Film di Natale per ragazzi: i miei preferiti!

film di natale per ragazzi

Ragazzi, avete già decorato la casa? Siete in piena crisi-regali? Io, pur essendo una che soffre moltissimo l’idea di cene e pranzi pantagruelici e di andare in giro a comprare regali per tutti, amo questo periodo.

Certo, lo amerei di più se avessi una baita sulla cima di una montagna e fossi circondata solo da foreste, neve e coccolata da cioccolata calda, rum, camino e libri, ma… non lamentiamoci! Perché il Natale è bello anche per le piccole tradizioni quotidiane, oggi ad esempio vi parlo dei film di Natale per ragazzi!

Dai, ce l’abbiamo tutti un film (o più di uno) che ci ricorda il Natale. Ecco, perciò la mia bella lista di film di Natale per ragazzi (sì, perché il Natale è soprattutto dei bambini e di chi si sente ancora un po’ bambino!)

Questi sono i miei film di Natale per ragazzi preferiti, o meglio, quelli che da bambina vedevo a ripetizione o che davano proprio nel periodo natalizio. Alcuni di questi, li guardo con gioia ancora oggi!

I vostri preferiti?

I Gremlins (1984)

film natale

Mary Poppins (1964)

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Nightmare before Christmas (1993)

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Edward Mani di Forbice (1990)

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Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971)

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La Spada nella Roccia (1963)

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E.T. (1982)

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Batman il Ritorno (1992)

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Viaggio al centro della Terra (1959)

film di natale per ragazzi

Avete dei film di Natale per ragazzi preferiti? Quali sono? Sono curiosa!

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Uomini da evitare come la peste: il Logorroico

È appena finita una storia importante, soffri di “sindrome da fallimento”, hai disperatamente bisogno di una rivalsa (e di un po’ di carne fresca).
Una tua amica dice che vuole presentarti qualcuno.

La tua amica, di solito, esce con bonazzi cosmici?

Pensaci. Perché se, invece, esce di solito con tristi abitanti del Pianeta Sfigheon, ecco, non so come dirtelo, ma potresti ritrovarti a trascorrere la serata intera a pensare al suicidio. Ed ecco perché è necessario scrivere un prontuario sugli uomini da evitare come la peste!

uomini da evitare come la peste
«Ti stai divertendo, vero?» «Moltissimo…»

Sì, perché ci sono degli uomini da evitare come la peste, ragazze mie!

Se sei, come me, affetta da Sfighismo Cosmico, potresti perfino rimediare all’unico appuntamento al buio della tua vita un soggetto che poco facilmente dimenticherai: IL LOGORROICO.
Per tutta la serata non dirai neanche un parola, soggiogata dal potere della mitragliatrice umana.

Non lo fa perché vuole primeggiare. Lo fa perché vuole mettersi in mostra e pensa che tu sia una di quelle donne che s’innamorano dei maschi quando si sentono meno intelligenti di loro.
Perciò, quando proverai a dire la tua, lui ti vomiterà addosso la sua opinione che, di solito, non si esaurisce nell’arco di dieci minuti. Il Logorroico ha la tendenza a monologare, il che vuol dire che è pure un pelino egocentrico. Di solito, la conversazione verte su un argomento caro al Logorroico, così che possa mettere in mostra tutte le sue conoscenze apprese su Wikipedia.

Io, una volta sono uscita con un tipo simile: ho desiderato ardentemente di morire per tutta la serata. Parlava di argomenti interessanti, certo, ma dovete sapere che perfino l’argomento più interessante del mondo, tra le mani di un Logorroico, diventa una roba di una noia mortale. Lo avevo conosciuto da cinque minuti e già volevo fuggire via a gambe levate.

Questa esperienza mi ha segnato così tanto che non sono mai più andata a un appuntamento al buio: mai più.
Per superare il trauma, ne ho dovuto scrivere in un romanzo (dove l’argomento “uomini da evitare come la peste” è centrale, direi!)

Ci sono due tipi di persone che non sopporto (che sopporto meno degli altri, non sono una fan dell’Umanità):

1. Quelli che parlano tanto.
2. Quelli che parlano tanto e dicono cazzate.

Non si tratta delle stesse persone.
Sono due generi diversi.
Quelli che parlano tanto e basta, fa piacere starli a sentire, per un po’.
Alcuni sono ironici, intelligenti. E colti, anche.
Ciò non toglie che dopo un’ora o due di monologo non mi venga comunque voglia di attaccarli al muro con una pistola sparachiodi.

