perché di solito, quando apro gli occhi, so già di essere in ritardo per qualcosa: una deadline che ormai è passata da svariate ore (o giorni o settimane o, in qualche caso, mesi), le recensioni, le letture, la scrittura. Che disastro! L’ansia nasce dalla paura di non riuscire a gestire situazioni, nel mio caso nasce dalla paura di non riuscire a gestire tutte le cose che vorrei/dovrei fare durante la giornata. E allora? Allora, una persona che è l’incarnazione del Casino Mentale e Non, come me, sapete di cosa ha bisogno? Di fare liste, di avere una sequenza di gesti da ripetere, di concedersi semplici e tranquilli appuntamenti con se stessa (sembro pazza ma non lo sono, lo giuro sui miei amici immaginari!).

La prima regola del “fight ansia” è: la morning routine è sacrosanta.

A meno che gli alieni non stiano invadendo la vostra città, non dovete assolutamente rinunciare alla vostra routine del mattino (e anche nel caso di invasione aliena, riserverei comunque un po’ di tempo al caffè salvavita del mattino).

Sì, ma cos’è una morning routine?

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La mia giornata inizia, dal lunedì al venerdì, alle 7.30: lavorare come freelance e quindi da casa non vuol dire vivere nell’anarchia più completa. Certo, vuol dire avere orari più flessibili (potete anche scegliere di lavorare di notte e dormire di giorno, sì) ma vuol dire anche che dovete organizzarvi e darvi delle regole autonomamente e fare in modo da gestire il vostro lavoro e anche la vostra vita. Sembra facile ma, vi assicuro, dopo anni comincia a non esserlo più, visto che le responsabilità e le cose da fare aumentano e il tempo a disposizione tende a diminuire. Proprio per questo, e per conservare la mia (poca) sanità mentale, ho deciso di darmi degli orari precisi e soprattutto di fare le giuste pause, questo perché la prima regola per lavorare (bene) come freelance è avere una tabella di marcia precisa (che poi, sì, continuerete a a non rispettare, ma sapete che c’è? É importante lo stesso che esista!)

Ah, un giorno parleremo di come NON gestire un lavoro da freelance, tipo mangiare davanti al computer, che è quello che ho fatto per anni… accumulando frustrazione e stanchezza mentale! Vi piacerebbe leggere un post di questo tipo? Fatemi sapere nei commenti!

La mia beauty morning routine

Dalle 7.30 alle 8.00 mi dedico alla complessa arte di risvegliare la mia faccia, ossia: scrub leggero e crema idratante!

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Questi sono i due magici prodotti che mi permettono di passare dallo stato “Zombie” allo stato “Mediamente presentabile”: scrub cremoso delicato della Geomar (non contiene parabeni, siliconi, né oli minerali e il profumo è senza allergeni) e la crema Double Action della Olaz per pelli normali, che è crema da giorno e primer. Devo dire che li sto usando da un mese e mi trovo benissimo, tra l’altro sono due prodotti che trovate a un prezzo contenutissimo. La mia pelle è normale, non ho particolari problemi, quindi ho optato per uno scrub dalla grana sottile e una crema leggera che funga anche da primer.

Volete acquistarli?

Scrub cremoso delicato della Geomar: 4.99 €

Crema da giorno + primer “Double action” di Oil of Olaz: 13.87 €

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8.00 alle 8.15: social network!

Bollitore pronto per preparare la mia bevanda lunga e calda, che varia di giorno in giorno: tè verde, tè nero con un goccio di latte, cappuccino o latte e orzo, che sorseggio mentre mangio biscotti (fatti da mia mamma il più delle volte!) o cornetto o altri dolci disponibili.  Mentre aspetto che il bollitore faccia il suo dovere, controllo i social network per vedere se, durante la notte, sono diventata una celebrità. Se sono ancora qui a parlarvi di morning routine e modi improbabili di gestire l’ansia è perché non ci sono ancora riuscita, quindi passiamo avanti. Il social network che controllo e aggiorno di più è Instagram, perché è anche il mio preferito!

A proposito, ho cambiato lo stile del mio feed: date un’occhiata e ditemi se vi piace. Sto ancora facendo delle prove, quindi vi sembrerà ancora un po’ incasinato! 

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8.15-9.00: colazione & libri!

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Il momento migliore della mia morning routine sono i 45 minuti che concedo alla lettura, mentre faccio colazione. 45 minuti che nessuno deve togliermi, se non vuole fare una fine molto dolorosa (tipo il vicino di casa che questa mattina ha rischiato la vita bussando alle 7.15… per la cronaca, non ho aperto).

Ecco, sapere che ogni mattina posso concedermi 45 minuti di storie, fa iniziare la mia giornata nel verso giusto. Ora, mi rendo conto che sono fortunata perché da freelance ho la possibilità di gestire i miei tempi (c’è il rovescio della medaglia, ossia i clienti che al momento di pagare scompaiono nel nulla), ma non è detto che solo perché siete costretti a uscire la mattina non possiate concedervi dei minuscoli rituali per iniziare col piede giusto. Da questo punto di vista, meglio svegliarsi con trenta minuti di anticipo e riuscire a godersi un caffè al bar o quindici minuti di lettura, piuttosto che alzarsi all’ultimo minuto e dover fare tutto di corsa, inseguiti dall’ansia.

A volte, invece di leggere un romanzo, prendo un libro di poesie (amo la poesia, e voi?) e sottolineo qualche frase per cominciare la giornata. Lo trovo molto rilassante!

Ore 9.00: è il momento del caffè e di lavorare!

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E siamo arrivati alla fine della mia daily morning routine: sono le 9.00 e sono pronta per il primo dei miei due consueti americani della giornata. Amo il caffè lungo perché posso sorseggiarlo con calma al computer, mentre controllo le email e inizio la mia giornata lavorativa (sì, quella in foto è la mia postazione lavorativa: il mio amatissimo iMac, mug di caffè lungo, cumuli di libri qui e là e una rivista usata come pad per il mouse).

E voi avete una daily morning routine? Fatemi sapere perché sono curiosa di conoscerla!

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