Ecco, il mio rapporto con i LOGORROICI, descritto nel mio primo romanzo sull’amore e sui rapporti amorosi (la serie si chiama Dafne & l’Amore, e sono usciti i primi due volumi: Non farti lasciare a Natale e Non farti licenziare a Natale).

Il Logorroico mi saluta con un bacio sulla guancia che ricambio con lo stesso entusiasmo delle mummie che campeggiano sull’opuscolo che stringe in mano.
Senza battere ciglio, il Logorroico siede sul divano e inizia a parlare della visita al museo.
Lo interrompo e gli chiedo se vuole una birra.
Risponde che è astemio e io avrei un ottimo motivo per sbatterlo fuori di casa ma, nulla, sto cavalcando verso la disfatta come John Wayne cavalca verso il tramonto.
Il Logorroico riprende il monologo. Lo interrompo di nuovo, dicendogli che ho del succo di frutta, in frigo. Dice che va benissimo e passa a dirmi qualcosa che ha a che fare col suo lavoro. Qualcosa sull’odontoiatria, che argomento interessante.
Si illumina di colpo, fruga nelle tasche e tira fuori un oggetto rosa. Per essere più precisi, un cuore.
«L’ho fatto io», dice con un mezzo sorriso, come se tutta quella scena fosse divertente e non la prova della sua psicopatia. «Con la pasta per le dentiere».
Mi porge il manufatto, lo prendo con un sorriso plastificato e vado in cucina, dove finisce dritto nell’indifferenziato.

Anche questa cosa del cuore fatto di pasta per le dentiere, emh, è autobiografico.

Vuoi leggere la mia serie: Dafne & l’Amore (che parla, tra l’altro, di uomini da evitare come la peste)?
La trovi in cartaceo su Amazon e in ebook su Amazon e su tutti gli store online!
Il primo volume è in promo a 0.99 €!

uomini da evitare come la peste

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Souvenir da Londra: cose bellissime (e dove trovarle)!

Perché un post dedicato ai souvenir da Londra? Perché amo tutto ciò che è British (non a caso il Regno Unito è stato la meta principale delle mie ultime vacanze), ne amo la letteratura, la musica, i paesaggi, la birra, il cibo. Con la cultura inglese sono cresciuta, lo sanno bene quelli che ci vanno e che non possono non tornare (è chiaro?) con qualche regalino per la sottoscritta!

Siccome questo mese The King Puppet + brother sono stati a Londra, ecco il giusto risarcimento per non avermi messo in valigia con loro: souvenir da Londra! 

Bloody hell!

souvenir da Londra

Sottobicchiere “Bloody Hell!” di To Home From London, marchio nato come blog, gestito da una ragazza brasiliana, Bianca, e un ragazzo argentino, Nacha, che si sono conosciuti al Carnevale di Rio e hanno poi deciso di andare a convivere a Londra. Per restare in contatto con amici e familiari i due hanno aperto un blog che poi si è evoluto in una vera e propria azienda, che ha diversi shop in tutta Londra.

souvenir da Londra

I loro souvenir fatti a mano sono tutti frutto di opere originali!

Lyle’s Black Treacle

souvenir da Londra

Confezione meravigliosa quella della Lyle’s Black Treacle, uno sciroppo/salsa (ancora non ho capito bene) che si può mettere sia sui dolci che sulla carne.

souvenir da Londra

Particolarmente adatto al Christmas Pudding (devo provarlo!).

Un frigo fighissimo!

souvenir da Londra

Magneti di Camden Town, Abbey Road, della tipica cabina telefonica di Londra e del Globe Theatre con una citazione di Shakespeare: Am I in Earth, in Heaven or in Hell? Vanno a rimpinguare la collezione dei nostri magneti da frigo!

Da Shakespeare a Star Wars!

souvenir da Londra

Anche questo gioiellino viene dal Globe Theatre, per chi non lo sapesse, il teatro dove si è esibita la compagnia di Shakespeare. Questo volume mette insieme due delle mie più grandi passioni: Shakespeare e Star Wars. Infatti è la storia di Star Wars (molto Shakespeariana, tra l’altro), raccontata proprio con lo stile di William Shakespeare!

souvenir da Londra

souvenir da Londra

Una roba per nerd folli come me, insomma!

Qualcosa di sinistro sta per accadere…

souvenir da Londra

Taccuino meraviglioso che viene dal Globe Theatre, come avrete intuito dalla citazione tratta da Macbeth! Lo userò per appuntare tutte le idee più “sinistre”, magari quelle per la raccolta di racconti a tema halloween che prima o poi riuscirò a scrivere.

souvenir da Londra

By the pricking of my thumbs,
Something wicked this way comes.
Open, locks,
Whoever knocks. 

Harry Potter è stato qui!

souvenir da Londra

Tra i miei souvenir di Londra preferiti (e in generale del Regno Unito) ci sono i gadget di Harry Potter. Queste targhette in metallo sono meravigliose, questa del binario 9 e 3/4 è andata a segnare la porta del bagno (ebbene sì!).

souvenir da Londra

E poi ci sono quella della Sala comune di Grifondoro e quella di Camden Town, che abbiamo appeso sempre alla porta del bagno, ma all’interno!

souvenir da Londra

Una fantastica, meravigliosa, buonissima cioccorana! Non l’ho ancora aperta, quindi non so quale figurina contiene (ma se mi seguite su Instagram, lo vedrete molto probabilmente nelle mie storie!)

souvenir da Londra

E poi c’è questa stupenda box in legno di proprietà di Hermione Granger: è semplicemente meravigliosa, non ho parole! La uso per raccogliere cancelleria varia sulla mia (sempre incasinatissima) scrivania!

souvenir da Londra

souvenir da Londra

Allora? Che ne pensate? Vi piacciono i miei souvenir da Londra? Io li trovo adorabili!

 

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Sei poesie scritte da donne: coraggio, amore, morte

poesie scritte da donne

Perché oggi voglio parlare di poesie scritte da donne?

Amo la poesia e ogni giorno provo a leggere qualche verso: mi riconcilia con la vita, l’immediatezza dei versi mi fa sentire compresa. Alcune fra le mie poesie preferite di sempre sono scritte da donne. Le poesie scritte da donne sono tantissime, come sapete, come sono tantissime le poetesse da leggere e conoscere. In ogni caso, qui ho raccolto alcune delle più emozionanti, per me.

D’altra parte, leggere poesie è un fatto intimo, più intimo che leggere romanzi. Mi viene da pensare che è come se il poeta si rivolgesse a me, proprio a me, mentre scrive.

Senza contare che le mie prime prove di scrittura sono state poesie.

Trasformare i sentimenti in parole è una cosa che mi è sempre piaciuta. Scrivo ancora poesie, provo ancora a mettere le emozioni in ordine, è una cosa che mi rilassa, ma è anche una scrittura infinitamente più intima di quella che utilizzo per raccontare storie e quindi, spesso, preferisco scriverle solo per me.

Poesie scritte da donne

1. Sylvia Plath

L’impiccato

Per le radici dei capelli mi afferrò un qualche dio.
Sfrigolai nei suoi volti azzurrini come un profeta nel deserto.
Le notti sparirono di scatto come palpebra di lucertola:
un mondo di vani giorni bianchi in un’orbita senz’ombra.Una noia d’avvoltoio m’affissò in questo tronco.
Se lui fosse me, farebbe ciò che feci.

Sylvia Plath (Boston, 27 ottobre 1932 – Londra, 11 febbraio 1963), poetessa e scrittrice statunitense. Assieme ad Anne Sexton, Sylvia Plath è stata l’autrice che più ha contribuito allo sviluppo del genere della poesia confessionale. Per lunghi periodi della sua vita ha tenuto un diario, di cui sono state pubblicate le numerose parti sopravvissute. Parti del diario sono invece state distrutte dall’ex-marito, il Poeta Laureato inglese Ted Hughes, da cui ebbe due figli, Frieda Rebecca e Nicholas. Morì suicida all’età di trent’anni.

2. Emily Dickinson

Presi un Sorso di Vita –
Vi dirò quanto l’ho pagato –
Esattamente un’esistenza –
Il prezzo di mercato, dicevano.Mi pesarono, Granello per Granello –
Bilanciarono Fibra con Fibra,
Poi mi porsero il valore del mio Essere –
Un singolo Grammo di Cielo!
Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – Amherst, 15 maggio 1886), poetessa statunitense. Credeva che con la fantasia si riuscisse a ottenere tutto e interpretava la solitudine e il rapporto con sé stessa come veicoli per la felicità. Emily Dickinson morì di nefrite nello stesso luogo in cui era nata, ad Amherst, nel Massachusetts, il 15 maggio 1886 all’età di 55 anni.

3. Alda Merini

Son nata il 21 a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1 novembre 2009) poetessa, aforista e scrittrice italiana. Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. Nel ’57 inizia un difficile periodo di silenzio e di isolamento, dovuto all’internamento nell’Ospedale Psichiatrico dal 1964 fino al ’72, con alcuni ritorni in famiglia. Si alterneranno in seguito periodi di salute e malattia, probabilmente dovuti al disturbo bipolare. Muore nel 2009, per un tumore osseo, a 78 anni.

4. Maya Angelou

La vita non mi spaventa

Ombre sul muro
Rumori lungo il corridoio
La vita non mi spaventa per niente
Cani infuriati che latrano
Enormi fantasmi in una nuvola
La vita non mi spaventa per niente
La vecchia cattiva Mamma Oca
I leoni in libertà
Non mi spaventano per niente
Draghi che sputano fiamme
Sul mio copriletto
Non mi spaventano per niente
Io faccio “buh”
Dico “pussa via”
Mi diverto
A vederli correre
Non piangerò
Così voleranno via
Mi basta sorridere
Per farli impazzire
La vita non mi spaventa per niente
Ragazzi violenti che fanno a botte
Tutta sola di notte
La vita non mi spaventa per niente
Pantere nel parco
Estranei al buio
No, non mi spaventano per niente
Quella nuova classe dove
Tutti i ragazzi mi tirano i capelli
(Ragazzine smorfiose
Dai capelli ricci)
Non mi spaventano affatto
Non mostratemi rane e serpenti
Aspettandovi che io urli
Se mi spavento
Lo faccio solo nei miei sogni
Ho un incantesimo
Nascosto nella manica,
Posso camminare sul fondo del mare
Senza bisogno di respirare
La vita non mi spaventa per niente
Per niente
Per niente
La vita non mi spaventa per niente

Maya Angelou (Saint Louis, 4 aprile 1928 – Winston-Salem, 28 maggio 2014), poetessa, attrice e ballerina statunitense. Nell’arco di mezzo secolo ha pubblicato un’autobiografia divisa in sette parti, tre libri di saggistica e numerose raccolte di poesia, oltre a libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Ha ricevuto decine di premi e più di cinquanta lauree honoris causa. Maya Angelou è celebre soprattutto per le sette autobiografie incentrate sulle sue esperienze adolescenziali e della prima maturità. Considerata un’importante esponente per la difesa dei diritti civili e rilevante portavoce della cultura afroamericana. Muore nel 2014 ed il suo corpo è stato cremato.

5. Wisława Szymborska

Tutto

Tutto –
una parola sfrontata e gonfia di boria.
Andrebbe scritta fra virgolette.
Finge di non tralasciare nulla,
di concentrare, includere, contenere e avere.
E invece è soltanto
un brandello di bufera.

Mi sfaldo mentre parlo,
Perdo pezzi di me,
Tessere di un puzzle
che si staccano dalle mie braccia
e raggiungono il cielo.
Pezzi di me
nella luna d’argento
la mia pace si estingue
i miei sogni illuminano la notte.

Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012) poetessa e saggista polacca. Premiata con il Nobel nel 1996, è considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni, e una delle poetesse più amate. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita (500.000 copie vendute – come un bestseller) che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata Ad alcuni piace la poesia (Niektorzy lubią poezje), che la poesia piace a non più di due persone su mille.

6. Amelia Rosselli

Se non è noia è amore. L’intero mondo carpiva da me i suoi
sensi cari.  Se per la notte che mi porta il tuo oblio
io dimentico di frenarmi, se per le tue evanescenti braccia
io cerco un’altra foresta, un parco, o una avventura: –
se per le strade che conducono al paradiso io perdo la
tua bellezza: se per i canili ed i vescovadi del prato
della grande città io cerco la tua ombra: – se per tutto
questo io cerco ancora e ancora: – non è per la tua fierezza,
non è per la mia povertà: – è per il tuo sorriso obliquo
è per la tua maniera di amare. Entro della grande città
cadevano oblique ancora e ancora le maniere di amare
le delusioni amare.

Amelia Rosselli (Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996) è stata una poetessa, organista ed etnomusicologa italiana che ha fatto parte della “generazione degli anni trenta”, insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. La morte della madre e altre drammatiche vicende biografiche le causarono ricorrenti esaurimenti nervosi. Non accettò mai la diagnosi di schizofrenia paranoide. Morta suicida l’11 febbraio 1996 per una grave depressione. La data del suicidio segna forse volontariamente un legame indelebile con quella di Sylvia Plath, autrice che la Rosselli tradusse e amò.

 

Qual è la vostra preferita, fra queste poesie scritte da donne? Fatemi sapere!
E fatemi sapere se avete voglia di altri post sulla Poesia!

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Strumenti per scrittori e blogger: aumentare la concentrazione!

Scrivere un romanzo (o gestire un calendario editoriale) può essere una passeggiata ma anche un lungo e terribile tormento: ecco perché sono fondamentali gli giusti strumenti per scrittori e blogger!

Mi occupo di scrittura, editing, correzione bozze e seguo da anni gli autori nel processo di creazione e pubblicazione dei loro romanzi, in questi lunghi anni di esperienza (prima come collaboratrice interna ed esterna di agenzie di comunicazione e poi come freelance) mi sono resa conto che uno dei problemi principali è la concentrazione!

Ecco perché ho deciso di elencare alcuni strumenti per scrittori e blogger che vi faranno impazzire di gioia: in questa puntata facciamo un giro tra i siti (gratis) utili a concentrarsi!

La concentrazione e la determinazione mentale sono i margini di una vittoria.
(Bill Russell)

Strumenti per scrittori e blogger

The Most Dangerous Writing App

Scrivi, scrivi, scrivi e non fermarti, o perderai tutti i progressi fatti! Funziona così, questo sito che vi “costringe” a non perdere la concentrazione se non volete perdere anche tutto il lavoro fatto (ecco perché è la app di scrittura più “pericolosa” del mondo).

Il sito di consente di scegliere l’obiettivo o per durata della sessione (da cinque minuti a un’ora) o per numero di parole scritte (da 75 a 1667).

Molto utile se siete fra coloro i quali che per dare il massimo devono essere messi alle strette! Personalmente, rischierei di mandare tutto a monte.

Strumenti per scrittori e blogger

Tomato Timer

Una app che, nella sua semplicità, risulta utilissima: 25 minuti, con pause di cinque o dieci minuti. L’app vi avvisa quando i venticinque minuti di concentrazione sono terminati e potete concedervi una pausa, breve o lunga!

Strumenti per scrittori e blogger

Rainyscope weather simulator

Sì, sono assolutamente innamorata di quest’app. Preferite scrivere durante un acquazzone estivo? Con il suono della canicola d’agosto? Durante una fredda giornata invernale? Con la pioggia autunnale fuori dalla finestra? O addirittura fra le chiacchiere e l’acciottolio del piatti di un caffè? Bene. Con questa app, che simula i rumori di sottofondo, potete!

Strumenti per scrittori e blogger

Nanowrimo

Ok, questo lo conoscono anche i sassi, mi sa ma era doveroso aggiungerlo! Per i pochi che non lo conoscono, come funziona: il contest è una sfida con se stessi e dura un mese, in questo mese, tramite il contatore del sito, dovrai scrivere almeno 50.000 parole (cioè un romanzo di media lunghezza) per vincere il tuo personale premio. Può sembrare sciocco, ma quando cominci a vedere i progressi, ti sale anche la brama di vincere! Utilissimo per dare una spinta a progetti che avete già in corso (di solito il contest si svolge nel mese di novembre, ma c’è anche la possibilità di allenarsi con i Camp NanoWrimo).

Che ne dite? C’è qualcuno di questi strumenti che utilizzate o utilizzerete? Fatemi sapere se questo post è stato utile e se ne volete altri, sul tema scrittura!

Strumenti per scrittori e blogger

🍉Esistono diversi servizi editoriali di cui puoi usufruire rivolgendoti a me: l’editing è uno di questi, ma ci sono anche la correzione bozze, il writing coach e il ghost writing.
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Se vuoi scrivere un romanzo e vuoi essere seguito dalla genesi alla pubblicazione, contattati per info e preventivi!

Scrivi a: aemoranelli@gmail.com

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